Per visitare il paese consigliamo un itinerario a piedi di una o due ore che attraversa le "rughe",
le vie del paese, passando davanti alle chiese, ai palazzi e a molte tipiche casette. Un modo per gustare
un piccolo paese della Calabria e le sue bellezze nascoste.
A Gizzeria si arriva da Lamezia Terme, il paese si vede la prima volta dal girone Lamonica, poco
più sopra si arriva all'ingresso del paese, dove c'è la "cona" di San Giovanni, sulla sinistra.
Consigliamo di proseguire e lasciare la macchina nel parcheggio in prossimità del ponte.
La passeggiata comincia seguendo la strada principale, via Roma, in direzione centro. Sulla destra si
possono osservare le caratteristiche "tre fontane" (1), poco più avanti, dopo la curva si può osservare
sempre sulla destra in alto il Palazzo Miceli (2), della seconda metà del Settecento, l'ingresso sulla
sinistra è sovrastato dallo stemma di famiglia.
Poco più avanti si arriva alla piazzetta di fronte alla Chiesa dell'Annunziata (3). È difficile
che sia aperta, ma se lo è vi consigliamo di dare un'occhiata all'interno e alla statua dell'Annunciazione.
Ancora più avanti, dopo una corta discesa c'è "u Monumentu" (4), dedicato ai caduti di tutte le guerre
e realizzato dallo scultore cosentino Cesare Baccelli negli anni 80.
A questo punto consigliamo di abbandonare la via principale e scendere nelle "rughe" di paese. Di fronte al
Monumento c'è una via che scende, seguitela fino ad arrivare a Piazza Malta, detta così per ricordo dell'appartenenza
al feudo di Sant'Eufemia governato dai Cavalieri di Malta, devoti a San Giovanni Battista, e infatti accanto
alla piazza c'è la Chiesa di San Giovanni Battista (5). Al suo interno ci sono numerose statue e quadri, ormai nella
tradizione del paese.
Usciti dalla Chiesa, anziché tornare in Piazza, proseguite in direzione opposta e finirete sull'altro lato della
chiesa, a sinistra potrete vedere il Palazzo Cacozza (6), ci sarà una salita e al bivio andate a sinistra,
mantenendo il palazzo sulla sinistra (ruga e' Cacozza).
A questo punto ci addentreremo in una parte molto caratteristica del centro storico: "a ruga suttana", seguire
l'itinerario non sarà facile per via dei vicoli contorti e in forte pendenza.
Continuando da Palazzo Cacozza, consigliamo di prendere il primo vicolo sulla sinistra che è una scalinata e scenderla
fino ad arrivare a una via più larga: "via del Popolo", a questo punto bisogna fare una piccola risalita, e procedere
lungo la prima scalinata a sinistra (in questo punto siamo poco sotto la chiesa), finita la scalinata occorrerà andare
sulla sinistra e si arriverà al rione "i Mazzarelli" (7), la zona più antica del paese,
risalente addirittura al periodo della colonizzazione albanese (XV secolo).
Da "I mazzarelli" si può guardare il vallone del torrente Casale e di fronte la parte "nuova" del paese, sotto la pineta.
È anche possibile vedere la facciata della chiesa de "u Cummentu",
l'antica Chiesa di Santa Maria delle Grazie, oggi in stato di rudere.
Da "I mazzarelli" proseguite verso il basso, guardando con attenzione le case che, anche se intonacate
e rinnovate presentano ancora la struttura antica. Molte sono arricchite da un'icona votiva.
In qualsiasi direzione voi andiate finirete di nuovo in via del Popolo, che dovrete seguire fino in
fondo, finché non avrete di fronte a voi un dipinto della madonna. Siamo nel cuore della ruga suttana (8)
Da questo punto, respirate a fondo, perché comincia la risalita, salite prima lungo la scala a destra
e poi lungo tutta la viuzze più impervie, finché non sbucherete sulla via principale, via Roma. Un breve
tratto di piano andando verso destra e appena vedrete una lunga scalinata sulla sinistra imboccatela.
La scalinata incrocia un vicolo (ruga e' Statti)
e prosegue sotto un portico, per finire in un cortile,
si tratta del cortile del Palazzo Statti (9).
Risalendo ancora (ma è quasi finita!), si sbuca in
una strada aperta, con buona visuale sul vallone del
torrente Tridattoli e la frazione "La destra", questo
posto fa parte del rione "u Timpuna"
(10) (la grande collina).
Seguendo la strada andando in su con il burrone sulla sinistra, si incrocia un'altra strada,
via Principe Umberto ("ruga de i Maszi"),
e qui comincia la discesa. Dopo pochi metri, sulla sinistra c'è Palazzo Iannazzo (11) con la
facciata in pietra viva, identica a come era 150 anni fa.
Proseguite lungo la strada, scendendo fino a un piccolo piano, per poi risalire e addentrarsi piano
piano in un altro rione piuttosto caratteristico e pieno di case a grappolo,
via Santa Lucia (12) ("ruga e' Meti").
Discendete lungo la lunga discesa fino a tornare sulla via principale, e tornate pian piano alla macchina.
Bello il nostro paese, vero?
Bruno Iannazzo
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Le tre fontane (1)
Palazzo Miceli (2)
La Chiesa dell'Annunziata (3)
Monumento ai caduti (4)
Chiesa madre (5)
Palazzo Cacozza (6)
Casa nel rione Mazzarelli (7)
Ruga suttana (8)
Palazzo Statti (9)
Palazzo Iannazzo (11)
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