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Persone
L'obiettivo di questa pagina di raccogliere le testimonianze sulla vita, il lavoro, la storia, la famiglia della gente di Gizzeria o di origini gizzerote. È un modo per ricordare i nostri cari o i nostri antenati.
E' chiaro che un progetto simile aperto a tutti, vi prego quindi di inviarmi il materiale e le testimonianze che vorreste fossero pubblicate, storie familiari o storie di gente del paese.


Leo Nobile di Gennaro Trunzo-Nobile ed Elisabetta Marsico
22 settembre 1922 - 14 novembre 2006


Leo Nobile

Leo Nobile nato ad Ambridge in Pennsylvania, ma ha radici gizzerote: i genitori, Gennaro Trunzo-Nobile ed Elisabetta Marsico sono nati a Gizzeria ed emigrati negli Stati Uniti nella prima ondata migratoria, agli inizi del Novecento.

Leo stato un bravo giocatore di football americano, disciplina in cui ha raggiunto altissimi livelli, ha infatti giocato nella massima divisione, la National Footbal League, analoga alla serie A del nostro calcio.

Ha cominciato a giocare a football quando frequentava il college Penn State, l'universit della Pennsylvania, ma la sua carriera atletica e universitaria fu interrotta dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale in cui fu chiamato alle armi. Durante la guerra fu operatore radio nelle Isole Aleutine, nel Pacifico, per l'esercito degli Stati Uniti.

Dopo la guerra si laureato ed entrato nella squadra dei Washington Redskins nel '47 per poi giocare nella squadra dei Pittsburgh Steelers nel '48 e nel '49.

Di lui si racconta un curioso aneddoto: la prima volta in cui i genitori di Leo sono andati a vederlo giocare era una giornata piovosa e Leo ha avuto un serio infortunio, sembra che abbia addirittura rischiato la vita, schiacciato da un gran numero di giocatori, da allora i genitori non sono pi andati allo stadio per scaramanzia.

Dopo aver lasciato il football stato sales manager per una grossa ditta di alluminio fino al 1973. Da questa data, fino al 1989 stato direttore delle attivit atletiche in una prigione, dove riuscito a mettere in piedi una squadra formata da detenuti e chiamata, con una forte dose di autoironia, Pittsburgh Stealers (Stealers in inglese significa "ladri"), di questa squadra era solito dire come battuta: "Noi giochiamo sempre in casa".

stato inserito nella National Italian American Sports Hall of Fame, un elenco che raccoglie i migliori sportivi italo-americani di tutti i tempi.

Testo: B. Iannazzo, Foto: Archivio Life magazine
  Don Alessandro Audino.
10 marzo 1916 - 27 dicembre 1995

Don Alessandro, "il parroco dei tempi difficili", come lo ha definito Ettore Iannazzo, stato parroco di Gizzeria per una buona fetta del '900.

Nonostante non fosse un presbitero della diocesi di Nicastro, fu scelto come parroco di Gizzeria quasi per caso. Si trovava infatti a Gizzeria quando il Vescovo decise di sostituire il precedente parroco.

Seguirono anni difficili: il passaggio dalla civiltà contadina verso qualcosa di non ancora definito, associato a una nascente coscienza di classe che causò non pochi contrasti e in cui lui scelse il difficile ruolo di mediatore.

Un ruolo che gli causò continue critiche e inimicizie, inviso all'una e all'altra parte. Non si può dire che non abbia fatto degli sbagli, ma credeva in quello che faceva e cercava, a suo modo, di mettere in atto nella pratica la parola di Dio, da uomo e da sacerdote.

Testo: B. Iannazzo
  Pietro Giovanni Iannazzo di Francesco e Emilia Isabella.
24 giugno 1904 - 29 febbraio 1996

Imprenditore agricolo. Si può sicuramente dire che ha rappresentato un'epoca per Gizzeria: quella in cui si è sviluppata l'olivicoltura.
Ha sempre lavorato sodo, insieme ai suoi dipendenti, riuscendo a realizzare le sue intuizioni imprenditoriali e portare avanti la sua azienda, dando lavoro a molti paesani.

Lo ricordiamo così, con il suo immancabile cappello e seduto sui prodotti della sua terra. Per i paesani era "don Giuanninu".

Testo: B. Iannazzo, Foto: Archivio Iannazzo
  Vittorio Rosato di Peppino ed Elisabetta Aiello.
9 febbraio 1921 - 7 aprile 1983

Vittorio Rosato sicuramente uno dei personaggi politici gizzeroti pi importanti del dopoguerra, essendo capo di una lista di centro-destra che rimase al potere per circa un ventennio (1960-80), in un periodo di forti contrasti politici come potevano essere quelli degli anni '60 e '70.

A lui dedicata la nuova piazza ricavata dai lavori di copertura del torrente Casale, presso il ponte di Gizzeria.

Foto: Archivio F. Mercuri
  Sac. Don Francesco Torchia, di Noberto e di Fiorina Maria Rosato.
Gizzeria, 2 giugno 1928 - Feroleto Antico, 17 maggio 1974

Dopo aver conseguito gli studi classici a Reggio Calabria, si iscrisse alla facoltà di Teologia a Napoli (Posillipo), fu ordinato Sacerdote a Gizzeria, suo paese natio il 10 luglio 1952 da S. Ecc. Rev.ma Mons. Eugenio Giambro.
Dopo essere stato ordinato venne nominato Vice-Rettore del Seminario di Nicastro (ora Lamezia Terme), nel 1954 ebbe la prima assegnazione a Rizzuti frazione di Colosimi in provincia di Cosenza, fu trasferito in seguito ad Adami di Decollatura, e Feroleto Antico, piccolo centro del Lametino dove restò per sedici lunghi anni e fino alla sua improvvisa morte avvenuta all'età di 46 anni.

Testo: F. Mercuri, Foto: Archivio F. Mercuri

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