Anche se
le origini risalgono a tempi molto lontani, addirittura
pare che già 2000 anni fa in Cina si utilizzava per i
trasporti pesanti e per favorire la navigazione ad alcune
imbarcazioni, il kitesurf attuale è una disciplina
sportiva che si è sviluppata negli ultimissimi decenni.
Grazie principalmente al contributo di due fratelli francesi,
Dominique e Bruno Legaignoux, e a un terzo francese Manu
Bertin, la disciplina ha assunto le caratteristiche attuali.
Esplosa nelle Hawai nell'ultimo decennio, si è rapidamente
diffusa ovunque.
E' uno sport ibrido, perché lo si pratica con il Kite
(aquilone trainante) e la tavola da surf però appositamente
realizzata. Oltre alla vela e alla tavola serve la barra
(boma), dove sono collegati i cavi per manovrare l'ala
(kite). Il boma a sua volta, per scaricare la forza della
vela, viene agganciato al trapezio indossato dall'atleta.
Tutti possono praticare questo sport, ovviamente dopo aver frequentato un corso adeguato.
E poi via all'emozione del poter solcare il mare trainati
dal vento e poter eseguire figure spiccando letteralmente
il volo sull'acqua.
Naturalmente questo sport si può eseguire dove ci sono
le condizioni di vento favorevole.
Gizzeria lido è uno dei luoghi più ambiti dai praticanti
di kite surf di tutta Italia, grazie alla presenza del
vento per effetto termico da nord-ovest o ovest quasi
costante durante il giorno e con forza 12-26 nodi, specie
nel periodo da aprile a ottobre.
A Pesce Anguille e a Gizzeria Lido esistono delle strutture
attrezzate dove si possono frequentare i corsi per imparare
e dove poter praticare questo sport usufruendo dell'assistenza
necessaria.