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Notizie da Gizzeria: da gennaio a giugno 2006
Archivio vecchie notizie (anno 2006, da gennaio a giugno)
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30/06/2006 Eventi A Castiglione gemellaggio Iowa-Catanzaro
30/06/2006 Attualità Bandiera nera Legambiente a Gizzeria
25/06/2006 Eventi Conclusa la festa di San Giovanni con sfilata d'auto d'epoca
24/06/2006 Attualità Iniziativa sul referendum da parte dei DS
23/06/2006 Attualità La Corte dei conti condanna Gabellini e De Sensi
21/06/2006 Eventi Rappresentazione teatrale di fine anno a scuola
11/06/2006 Attualità Demolito arco settecentesco
10/06/2006 Eventi Workshop a Gizzeria su turismo congressuale
07/06/2006 Attualità I nuovi progetti del servizio civile
06/06/2006 Attualità Sviluppi dell'inchiesta sul comune

30/05/2006 Opinioni Rischio cemento per le coste della Calabria
25/05/2006 Attualità Oggi dal gup l'inchiesta sul Comune di Gizzeria
14/05/2006 Attualità Uso indiscriminato di diserbanti. Probabili effetti novici per frutteti e uliveti a ridosso della strada
10/05/2006 Iniziative Una pineta da riqualificare. Conclusa l'operazione bonifica
08/05/2006 Iniziative Operazione pineta pulita, al lavoro 19 associazioni
05/05/2006 Iniziative Domenica l'operazione di pulizia della pineta di "Pesce e Anguille"
03/05/2006 Attualità Operazione della polizia municipale sulla spiaggia e nella pineta di "Pesce e anguille"

26/04/2006 Attualità Discarica di eternit all'acquedotto
22/04/2006 Attualità Anziano scomparso trovato morto
18/04/2006 Eventi La Via Crucis rappresentata dai giovani fra le viuzze del paese
15/04/2006 Politica L'Unione esulta per la vittoria di Prodi. Exploit del partito azzurro alle frazioni lido e Mortilla Elezioni, affermazione dei Ds e Forza Italia
09/04/2006 Eventi Simpatica iniziativa di un gruppo di residenti in località Mortilla
06/04/2006 Politica Riunione dei leader UDC

30/03/2006 Eventi Pro Italia ha reso noti i risultati dell'attività dei volontari
23/03/2006 Politica Il dirigente della sinistra giovanile esorta le nuove generazioni
23/03/2006 Eventi Un concorso di poesia per esprimere la creatività
13/03/2006 Attualità Le cattive condizioni meteo causano disagi in tutto il Lametino
02/03/2006 Attualità Dissequestrato l'antico Palazzo Stocco
02/03/2006 Attualità Inchiesta al Comune di Gizzeria
01/03/2006 Politica Francesco Palmieri annuncia la prossima inaugurazione della sede della sinistra giovanile

28/02/2006 Eventi Ulteriori approfondimenti per l'inchiesta a carico del sindaco, amministratori e consiglieri comunali
25/02/2006 Eventi Divertimento per la sfilata dei carri allegorici
22/02/2006 Attualità In manette Gino Roppa di 62 anni

31/01/2006 Attualità Avviati i progetti del servizio civile di Pro Italia
12/01/2006 Spettacolo La chitarra argentina di Roberto Pugliese
07/01/2006 Cultura Iniziativa dei volontari dell'associazione Hydria
04/01/2006 Politica Intervento dell'assessore Calabria, recuperare le strutture sanitarie

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30/06/2006 La Gazzetta del Sud
A Castiglione gemellaggio Iowa-Catanzaro

A conclusione di una giornata densa di appuntamenti a Tiriolo, Serrastretta, Cicala, Soveria Mannelli e Conflenti, la delegazione statunitense di Des Moines, capitale dello Iowa, che lunedì ha siglato un protocollo di gemellaggio con la Provincia di Catanzaro, ha incontrato in serata la comunità di Castiglione Marittimo, centro storico di Falerna. Il rendez-vous è stato organizzato dalla locale Società operaia di mutuo soccorso in collaborazione con l'Amministrazione provinciale. Nella sede del sodalizio è stato porto alla delegazione il saluto di benvenuto, alla presenza di amministratori municipali del comprensorio, di rappresentanti della Provincia e della Comunità montana Reventino-Tiriolo-Mancuso. Nel fare gli onori di casa, il presidente della Società operaia, Vittorio Barletta, ha espresso sentimenti di fratellanza nei confronti degli ospiti americani, cittadini di una nazione «considerata una delle maggiori democrazie del mondo», dove molti figli di Calabria «hanno trovato la loro seconda casa, dedicandosi con impegno e sacrificio alla crescita di quel Paese». Dopo avere invitato la delegazione straniera a immergersi nella realtà della piccola comunità per portarla sempre nel cuore, Barletta ha consegnato una targa-ricordo a Matthew S. Rosen, direttore della Commissione di gemellaggio di Des Moines. Il sindaco di Gizzeria, Michele Rosato, ha voluto rimarcare il «lustro» dato agli Stati Uniti dai membri di origini calabresi della delegazione americana. Il primo cittadino gizzeroto ha auspicato che «la qualità umana emigrata in America possa aiutare la Calabria, fanalino di coda delle regioni, a rialzare la testa». Il sindaco di Nocera Terinese, Luigi Ferlaino, invece, ha affidato agli ospiti di Des Moines un messaggio per i nostri conterranei emigrati, vale a dire che la loro patria conserva «lo stesso cuore», la stessa accoglienza, lo stesso calore di un tempo: un Paese il nostro che vale la pena di visitare. Il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Paola, ha tenuto a rimarcare l'ospitalità calabrese, di cui i rappresentanti di Des Moines hanno potuto rendersi conto personalmente. Quindi l'intervento del capodelegazione statunitense, Matthew Rosen, che ha avuto parole di lode per «il calore e la generosità dei calabresi». Per Rosen la Calabria non è la regione più povera d'Italia: «L'accoglienza e il calore la fanno la più ricca». Lo stesso delegato ha anticipato l'intenzione di realizzare «belle» iniziative con la Provincia.

30/06/2006 Comunicato stampa di Legambiente
Il Sindaco di Gizzeria, Michele Rosato, ha ricevuto una delle 14 bandiere nere 2006
assegnate ogni anno da Legambiente ai "nuovi pirati del mare", cioè gli amministratori che si sono distinti per lo scarso rispetto verso l'ambiente.

Sono loro i 14 "nuovi pirati del mare", quelli che hanno ricevuto le Bandiere nere 2006 di Legambiente, assegnate oggi a Reggio Calabria da Goletta Verde in occasione del varo ufficiale della campagna di denuncia, sensibilizzazione e analisi sui problemi del mare.
In Calabria, al Sindaco di Gizzeria (Cz) Michele Rosato, per aver costituito una Spa per gestire i servizi e il campo da golf dell'ipotizzato progetto "Realizzazione turistico alberghiera Simeri Crichi", all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Lago la Vota". La costruzione prevede la realizzazione di circa 4.000 posti letto, un campo da golf e le relative strutture ricettive. Il costo, quasi 180 milioni di euro, si dovrebbe avvalere anche di un contributo pubblico (Stato e Regione Calabria) di oltre 100 milioni di euro. I Laghi la Vota rappresentano l'ultimo lago costiero con acque salmastre di tutta la costa tirrenica calabrese, un luogo di sosta importantissimo per molte specie migratrici come il falco pescatore e il falco di palude.

Comunicato stampa di Legambiente (testo completo)
Tutti questi mari vengono per nuocere: ecco le Bandiere nere 2006
29/06/2006 11:08 - Consegnati da Goletta Verde i vessilli meno ambiti d'Italia e presentato il disegno di legge per lo sviluppo sostenibile dello Stretto L’assessore ai trasporti della Regione Friuli, la Giunta regionale del Veneto e quella siciliana, il Consorzio interprovinciale del Parco del Delta del Po e il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena Gianfranco Cualbu, il Consiglio comunale di Ospedaletti, l’Amministrazione comunale di San Vincenzo (Li) e quella di Fondi (Lt), e poi la Marinella Spa di Sarzana (Sp), la Raffineria Api di Falconara (An), la Società Penta srl di San Felice Circeo (Lt), lo stabilimento balneare Sole e Luna di Marechiaro, Anzio (Rm), ed infine Michele Rosato, Sindaco di Gizzeria (Cz) e Mariano Bruno, primo cittadino di Lipari (Me). Sono loro i 14 “nuovi pirati del mare”, quelli che hanno ricevuto le Bandiere nere 2006 di Legambiente, assegnate oggi a Reggio Calabria da Goletta Verde in occasione del varo ufficiale della campagna di denuncia, sensibilizzazione e analisi sui problemi del mare. A consegnare i vessilli meno ambiti d’Italia sono stati Roberto della Seta, presidente nazionale Legambiente, Sebastiano Venneri, responsabile mare Legambiente, Rossella Muroni, responsabile campagne di Legambiente, Nuccio Barillà, segreteria regionale Legambiente Calabria, Antonino Morabito, coordinatore regionale Legambiente Calabria, Salvatore Granata, segretario regionale Legambiente Sicilia. Assenti invece i destinatari di questi premi al contrario, a partire dall’Assessore alla Pianificazione, Mobilità e infrastrutture di trasporto ed energia della Regione Friuli, Lodovico Sonego, “premiato” per aver favorito la localizzazione, nel golfo di Trieste, di due impianti di rigassificazione in assenza di una strumento di pianificazione territoriale e di programmazione del settore energetico; per aver accettato che le procedure di valutazione di impatto ambientale dei due impianti procedessero separatamente, senza una stima complessiva delle ricadute negative sul fragile eco-sistema dell'Alto Adriatico, nè una stima delle ricadute socio-economiche su settori importanti quali pesca e turismo; per aver agito in modo unilaterale, ignorando il rapporto di collaborazione con i Paesi rivieraschi dell'Alto Adriatico, e ledendo il principio di partecipazione egualitaria alla base dell'Euroregione. In Veneto è invece la Giunta regionale ad aggiudicarsi la bandiera nera per aver favorito la trasformazione, insieme agli enti locali interessati, del litorale della regione in una lunga striscia di cemento, ignorando aree protette e indicazioni dell’Unione Europea. In particolare il vessillo nero fa riferimento all’assalto portato a Caorle, al progetto di darsena di Porto Caleri a Rosolina, a quello di Marina di Porte Grandi a Quarto d’Altino, al Mose di Venezia e alla realizzazione di una vera e propria valle chiusa su un tratto di laguna veneta in località Cà Zane a Venezia. In Liguria, la bandiera nera va al Consiglio comunale di Ospedaletti (Im), che il 22 giugno ha approvato la realizzazione del Porto Baia Verde, un nuovo porto turistico che rappresenta un’altra tappa verso la completa cementificazione della costa del ponente ligure. Il porto sorgerà nell’ex discarica Cogefar, che potenzialmente poteva ospitare l’unico spazio verde sul mare della provincia. Bandiera nera anche alla Marinella Spa di Sarzana (Sp), per il progetto di “valorizzazione” della tenuta di Marinella che altera profondamente il territorio dell’area costiera della Val di Magra, prevedendo un aumento delle volumetrie di 6.000 metri cubi a fronte dei 2.500 previsti dal Piano regolatore di Sarzana.
Bandiera nera in Emilia Romagna al Consorzio del Parco del Delta Po fra le province di Ravenna e Ferrara, dove continua la corsa alla speculazione edilizia lungo la fascia costiera. In questa area secondo i dati ufficiali degli osservatori provinciali sull'attività edilizia si concentrano oltre 60.000 seconde case. Il Consorzio del Parco ha raggiunto recentemente un accordo per la costruzione di un Villaggio Turistico, ribattezzato "campeggio", che prevede l'urbanizzazione di quasi 40 ettari di terreno a destinazione agricola. La localizzazione prevista, che raddoppierebbe le aree fabbricabili previste nel Piano regolatore, investe l'unico varco a mare rimasto libero compreso nel parco. Da anni si attende l'approvazione del Piano di Stazione del Parco del Delta, ma evidentemente, si pensa di modificarlo per rendere possibile una variante urbanistica e l’ennesima colata di cemento. In Toscana, bandiera nera all’Amministrazione comunale di San Vincenzo (Li) che ha autorizzato lo sciagurato ampliamento del porto turistico favorendone la privatizzazione. Il porto sta già aggravando i rilevanti problemi d’erosione delle spiagge limitrofe. L’amministrazione ha autorizzato, inoltre, la costruzione di una strada e una ferrovia a nafta per il trasporto dei massi dalla cava di San Carlo alla stazione, disboscando un’intera valle. Infine, ha avviato il procedimento per una variante al Piano Strutturale andando incontro alla richiesta dei proprietari dell’area all’interno del Parco di Rimigliano per la realizzazione di villette in area protetta.
Terzo anno consecutivo di bandiera nera nelle Marche per la Raffineria Api di Falconara (An), per la proposta di realizzazione di altri due impianti di generazione di energia elettrica (di 530 e di 70 megawatt), accanto a quello già esistente di 290 megawatt di potenza. La sciagurata ipotesi dell’API, oltre ad aumentare la pressione ambientale sul territorio di Falconara, già provato dalla presenza della raffineria e della centrale esistente, andrebbe a vanificare gli obiettivi e i principi ispiratori del Piano energetico ambientale regionale appena approvato (febbraio 2005), che disegna un futuro per la regione Marche fatto di risparmio energetico, fonti rinnovabili, microgenerazione diffusa e biomasse.
Bandiere nere nel Lazio, alla Società Penta srl di San Felice Circeo (Lt), per aver proposto di raddoppiare il numero di posti barca del porto di San Felice Circeo, portandoli ad oltre 500 e compromettendo gravemente lo splendido ecosistema della zona del Parco Nazionale del Circeo. L’ampliamento portuale previsto dal progetto comporterebbe un enorme impatto sull’area, disturbando inoltre i numerosi cetacei avvistati nel braccio di mare compreso tra il Circeo e l’arcipelago Ponziano. Allo Stabilimento Balneare “Sole e Luna” di Marechiaro, Anzio (Rm), potenziale eco-mostro attualmente sotto sequestro, che ha aggredito uno dei pochi lembi integri di costa in zona Fornace, un’area caratterizzata dalla presenza della falesia, uno sperone di argilla attualmente a rischio frana per l'assenza di vegetazione e di interventi di restauro ambientale. Al Comune di Fondi (Lt) per il mancato abbattimento dell’ecomostro dell’Isola dei Ciurli, nonostante una sentenza del Tribunale di Latina condannasse il costruttore ad un anno di arresto, quarantamila euro di ammenda, la confisca dei terreni per lottizzazione abusiva, affidando al Comune di Fondi l’impegno all’acquisizione dell’area ai fini della demolizione. In Calabria, al Sindaco di Gizzeria (Cz) Michele Rosato, per aver costituito una Spa per gestire i servizi e il campo da golf dell'ipotizzato progetto "Realizzazione turistico alberghiera Simeri Crichi", all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Lago la Vota". La costruzione prevede la realizzazione di circa 4.000 posti letto, un campo da golf e le relative strutture ricettive. Il costo, quasi 180 milioni di euro, si dovrebbe avvalere anche di un contributo pubblico (Stato e Regione Calabria) di oltre 100 milioni di euro. I Laghi la Vota rappresentano l'ultimo lago costiero con acque salmastre di tutta la costa tirrenica calabrese, un luogo di sosta importantissimo per molte specie migratrici come il falco pescatore e il falco di palude.
Le bandiere nere siciliane vanno al Sindaco di Lipari Mariano Bruno, per il tentativo di consentire l’ampliamento scellerato di strutture alberghiere, per la proroga dell’attività estrattiva della pomice concessa alla Pumex nonostante il Distretto Minerario ne avesse intimato l’interruzione e per aver inserito nel Piano Regolatore del Comune di Lipari un progetto di realizzazione di una struttura aeroportuale in un’area di tutela assoluta. Alla Giunta Regionale Siciliana che si è distinta per l’assalto alle aree costiere culminato con l’approvazione delle “Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo”, un provvedimento che pone le premesse per un uso privato e selvaggio delle spiagge e degli ambiti portuali. Lo scenario che si prefigura è inquietante: il 50% delle spiagge rischia di essere sottratto alla libera fruizione balneare per far posto a manufatti che, inevitabilmente, produrranno un forte impatto su un ambiente fragile e instabile In Sardegna infine bandiera nera al Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Gianfranco Cualbu per l’inaudita posizione favorevole al mantenimento della base militare Usa nell’Isola di Santo Stefano (arcipelago di La Maddalena) in contrasto con i sentimenti del popolo sardo e degli organi istituzionali della Regione Sardegna, ma anche per l’assoluta inerzia nell’attività di gestione del parco, a fronte delle numerose emergenze che investono il territorio. “La consegna delle Bandiere nere di Legambiente – ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale Legambiente – è come ogni anno un appuntamento che ci mette di fronte alle due facce del nostro mare. Quello suggestivo dei borghi marini e delle spiagge incontaminate, ma anche quello bistrattato e martoriato dalla cementificazione selvaggia, dalla cattiva depurazione, dall’industrializzazione sulle coste e dell’utilizzo scellerato di questa risorsa. Per poter risolvere i problemi del mare bisogna tenere ben presenti queste due diverse realtà, valorizzando naturalmente gli aspetti positivi ed evitando di fare qualsiasi sconto a speculatori e “pirati” del mare”.
Nel corso dell’incontro con la Goletta Verde a Reggio Calabria è stato presentato il disegno di legge per la trasformazione della società Stretto di Messina Spa in un Istituto per la ricerca, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo socio-economico dell’area dello Stretto di Messina presentato al Senato da Francesco Ferrante, Senatore della Margherita e direttore generale Legambiente, e dal Senatore calabrese Francesco Bruno. Il Ponte sullo Stretto contrariamente al volere dell’ex governo Berlusconi non si farà più: i soldi per realizzare un’opera faraonica, inutile e devastante non ci sono e questo seppellisce definitivamente questo insano progetto. E’ giunto quindi il momento di provare a recuperare una parte dei soldi che invece sono stati già spesi per inseguire questa chimera. La Società Stretto di Messina Spa, creata nel 1971 per la progettazione e la realizzazione del Ponte, ha prodotto una quantità notevole di studi sul settore viario e sui collegamenti ferroviari. Inoltre ha realizzato numerosi monitoraggi per conoscere l’impatto che un’opera come il Ponte avrebbe sull’area dello Stretto di Messina. Con l’approvazione del disegno di legge, il Governo avrebbe la delega a trasformare la Società Stretto di Messina Spa in un Istituto che potrebbe sfruttare questo patrimonio informativo per la realizzazione di attività e progetti finalizzati alla tutela del territorio, alla difesa degli ecosistemi e della biodiversità, alla riduzione e al ripristino dei siti inquinati, alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali, allo sviluppo di un sistema di trasporti intermodale a partire dai collegamenti marittimi, allo sviluppo economico e turistico delle realtà locali, all’indirizzo delle politiche produttive secondo i principi dello sviluppo sostenibile, alla messa in sicurezza sismica dell’area dello Stretto. “Goletta Verde – ha dichiarato Della Seta presidente nazionale Legambiente - parte quest’anno dallo Stretto, lanciando una proposta che segna un deciso cambio di rotta rispetto alla politica sulle grandi opere del Governo Berlusconi. Gli studi realizzati in questi anni dalla Stretto di Messina Spa- ha aggiunto Della Seta – sono serviti a giustificare un’opera che non apporterebbe nessun vantaggio alla Calabria e alla Sicilia. Con l’approvazione di questo disegno di legge, si eviterebbe di gettare al vento tutti i miliardi spesi fino ad oggi per gli interessi di gruppi ristretti, e impiegarli finalmente nell’interesse di tutti. Mettere da parte il Ponte, questo monumento allo spreco di denaro pubblico e dal forte impatto ambientale è una delle premesse per avviare nel Mezzogiorno uno sviluppo diverso, sano, sostenibile”.
L’Ufficio stampa

25/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Gizzeria, festa di San Giovanni con sfilata di auto d'epoca

Sfilata di auto d'epoca per festeggiare una festa del patrono tra gli sfarzi e la partecipazione popolare.
Il paese ha visto la ristrutturazione della villa comunale dove nella festa di San Giovanni vengono accese le fiaccole e i mortaretti in onore del santo.
Rientrati per le festivit?i?olti emigranti e figli di emigranti dalle varie parti del mondo per ritrovare le proprie radici.
Una festa di San Giovanni quest'anno tra luminarie fluorescenti, tra bancarelle che percorrono tutta l'arteria principale del paese e tra le case spalancate di chi festeggia oltre al santo, la festa del ritorno.
Anche quest'anno il comune e la parrocchia di San Giovanni Battista hanno affidato la gestione del comitato festa ai ragazzi della "Compagnia Magna Graecia" che hanno organizzato nei tre giorni che precedono la nascita di San Giovanni, giochi popolari e spettacoli d'intrattenimento per allietare i cittadini.

Autore: Maria Rosaria Folino

24/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Iniziativa sul referendum. Per Aurelio Paola è importante andare a votare per evitare il pasticcio?
Un "No" netto e costruttivo dalla sezione Ds
Umberto Delfino: ?Possibili disordini e tensioni sociali se vincesse il "Sì"

Continua ancora il dibattito per il voto referendario del 25 e 26 giugno. Tutti alle urne con maggiore consapevolezza e con la spinta a votare per il "No", secondo i Ds di Gizzeria, alle modifiche apportate alla costituzione dall'ex governo di centrodestra. "Tutti insieme in Calabria e nel Sud per ridare alla carta costituzionale dignità normativa in nome di tutto il popolo italiano", ha esordito nel suo discorso d'apertura il segretario cittadino della sinistra giovanile di Gizzeria, Francesco Palmieri.
Sono stati i Ds infatti, nei giorni scorsi, rappresentati dal segretario Aurelio Paola, da Sergio Trapuzzano e dal dirigente regionale della Cgil Giovan Battista Paola che insieme a Francesco Palmieri, hanno invitato la cittadinanza a riflettere su un voto referendario importantissimo che potrà "cambiare le sorti della nostra Regione", in un dibattito pubblico in cui si sono cimentate le maggiori personalità di spicco politico del paese.
Il giovane Francesco Palmieri al suo primo discorso pubblico, ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza ricordando i valori fondanti della Costituzione della Repubblica, il valore degli ideali portati avanti dai partigiani italiani che in nome della libertà, della giustizia sociale e della coscienza civile, hanno redatto una carta costituzionale che ha designato la vita politica dello stato e le principali regole di convivenza democratica.
"Gli uomini delle maggiori forze politiche del dopoguerra, basti ricordare: Palmiro Togliatti, Aldo Moro,Giorgio Amendola, Alcide De Gasperi, Sandro Pertini, Pietro Nenni, hanno redatto una carta costituzionale che ha dato vita allo Stato italiano- ha ricordato il giovane Francesco Palmieri- ben 556 rappresentanti di tutte le matrici culturali, religiose e politiche italiane scrissero la costituzione e questi uomini, in seguito ad anni di dittatura e di guerra, hanno posto le basi e le regole dello stato italiano, non norme scritte a caso ma basate sull'uguaglianza sociale, sul diritto al lavoro di tutti i cittadini, sulla libertà di stampa, sulle pari opportunità tra uomini e donne". Palmieri ha fatto un parallelo tra il referendum del 25 e 26 giugno 2006 e la data del 2 giugno 1946 quando gli italiani si trovarono a scegliere tra la monarchia e la Repubblica, "E' importante andare a votare- ha ricordato Aurelio Paola, segretario cittadino dei Ds- basterà la maggioranza più uno dei voti espressi per evitare questo grave pasticcio al paese".
Tra gli intervenuti al dibattito Umberto Delfino, capogruppo di centro in consiglio comunale che ha ricordato il "costo finanziario altissimo" che si troveranno a pagare le regioni meridionali in seguito ad una scissione tra Stato e Regioni, ricordando le parole di Silvio Gambino dell'Unical intervenuto in un precedente dibattito a Gizzeria, Delfino ha posto l'accento sul pericolo di possibili disordini e di tensioni sociali che potranno scaturire in una nazione che avrà, se i "Sì" dovessero avere la meglio, diversi parametri economici, contributivi e fiscali tra una regione e l'altra.
Giovan Battista Paola della direzione regionale Cgil ha ricordato che "i 53 articoli della carta costituzionale su cui gli italiani sono chiamati ad esprimere la propria opinione, possono determinare sconvolgimenti profondi che penalizzeranno fortemente il nostro mezzogiorno". Il rappresentante della Cgil ha continuato ricordando alla popolazione ad esprimere "Un No, netto ma costruttivo contro una brutta revisione della costituzione che stravolge la vita sociale e civile degli italiani". Non sono mancati riferimenti alle vicende politiche locali e da più parti, tra gli intervenuti al dibattito sono state mosse critiche all'attuale amministrazione comunale del paese, alla costituenda Spa Caposuvero, che è stata definita dal sindacalista Paola "una beffa, una grande burla a fini elettorali, che avrebbe una ricaduta molto negativa sulle tasche dei contribuenti, è un'iperbole, come portare il Colosseo a Campoienzo!" .
E critiche agli interventi "Irrilevanti, minimi" ad opera del consorzio di Bonifica di Lamezia Terme, e ai contributi fiscali rivolti senza controllo ai cittadini. Defino infine ha rivolto un appello all'unità "Per tutte quelle forze politiche che si propongono come alternativa all'attuale sistema amministrativo del paese", che lo stesso ha definito "Macchina da Guerra, altrimenti invincibile".

23/06/2006 Il quotidiano della Calabria
La Corte dei conti condanna Gabellini e De Sensi

Un danno all'erario pari a 6.951,74 euro: per questo la Corte dei Conti ha riconosciuto colpevoli un direttore dei lavori, ingegnere Fabrizio Gabellini e il tecnico del comune di Gizzeria, geometra Sarino De Sensi, condannandoli il primo al pagamento di 5.561,39 euro ed il secondo al pagamento di 1.390,27.
I fatti risalgono al 1987 quando il Consiglio comunale di Gizzeria aveva approvato il progetto per l'esecuzione dei lavori di ripristino della rete fognante ed idrica con la conseguente sistemazione viaria del paese. La realizzazione dell'opera venne affidata alla ditta Ferlaino. I lavori furono consegnati il 10 luglio ma sospesi una prima volta nell'89 per la redazione di una perizia variante, poi nel 1990 e nel '91. A seguito dell'ultima sospensione, il Comune di Gizzeria non aveva pi?inato la ripresa dei lavori sicch?a ditta Ferlaino nel '92 chiede lo scioglimento del contratto; istanza accolta con una delibera di giunta. Dopo circa 7 anni, la ditta Ferlaino citava in giudizio il Comune di Gizzeria per il pagamento di 40.438.588 euro per saldo lavori. Nel 2001, il Comune di Gizzeria riconosceva il debito fuori bilancio di 8.305.736 euro mentre l'anno seguente il Tribunale confermava tale ordinanza e condannava l'ente comunale alla spesa di ulteriori danni. Il Comune, nel 2004, aveva poi riconosciuto a favore della ditta un debito fuori bilancio di 8.745,41 euro.
Nel 2005 il procuratore generale della Corte dei Conti aveva citato Gabellini e De Sensi "al fine di sentirli condannare al pagamento di 6.951,74 euro a titolo di risarcimento del danno nei confronti del Comune di Gizzeria. Ed ora la corte dei conti ha condannato entrambi al pagamento di 6951,74 euro, suddivisi tra Gabellini (5.561,39 euro) e De Sensi (5.561,39 euro).

21/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Rappresentazione teatrale di fine anno a scuola

L'Istituto comprensivo ha chiuso l'anno scolastico, come è ormai consuetudine, con una coinvolgente manifestazione di fine anno che ha accomunato in un unico progetto culturale, il territorio e la scuola.
La scuola e la compagnia teatrale "Magna Grecia", un motivato gruppo di ragazzi che insieme al suo presidente Davide Mastroianni, sta donando al paese di Gizzeria nuovo slancio e creatività, hanno dato vita alla realizzazione della messa in scena di un'opera scelta nella migliore tradizione della letteratura italiana: "I promessi sposi".
Quest'anno, Maria Talese, insegnante di lingua e letteratura italiana nella scuola secondaria di primo grado del comprensivo, guidato dal dirigente Francesco Chirillo, ha voluto rappresentare il romanzo storico principe delle italiche genti, i "Promessi Sposi", che in quel di Lecco e tra le acque del "ramo del lago di Como", furono il tormento di un povero pavido curato e grazie al loro autore, Alessandro Manzoni, hanno tramandato con la loro storia uno spaccato dell'Italia settecentesca colma di sudditanza e ingiustizie sociali.
E' stato lo spazio esterno del comprensivo, il cortile che si affaccia sulle case del paese nitide sul Golfo di Sant' Eufemia e che ha alle spalle la pineta del Piano di Lizza, lo scenario per la rappresentazione teatrale. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria, si sono mossi con disinvoltura e padronanza tra lo scenario realizzato da Davide Mastroianni e dai giovani componenti della Magna Graecia, e tra gli sforzi dell'insegnante Maria Talese che non ha abbandonato per un istante i piccoli attori e l'entusiasmo della gente, le gesta di Renzo e di Lucia, i borbottii di don Abbondio e la grandezza d'animo di Fra Cristoforo hanno coinvolto il numeroso pubblico.
"Uno dei meriti che ha Maria Talese, insegnante di letteratura italiana" ha ricordato il dirigente Chirillo, "è quello di organizzare un evento che accomuna tutto il territorio, la gente del paese con la scuola, i giovani con i bambini, e poi vi è il merito di far imparare ai ragazzi intere parti che certamente non dimenticheranno mai e avranno sempre nel proprio bagaglio culturale".
Il merito della docente Talese è quello di far riscoprire ogni volta un pilastro della letteratura, lo scorso anno Dante e i suoi gironi infernali hanno coinvolto rughe e strade del paese.

11/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Protesta la famiglia Miceli: «Danni al patrimonio culturale»
Demolito arco settecentesco si doveva ampliare una strada

La Provincia, nel corso dei lavori di ampliamento della strada provinciale "in destra del torrente Casale" di Gizzeria, avrebbe "perpetuato un grave danno al patrimonio storico ­ culturale del posto, smantellando dei manufatti risalenti al primo settecento".

E' quanto denuncia la famiglia della signora Maria Giuseppina Miceli, proprietaria del terreno dove i reperti erano localizzati. "Eppure - viene evidenziato con collera ­ si è cercato in tutti modi di evitare lo scempio chiedendo la sospensione dei lavori per individuare soluzioni diverse".

Tra l'altro anche l'associazione archeologica Hydria di Gizzeria, nel recente passato, dalle pagine del Quotidiano, aveva lanciato un grido d'allarme. L'intera vicenda è iniziata meno di un anno fa. La ricostruisce, nei momenti salienti, il figlio della signora Miceli. "Il tutto ha inizio con una notifica di esproprio che non arriva a destinazione perché era errato l'indirizzo del destinatario.

Poi il 22 settembre un telegramma ci avvisava dell'esproprio, dove però non risultava la particella 67 comprendente la presenza di una abitazione con arco e lo stemma della croce di Malta".

A seguire "una comunicazione di espropriazione per pubblica utilità del Comune di Gizzeria del 10 maggio. Il 7 giugno iniziano i lavori della Provincia.". In data 8 giugno la signora Miceli scrive alla Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio della Calabria chiedendo "istanza urgente per la sospensione dei lavori".

Nella missiva sottolineava: "Sto subendo l'occupazione di un immobile per la realizzazione di una strada. L'attività che sta per essere messa in atto è gravemente viziata, per come è conoscenza diretta dello stesso ufficio alla quale la presente è diretta, almeno sotto due profili eclatanti. Infatti, non solo manca l'autorizzazione paesaggistica prescritta dalla legge, ma sono oggetto di demolizione (e saranno demolite salvo un vostro intervento immediato) dei manufatti di sicuro interesse culturale rientrante nelle disposizioni di tutela previste della legge. Trattasi di una recinzione in pietra con all'interno il simbolo della Croce di Malta risalente ai primi dl 700".

Nella missiva si rimarcava anche "deve considerarsi, peraltro, che l'ente provinciale è a conoscenza dei vizi sopraindicati, proprio in virtù di una vostra comunicazione del 29 maggio 2005, alla quale l'amministrazione non si è neanche degnata di rispondere".

La Miceli quindi " alla luce dell'imminente pericolo di distruzione di un bene di sicuro valore culturale e oltretutto senza l'autorizzazione paesaggistica chiedeva di far sospendere le attività in corso". Poi, secondo quanto riferisce il figlio della signora, "un intervento della Sopraintendenza con comunicazione al Comune di Gizzeria, alla Provincia e all'ufficio tecnico ha sospeso i lavori, ma una settimana fa sono però ripresi".

E con amarezza commenta: "Lo stemma di Malta è stato tolto, è stata smantellata la muraglia in pietra secca, resta solo un archetto come strettoia.

Non si è voluto salvaguardare la storia. Bastava cambiare il percorso della strada".

Racconta di un casale nobiliare usato nel tempo per i dazi, di quella Croce di Malta "richiesta non solo da molti estimatori, ma anche dal museo di Reggio Calabria". Con amarezza conclude: "Che senso ha allora parlare di patrimonio storico da difendere, di turismo culturale in Calabria?". E ancora: "Possibile che si è potuto operare, nonostante la richiesta di sospensione?"




Fonte: Il quotidiano della Calabria 10/06/2006 Travel nostop
workshop a Gizzeria su turismo congressuale .

Turismo congressuale, workshop a Gizzeria

Quali prospettive del settore nel territorio calabro Meeting, congressi, incentive, viaggi-premio, convention aziendali, eventi fieristici muovono ogni anno in tutto il mondo milioni di persone, che vanno a rappresentare un comparto di notevole interesse, attualmente il più dinamico del settore turismo. Il valore del turismo congressuale italiano nel 2004, infatti, è stato di oltre 22,5 miliardi di euro, di cui circa il 50% costituito dalle spese dei congressisti. La sua quota di mercato supera anche quella del turismo balneare, anche se a fronte di una minore percentuale in pernottamenti. Partendo da questi presupposti l’Aimp, associazione italiana meeting planner, ha promosso una giornata di confronto fra i diversi operatori interessati al segmento congressuale, alla luce della crescente domanda che, rivestendo un ruolo fondamentale per l’industria dell’ospitalità, non può non essere considerata nelle strategie politiche e amministrative della regione Calabria che punta sul turismo quale strumento di crescita e di sviluppo del territorio. Da questi presupposti nasce il workshop “Meeting Convention e Congressi: opportunità e prospettive di sviluppo in Calabria”, in programma martedì 13 giugno alle 15.30 presso il Centro Congressi Hotel Caposuvero di Gizzeria (Cz) che vedrà tra i suoi ospiti, tra gli altri, anche Beniamino Donnici, assessore al Turismo della Regione Calabria. Tra gli obiettivi, realizzare un censimento delle strutture ricettive e degli operatori professionali in grado di poter confezionare offerte adeguate, realizzare una campagna promozionale mirata e finalizzata a diffondere nell'ambito degli operatori del settore la conoscenza della potenzialità del territorio e, infine, agevolare la scelta dello Calabria come sede di importanti eventi a livello nazionale ed internazionale.




07/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Approvate le iniziative del servizio civile proposte dall'associazione Hydria .
Tre progetti per 20 volontari Trapuzzano: «Le attività dei giovani portano benefici alla comunità»

L'Hydria, associazione culturale di Gizzeria che opera da tempo per il recupero della storia e dei beni archeologici inerenti al territorio del lametino, ha visto l'approvazione per l'anno 2006 di ben tre progetti: "Con i giovani verso la natura", "Cresciamo insieme", "Terina nel territorio del lametino", progetti con la possibilità di utilizzare 20 volontari.

Il bando di partecipazione ai progetti è pubblicato sulla gazzetta ufficiale serie speciale n.° 39 del 23/05/06. I modelli di domanda possono essere richiesti presso la sede dell'associazione sita in piazza Malta nella biblioteca parrocchiale a Gizzeria dove l'associazione culturale ha sede, oppure possono essere scaricati sui siti: vivicalabria.it e serviziocivile.it. La presentazione delle domande scadrà il 23 Giugno. L'Hydria ha già al suo attivo la gestione di un progetto di recupero territoriale con 12 volontari che hanno monitorato il paese, le colline sul mare, le località comunali per cercare di riscoprire un territorio spesso trascurato dalle istituzioni. L'ultima battaglia portata avanti con successo è stata l'impegno affinchè un arco del XVI secolo, sito ai margini di una strada provinciale non venisse abbattuto per allargare la carreggiata. Molte altre iniziative sono state portate avanti da Camillo Trapuzzano , da Orfeo Sirianni e Francesco Paone, staff dirigenziale dell'associazione culturale, iniziative che sono riuscite a coinvolgere i giovani volontari del servizio civile in modo totalizzante.

I volontari infatti sono stati pienamente partecipi delle attività svolte e hanno creduto nelle iniziative organizzate, i giovani sono stati scelti infatti secondo i requisiti richiesti dall'associazione archeologica e culturale e in base a criteri inerenti alle attitudini, ai titoli di studio e all'età anagrafica. "Il ruolo del volontario-ha ribadito il presidente dell'associazione Camillo Trapuzzano- è quello di mettersi a disposizione per un reale progetto che possa portare benefici alla comunità, impegnarsi seriamente in un lavoro collegiale, ciò potrà dare uno stimolo di crescita al territorio, ma anche ai ragazzi stessi che saranno certamente capaci in futuro di attingere all'esperienza del servizio civile per sapersi organizzare, sapersi impegnare per un lavoro effettivo, saper lavorare in gruppo, credere nello spirito di gruppo, nel dialogo e nello spirito organizzativo essenziale per l'evolversi di un territorio".

"I soci dell'Hydria- ha dichiarato Orfeo Sirianni- sono molto vicini alle tematiche che coinvolgono i volontari, organizziamo interventi nel territorio che possono valorizzare sia lo spirito collaborativo dei giovani, sia la ricchezza del territorio".

Significativa la mostra fotografica accompagnata da giochi lessicali in vernacolo per bambini, realizzata nel salone parrocchiale nella chiesa di San Giovanni Battista nel periodo natalizio, nello spazio culturale sono stati proiettati degli scorci di Gizzeria e della Piana di Sant'Eufemia, le torri di avvistamento, le rughe più connotative di un territorio carico di storia, di sofferenza e di vessazioni. Le pietre antiche delle case ritratte dai volontari dell'Hydria, in ogni masso, in ogni scalinata rimandavano alla malinconia di un luogo impoverito dalla diaspora della sua gente.

Gli ultimi impegni in ordine di tempo dell'associazione Hydria, sono stati: le assemblee aperte a tutti i cittadini sulla discussione della proposta comunale di organizzare un' "esternalizzazione dei servizi comunali a mezzo della costituzione di una società di servizi a prevalente capitale pubblico", e , prossimamente, nella sala consiliare della casa municipale di Gizzeria, l'iniziativa pubblica su "I sessant'anni della costituzione, i SI e i NO, alle modifiche", un'iniziativa d'informazione e un dibattito sul referendum confermativo del 25/26 giugno insieme ad un'altra associazione culturale di Gizzeria "Giovani in movimento", presieduta da Marinella Nirello.

Sono iniziative che danno alla gente del luogo una maggiore possibilità di comunicazione e di confronto, e il lavoro dell'Hydria è appunto quello di fare da tramite e da tra i giovani e la realtà, tra i giovani e le problematiche relative al territorio.

Maria Rosaria Folino




06/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Sviluppi dell'inchiesta sul comune.

Il GIP Roberta Di Gioia ha sciolto la riserva sull'inchiesta al comune di Gizzeria nominando un consulente tecnico che avrà a disposizione 4 mesi di tempo per spulciare fra gli atti delle indagini e capire se a Gizzeria esisteva un "comitato d'affari" che avrebbe condizionato le scelte dell'amministazione comunale.

La decisione del gip era attesa dal 25 maggio scorso quando i difensori dei 16 indagati avevano chiesto allo stesso gip l'archiviazione dell'inchiesta aderendo alle stessa proposta del pubblico ministero, Elio Romano. Il quale, come si ricorderà, nel gennaio scorso chiese l'archiviazione che il gip non accolse fissando poi l'udienza prima per il 27 aprile e poi rinviata al 25 maggio scorso. Ora sarà dunque compito del consulente tecnico nominato dal gip fornire il proprio parere.

Una volta depositato il parere del consulente, che dovrà arrivare sul tavolo del gip entro 4 mesi, sarà poi lo stesso giudice per le indagini preliminari a decidere se archiviare l'inchiesta oppure fissare l'udienza preliminare in esito della quale arriverà la decisione se prosciogliere gli indagati oppure rinviarli a giudizio. Si allungano ulteriormente quindi i tempi dell'inchiesta giudiziaria nella quale vengono ipotizzari, a vario titolo, i reati che vanno dall'associazione a delinquere all'abuso d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Accuse che hanno accompagnato l'inchiesta negli ultimi tre anni durante i quali la procura di Lamezia ha scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione comunale per un periodo di 5 anni; dal 1998 al 2002.

Un'inchiesta che in particolare ruota sull'approvazione del nuovo piano regolatore generale. Nel mirino della procura sono finite infatti numerose delibere di giunta e del consiglio comunale, riguardanti, in particolare: la variante e le modifiche al piano regolatore, gli appalti, il palazzo Stocco di località Maiolino, l'acquisto di un vecchio fabbricato in via Roma, il regolamento dei lavori in economia, l'area attrezzata di località Mortilla, i lavori di realizzazione dei marciapiedi sempre di Mortilla e del lungomare.

In tutta l'attività investigativa si è anche fatto riferimento ad una serie di scambio di voti e favori che avrebbero condizionato la campagna elettorale del 2002.

Il consulente dovrà quindi scandagliare in particolare gli atti relativi all'approvazione del piano regolatore nel 2002 sul quale risultarono diverse varianti riconducibili a terreni acquistati da amministratori o persone a loro vicine (gli atti dell'inchiesta fanno riferimento anche a personaggi politici nazionali che si sarebbero avvalsi di prestanomi) che prima dell'approvazione del nuovo Prg erano per uso agricolo, e trasformati, nel nuovo strumento urbanistico, ad usi industriali, artigianali, commerciali e turistici albeghieri.

Oltre al sindaco, Michele Rosato, fra gli indagati ex ed attuali assessori ed ex consiglieri comunali.




30/05/2006 Sito della WWF
Rischio cemento per le coste della Calabria.

Dal Tirreno allo Jonio, la bellezza delle coste calabresi rischia di lasciare il posto a dei veri e propri mostri di cemento. E’ il caso del Golfo di Sant’Eufemia, un’area dichiarata Sito di Importanza Comunitaria ai sensi della Direttiva Uccelli (79/409/CEE). Qui al posto dei Laghetti di Gizzeria, (provincia di Catanzaro), l’ultimo ricordo di quelle che furono le aree umide di quella Piana, è prevista la costruzione di un mega villaggio. La struttura, che dovrebbe ospitare 4.000 posti letto e anche campi da golf, è stata progettata da “Sviluppo Italia” e, cosa ancor più sorprendente, sarebbe stata finanziata al 50% con fondi statali e della stessa Regione Calabria.

Ma questo non è l’unico scempio che desta preoccupazione. Sul versante opposto, quello ionico, la minaccia è rappresentata da “Europaradiso”, un villaggio turistico da 9.000 camere previsto alla foce del fiume Neto, nella Zona di Protezione Speciale (ZPS) “Marchesato e Fiume Neto” individuata il 27 giugno 2005 con Delibera di Giunta regionale n.607. Ora sulla costruzione, che era stata giustificata con la necessità di creare nuovi posti di lavoro, il Presidente della Regione Agazio Loiero ha cambiato idea esprimendo un forte dissenso, accolto con favore dal Consiglio Regionale del WWF Calabria, presieduto da Alfredo Salzano. “La recentissima presa di posizione del Presidente Loiero contro la prevista realizzazione del mega villaggio turistico “Europaradiso”, espressa in occasione della visita del Ministro all’Ambiente Pecoraro Scanio in Calabria, non può che compiacere tutte le forze ambientaliste e quei cittadini che avevano riposto nella Giunta in carica le residue speranze per un cambiamento radicale nel modo di fare politica dell’ambiente in questa regione”.

“Ci auguriamo che il Presidente Loiero si sia finalmente convinto della dannosità dell’opera, specie se si considera che andrebbe a realizzarsi proprio in un territorio che la stessa Giunta aveva dichiarato Zona di Protezione Speciale meno di un anno fa”, ha fatto sapere il WWF, appellandosi affinché anche la Calabria segua l’esempio virtuoso della Sardegna, che con la Giunta Soru ha davvero cambiato pagina, mettendo sotto tutela le coste sarde scampate al cemento.

Ma la nuova posizione del Presidente non basta a cancellare le contraddizioni che pesano sul lavoro della sua Giunta. Approvare o addirittura finanziare interventi come quelli di Europaradiso e di “Sviluppo Italia” nel Golfo di Sant’Eufemia, in aree che invece dovrebbero essere tutelate dalla stessa regione – avendo peraltro l’obbligo di farlo per leggi nazionali ed internazionali - significherebbe diffondere l’idea che in Calabria tutto sia lecito: basta sostenere che un’opera porti posti di lavoro.

Tanto più se si considera che la Giunta ha lavorato per le nuove linee guida in campo urbanistico, si è impegnata per il disinquinamento del mare, ha proclamato la guerra agli ecomostri di Copanello e di Praia a mare. “Tutto questo denota un comportamento schizofrenico della Giunta Loiero nel settore della tutela dell’ambiente, dove è mancata finora, nella linea politica generale, quella svolta rispetto al passato che avrebbe potuto assicurare un futuro diverso per il territorio e le popolazioni calabresi”, conclude il WWF.






25/05/2006 Il quotidiano della Calabria
L'archiviazione chiesta dal pm era stata rigettata
Gizzeria, oggi dal gup l'inchiesta sul Comune di Gizzeria.

Oggi dal gup l'inchiesta sul comune di Gizzeria. Dopo il rinvio del 27 aprile scorso, stamattina il gup Roberta Di Gioia dovrà decidere se rinviare a giudizio o meno gli indagati.

Come si ricorderà, il pm, Elio Romano, aveva richiesto l'archiviazione il 25 gennaio scorso. Una richiesta rigettata dal gup che fissò l'udienza preliminare per il sindaco, Michele Rosato, amministratori (alcuni si sono poi dimessi) consiglieri comunali di maggioranza (tra cui alcuni si sono dimessi) eletti nel 2002 e altre persone che hanno operato con l'amministrazione. Diverse le ipotesi di reato formulate per sedici indagati: dall'associazione a delinquere all'abuso d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Accuse che hanno accompagnato l'inchiesta negli ultimi tre anni durante i quali la procura di Lamezia ha scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione comunale per un periodo di 5 anni: dal 1998 al 2002.

p.re




14/05/2006 Il quotidiano della Calabria
Lungo la provinciale che conduce in paese la chimica ha preso il posto del tagliaerba Uso indiscriminato di diserbanti. Probabili effetti novici per frutteti e uliveti a ridosso della strada

Ecco la sgradevole novità della primavera-estate 2006 in Calabria: l'uso indiscriminato dei diserbanti. Le scoperte della modernità e della chimica sono adoperate nella provincia di Catanzaro in modo inconsulto per distruggere e inaridire. Ecco la modernità dell'anno 2006, dopo le porcherie scaricate in mare, l'utilizzo delle spiagge come discariche di calcinacci e ferrugine, adesso è il turno del liquido magico che con un solo spruzzo secca e rende giallognolo, il colore della morte, ciò che in natura è verde e florido. Utilizzare i miscugli per aggredire l'ambiente, rendere aridi stradine sterrate e argini di strade è la novità oscena dell'estate 2006 in Calabria.

La provinciale che dalla statale 18 si inerpica lungo le colline, in particolare la strada che dalle terme di Caronte conduce a Gizzeria è da tutti i viandanti locali e non, riconosciuta come adornata da natura rigogliosa. La macchia mediterranea si confonde con gli ulivi e la provinciale serpeggia tra i campi e i pendii regalando allo sguardo lo spettacolo del Tirreno e di Lamezia Terme distesa sulla piana. La natura lì su quella strada scandisce il passare del tempo: tappeti di primule, papaveri e fiori selvatici di ogni colore, campi e orti inframmezzati di fiori di campo e di gerani piantati agli argini delle strade dai contadini. Da circa un mese chi si spinge da quelle parti stenta a riconoscere la strada: ovunque terra bruciata senza fiamme, gli argini delle strade sono incorniciati da erba secca, gialla come la terra del deserto, terra bruciata da un fuoco senza fumo e fiamme, bruciata dalla chimica e da chi senza coscienza ha dato l'ordine di usare quelle tecniche. I tempi moderni sono tempi di pappemolli che non sanno tenere in mano una falce, un taglia erbe; è troppo pesante usare il taglia erbe per chi nel 2006 lavora ai cantieri delle strade provinciali, è l'era del mal di schiena e dell'utilizzo del dito indice per spruzzare e del pollice schiacciare il telecomando e i tasti del telefonino. Come si potrà rimediare a questa oscenità, che effetto avrà il diserbante spruzzato agli argini delle strade sugli alberi vicini, sulla microfauna che vive in quei campi? Sugli animali selvatici e sulla salute degli uomini che ricaveranno l'olio dagli ulivi vicini, le arance dal campo desertificato dai diserbanti? I corsi d'acqua vicini ai luoghi colpiti dove scaricheranno il veleno? Gli agricoltori intervistati hanno asserito che l'effetto nocivo di alcuni diserbanti utilizzati per non far crescere l'erba e la gramigna rendono i frutti degli alberi immangiabili per circa un anno, che distruggono lucertole e ragni, gechi; si infiltrano nel terreno rendendo nocivo ciò che potrebbe essere doc. Ecco l'aumento dei tumori nella naturale terra di Calabria. Quali criteri sono stati usati dai cantonieri per stabilire in che punto utilizzare il diserbante e in quale no, a chi è venuto in mente di utilizzare questa nuova tecnica di distruzione dell'ambiente? Perché? Perché non riprendere in mano la falciatrice e la propria coscienza dando alla terra un po' di sudore in più ma la soddisfazione di aver fatto una cosa giusta per ciò che dà vita , per questi luoghi, per la Calabria che muore sotto i colpi di chi non la ama.

Gli altipiani della collina sono già bruciati, non si dovrà aspettare neanche l'estate quando il solito piromane con la scusa di volere l'erbetta per gli animali da pascolo raderà al suolo alberi, cespugli e rovi.

E' l'efficienza della chimica distruggere in silenzio senza nemmeno il crepitio del legno che arde e del fumo che richiama al danno. Campoienzo, l'altipiano collinare nel comune di Gizzeria può dare al viandante la visione di due facce: quella curata, da una parte della carreggiata per chi va verso il paese, rigogliosa, ancora verde, florida, e quella lunare, inaridita della parte opposta della carreggiata, dove il diserbante ha passato la sua magia nera, ai bordi degli ulivi e attraverso il filo spinato che delimita i campi lì su quelle terre c'è la morte, l'erba gialla, la tristezza del veleno.

Maria Rosaria Folino




10/05/2006 Il quotidiano della Calabria
Il sindaco Rosato: "Valorizzeremo questa zona"
Una pineta da riqualificare. Conclusa l'operazione bonifica

L'inciviltà e l'indifferenza che nel tempo hanno offuscato e deturpato con montagne di rifiuti un inestimabile bene ambientale quale la pineta di località "Pesce e anguille" sono stati, momentaneamente, accantonati dall'importante impegno, avvolto da sensibilità, degli oltre 50 volontari che domenica scorsa hanno riportato allo splendore il polmone verde di Gizzeria.

L'operazione "pineta pulita", organizzata dall'associazione "Tra terra e mare", con il patrocinio di Provincia, Comune di Gizzeria, Comunità montana e il contributo di numerose associazioni ha inteso non solo ripulire la pineta quanto rivolgere un messaggio alla gente, per rimarcare il valore di questa località. Un concetto sottolineato non solo dal presidente dell'associazione Fedora Cacciatore, che rimarca il fine dell'iniziativa ossia "di sensibilizzare la gente", quanto dall'assessore provinciale Ruberto: "Una giornata che rappresenta l'impatto reale sulla bellezza della pineta, ripulita da centinaia di chili di rifiuti, lasciati da chi non ha senso civico, e nel contempo è un segnale di educazione ambientale per cercare di preservare e valorizzare una bellezza naturale. Come Provincia stiamo cercando di promuovere queste iniziative per rendere fruibili queste risorse almeno nel periodo estivo".

"La pineta di "Pesce e anguille" è un patrimonio inestimabile non solo per Gizzeria ­ ha sostenuto il sindaco di Gizzeria, Michele Rosato - quanto per tutto il lametino e della Calabria intera. L'impegno del Comune negli anni è stato proprio rivolto a questa zona, abbandonata e in stato di degrado".

E i giovani volontari hanno con il loro esempio indirizzato un monito alle istituzioni: "Spero che queste iniziative siano da stimolo ­ ha aggiunto Marinella Nirello dell'associazione "Giovani in movimento" di Gizzeria, costituita da poco. "Una pineta a ridosso del mare rappresenta di per sé un tesoro ambientale eppure la situazione è deludente. Ma noi saremo vigili e daremo il nostro contributo".

Da Gizzeria e Lamezia Terme sino alla città dei Tre colli: anche l'associazione "Catanzaro nel cuore" ha partecipato alla "missione" pineta pulita: "Siamo qui poiché sensibili alle tematiche ambientali ma anche per sottolineare un'apertura verso Lamezia, senza campanilismi. I veri problemi vanno affrontati insieme per poter entrambi usufruire di risorse comuni. E' importante l'apporto di noi volontari in queste iniziative, specie quando le amministrazioni locali deficitano su questi aspetti".

Ma il sindaco Rosato rassicura: "Intendiamo valorizzare questa zona", ricordando che è in fase di avvio il progetto di "Sviluppo Italia" e della società "Italia Turismo" che prevede un albergo con 400 posti letto, un campo di golf ed un centro fitness che sorgeranno proprio nella zona. "Un progetto, approvato dal Consiglio dei ministri e finanziato con ben 49 milioni di euro, che mira al recupero di questa località, considerata dagli esperti una delle più belle dell'intera regione e d'Italia. Lo Stato si riappropria così dei suoi 120 ettari di demanio, in abbandono da decenni, occupato più o meno abusivamente. E ritengo che entro la fine dell'anno sarà apposta la prima pietra".

E a proposito di pietre, ci si chiede ancora quando saranno portati via i cumuli di macerie di vecchie costruzioni abusive.

Eugenia Cataldi




08/05/2006 Il quotidiano della Calabria
Operazione pineta pulita, al lavoro 19 associazioni.
Tra i rifiuti anche auto rubate e munizioni

Un "polmone verde" lambìto dal mare, chilometri di folta pineta sferzati dalla brezza marina, e un'insegna d'accesso alla spiaggia, "Laguna blu", che lascia presagire l'ingresso ad un luogo paradisiaco.

Sarebbe effettivamente così se la pineta di località "Pesce e anguille" a Gizzeria non fosse sommersa da cumuli di rifiuti e deturpata dall'inciviltà di incoscienti.

Uno scempio ambientale al quale ha cercato di porre rimedio l'associazione "Tra terra e mare"- presieduta da Fedora Cacciatore con l'ausilio della socia Eva D'Ippolito- che ha promosso una giornata ecologica, svoltasi ieri mattina, denominata "Operazione pineta pulita".

Un'iniziativa significativa e densa di sensibilità, sostenuta da assessorato all'Ambiente della Provincia, Comune di Gizzeria e comunità montana "Reventino, Tiriolo, Mancuso" e con il prezioso contributo di ben 19 associazioni. Presenti, tra gli altri, l'assessore provinciale, Ruberto, il sindaco di Gizzeria, Michele Rosato, il presidente di Proitalia di Gizzeria, Francesco Cortellaro.

«Il nostro fine è di sensibilizzare cittadini e istituzioni ad una maggiore cura verso questa pineta e l'ambiente in generale - ha asserito il presidente Fedora Cacciatore. L'uomo appartiene all'ambiente e chi lo degrada impoverisce se stesso».

Un vero degrado sottolineato dal rinvenimento nella pineta di "Pesce e anguille" di pneumatici, buste di plastica, spazzatura, bombole, carcasse d'auto (forse qualcuna anche precedentemente rubata) e addirittura veri e propri cumuli di cartucce di fucile.

«E' nostro primario obiettivo salvaguardare e successivamente valorizzare la rilevante area naturalistica di questa località, per rilanciare un territorio a forte vocazione turistica, nel rispetto anche delle peculiarità ambientali». Una giornata all'insegna dell'educazione ambientale e del rispetto del territorio alla quale hanno dato il loro fondamentale apporto, "armati" di rastrelli, guanti e buste, oltre 50 volontari di 19 associazioni: Federazione imprese balneari, fondazione educazione ambientale, Finestre sul Mediterraneo, Ionio sub, Fda eventi, Avos, Fare verde Calabria, Rinascita del Mediterraneo, Catanzaro nel cuore, Sentieri e paesaggi, Hang loose beach, Orme nel parco, Solaria, Catanzaro damare, Proitalia, Giovani in movimento di Gizzeria, D'Ippolito immobiliare, Agenzia tre colli e le sezioni di Catanzaro e Morano Calabro di "Tra terra e mare".

E dopo oltre tre ore di lavoro, i volontari hanno "spogliato" la pineta di "Pesce e anguille" da spessi strati di rifiuti, riportandola al suo vecchio splendore.

Eugenia Cataldi




05/05/2006 Il quotidiano della Calabria
Iniziativa ecologica promossa dall'associazione "Tra terra e mare"
Domenica l'operazione di pulizia della pineta di "Pesce e Anguille"

"Salvaguardare e valorizzare una rilevante area naturalistica, qual è la spiaggia e la pineta in località "Pesce e Anguille" è il primario obiettivo che ci siamo pref

issati per rilanciare un territorio a forte vocazione turistica nel rispetto anche delle peculiarità ambientali." Questo è quanto si propone di fare l'associazione di promozione turistica a ambientale "Tra Terra e Mare" con l'aiuto e la collaborazione di altre associazioni ed enti.

"E' per questo motivo ­ continua ad affermare in una nota il presidente Fedora Cacciatore - che abbiamo organizzato per domenica 7 maggio una giornata ecologica denominata "Operazione pineta pulita". Il nostro scopo è quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni ad una maggiore cura verso la pineta e ancora di più verso l'ambiente in generale.

Il coinvolgimento a questa operazione di altre associazioni dell'intera provincia mira a sensibilizzare l'intero territorio provinciale alla cura e al rispetto dell'ambiente. Ringraziamo a tal proposito l'assessorato all'Ambiente della provincia , il comune di Gizzeria e le associazioni che hanno contribuito a realizzare una giornata all'insegna dell'educazione ambientale e del rispetto del territorio."

Concludendo, il presidente del sodalizio Cacciatore ringrazia anticipatamente tutti coloro che domenica 7 maggio dalle ore 9.30 decideranno di contribuire con la loro presenza a realizzare un obiettivo comune: "Mantenere pulito e vivibile l'ambiente. Questo è un dovere di tutti. L'uomo appartiene all'ambiente e chi lo degrada impoverisce se stesso".

Un'iniziativa, dunque, che giunge all'indomani del blitz della polizia municipale sulla spiaggia di "Pesce e anguille" e sull'adiacente pineta. Aree degradate e colme di rifiuti.

03/05/2006 Il quotidiano della Calabria
Operazione della polizia municipale sulla spiaggia e nella pineta di "Pesce e anguille"
Sequestrate le discariche sul mare
Cinque le aree sigillate dove sono stati rinvenuti rifiuti di ogni genere

Posti sotto sequestro cautelativo dalla polizia municipale di Gizzeria, cinque siti di discariche abusive colme di materiale inquinante: rifiuti da inerti da demolizione, materiale plastico, materiale ferroso e arrugginito, vetri, rifiuti domestici. Stavano addossate ai margini della strada statale 18 a iniziare dalla progressiva chilometrica 364, alcuni ammassi erano visibili dalla carreggiata, altri erano posti più "verso il mare", rifiuti buttati lì come in una discarica autorizzata, vicini alle stradine sterrate che conducono verso la spiaggia, una vergogna ambientale a cui la polizia municipale di Gizzeria ha deciso di porre fine. Dalla mattinata di sabato il responsabile del servizio Franco de Fazio e l'agente di pm Giuseppe Palmieri, si sono recati sulla statale per individuare precisamente i siti, circoscriverli, porli sotto sequestro e analizzare i resti di materiale per cercare di risalire ai proprietari, un lavoro sicuramente difficile, difficile sarà anche riuscire a risalire ai responsabili dell'oltraggio all'ambiente, ma è un'iniziativa validissima questa intrapresa dalla polizia municipale di Gizzeria. Il responsabile di pm Franco De Fazio, ha dichiarato, "Questi interventi tendenti alla salvaguardia del territorio sono possibili grazie all'autonomia operativa di cui gode, oggi, la polizia municipale di Gizzeria,

grazie anche alla sensibilità dell'amministrazione comunale che ha riconosciuto l'importanza di avere a fianco una valida struttura di controllo, non politicizzata, che opera nell'interesse della collettività". Sopralluoghi sono stati fatti anche nella pineta della zona "Pesce e anguille", la zona per adesso non è sottoposta a sequestro cautelativo, un luogo dichiarato patrimonio ecologico dalla lega ambiente, un'area verde da proteggere e valorizzare,con un ecosistema che vede animali rari nella zona lacustre vicina, una flora e una fauna che, forse per poco, interagiscono garantendo l'equilibrio ambientale.

La pineta, una macchia di verde addossata al mare, ha al suo interno l'indescrivibile: carcasse di autovetture arrugginite, pneumatici disseminati nel terreno, vecchie "pande" incastrate tra i pini, ammassi di cartucce da fucile sotto i tronchi degli alberi, uno spettacolo indicibile, da "Day after", bisognerebbe avere lo spazio di un servizio da reportage giornalistico per far visionare alla gente lo scempio ambientale tramite tutte le foto scattate all'interno. "Bisogna scoprire il perché di questo ammasso di cartucce-dice De Fazio- noi abbiamo intenzione di continuare con i sopralluoghi, tutti i risultati saranno notificati al sindaco di Gizzeria e agli organi competenti, prefettura e provincia, per procedere alla bonifica dei luoghi posti sotto sequestro". Ha intenzione il responsabile di polizia municipale di non demordere e procedere alla tutela e alla salvaguardia dell'ambiente per quanto è nelle possibilità delle sue competenze di servizio, purtroppo, aggiunge, "La carenza di organico ed i numerosi compiti, soprattutto amministrativi, di cui è oberato l'ufficio della polizia municipale, non consentono una più incisiva presenza sul territorio.

Si spera, comunque che nel prossimo futuro si possa addivenire alla creazione di un corpo costituito da un adeguato numero di uomini al fine di migliorare sempre più le prestazioni dei servizi, per ora un mio validissimo collaboratore è l'agente di pm Giuseppe Palmieri, insieme stiamo cercando di dare dei segnali forti e precisi per una vera salvaguardia del territorio". Sono azioni che dimostrano la presenza delle istituzioni nei nostri luoghi, quindi una garanzia di legalità, e una sensibilità verso il territorio che è necessaria per lo sviluppo della Piana.

Maria Rosaria Folino




26/04/2006 Il quotidiano della Calabria
Sequestrata l'area con numerosi pezzi del materiale nocivo in località Campitello Discarica di eternit all'acquedotto
Non contiene sostanze radioattive un bidone trovato sulla spiaggia

Per rifarci alla gag comica di Cetto La Qualunque, l'uomo politico calabrese interpretato da Antonio Albanese potremmo dire: "Panorami d'eternit, chilometri di eternit, autostrade di %G %@eternit". I paesi ne sono colmi, le vecchie case di campagna ne sono ricoperte, di lastre di amianto vecchie e consunte, imbiancate dagli agenti atmosferici.

Il problema dell'esistenza vivida e ben presente, di materiale considerato altamente tossico e dell'abbandono abusivo di lastre di eternit o altro materiale nocivo è un problema che riguarda non solo il paese di Gizzeria, ma tutto il territorio. Lamezia Terme non ne è esente, vecchi capannoni inutilizzati hanno per copertura metri quadri di pannelli di eternit, ne è un esempio un vecchio edificio industriale nelle vicinanze di via Marconi visibile dalla strada sottostante percorsa giornalmente da centinaia di autovetture.

Eppure il problema non si risolve, non può essere risolto se la vicenda della cura ambientale è lasciata alla discrezione dei singoli cittadini e dei singoli comuni e nessuna legge seria mira alla salvaguardia dell'ambiente e vuole regolare realmente il sistema di vita. Non c'è normativa valida che agevoli i cittadini per lo smaltimento delle vecchie lastre di amianto, perciò è normale averle sui tetti delle case vecchie e consunte fino a nuove possibilità finanziarie o vederle abbandonate nei campi. Per lo smaltimento il ricorso alle ditte specializzate costa "un occhio della testa", per debellare un tetto si arriva a spendere cinque mila euro. L'amianto è una sostanza altamente cancerogena, e il vecchio eternit ne è pieno, contiene particelle di amianto che si inseriscono negli alveoli polmonari provocando gravissime forme tumorali.

Pezzi di eternit sono stati scoperti a Gizzeria in una discarica abusiva in località Campitello vicino a una cisterna dell'acquedotto comunale, salubri infiltrazioni di amianto nell'acquedotto. E in seguito alla segnalazione si è proceduto al sequestro.

Altra scoperta è stata fatta nei giorni scorsi. Bidoni colmi di "non si sa cosa", riaffiorano dalle spiagge, è stato rinvenuto pochi giorni fa sulla spiaggia di Gizzeria un bidone colmo di liquido nero, proveniente chissà da dove, sequestrato dalla polizia municipale del paese, ora è puntellato sulla spiaggia, ed esaminato, "fortunatamente non contiene sostanze radioattive, è solo sporcizia", ha comunicato il capitano del servizio di polizia municipale Franco De Fazio. Comincia il degrado costiero, il problema dell'inquinamento delle acque in Calabria è ancora in alto mare, ma da dove si deve cominciare?

Forse da un controllo a tappeto serio e motivato, dalla coscienza civile, dalla scuola, dalle leggi che devono favorire la cura dell'ambiente e devono essere calate nella realtà dei cittadini, nella loro possibilità di spesa e di acquisto.

Ci sono le priorità e per ora la necessità della Regione dopo la riorganizzazione dell'inefficiente sanità pubblica e privata è la cura ambientale. La Calabria e i suoi paesi vedono un'alta percentuale di tumori ed è una terra quasi priva di fabbriche e concentrazioni industriali, percentuali emerse anche da statistiche fatte da associazioni mediche come l'Alcase, perché ?

Una domanda a cui è retorica rispondere. Sì, è vero, di una cosa o l'altra si deve morire prima o poi%G %@ma perché non provare a scegliere una vita onesta, mirante alla cura dei cittadini e sana. Perché non tutelare la vita dell'uomo in simbiosi con il proprio ambiente e in pace con la sua terra?

Maria Rosaria Folino




22/04/2006 Il quotidiano della Calabria
Di Teodoro Isabella Valenzi non si avevano più notizie dalla tarda serata di mercoledì Anziano scomparso trovato morto
Rinvenuto dai volontari della Prociv in una vasca d'irrigazione

Le montagne di Gizzeria, per alcuni tratti impervie, disseminate di burroni e pendii, hanno racchiuso per tutta la notte il triste evento della scomparsa di un uomo: Teodoro Isabella Valenzi, di ottantuno anni, abitante in località Prisa, si è allontanato dalla propria abitazione alle ventidue, in una brutta notte colma di nebbia e di umidità.

La giornata in paese era di quelle che fanno ricordare l'inverno e la nebbia offuscava la vista già nelle strade del luogo abitato.

Il corpo di Teodoro Isabella Valenzi è stato ritrovato dopo ore di estenuanti ricerche dall'unità cinofila dei carabinieri di Lamezia Terme alle ore 18,00 circa del venti aprile,riverso in una vasca colma di acqua utilizzata per l'irrigazione dei campi.

L'uomo aveva negli ultimi periodi dei momenti di confusione dovuti all'età ma era nato su quelle montagne e conosceva bene il posto, la nebbia e forse uno stato di confusione mentale, gli ha fatto perdere l'orientamento conducendolo nel luogo dell'incidente. Dalla località Prisa in cui abitava, di notte si è probabilmente allontanato per raggiungere il paese, ha comunicato il coordinatore della Protezione civile di Lamezia Terme Fagà," I familiari hanno comunicato l'assenza ai carabinieri, l'uomo mancava da casa dalle ventidue della notte precedente, e i soccorsi sono partiti immediatamente".

Dopo ore di ricerche e con uno spiegamento di forze che ha coinvolto oltre che i carabinieri di Lamezia Terme impegnati nella ricerca dalle ore 12,00, anche il comitato di coordinamento,nel territorio da poco tempo che ha garantito l'apporto dei volontari della protezione civile per tutto il tempo necessario, l'unità cinofila ha individuato l'uomo deceduto nella vasca per l'irrigazione in località Scaramella. Vani tutti i tentativi di ritrovare l'uomo in vita e consegnarlo ai suoi familiari, vane le speranze della Protezione civile di Lamezia Terme che aveva predisposto in paese anche le tende per un eventuale pernottamento in caso le ricerche si fossero protratte per tutta la notte. Impegnati nella ricerca oltre che i volontari della "Malgrado Tutto", anche i volontari dell'Arci-caccia di Gizzeria che fanno capo alla provincia di Catanzaro, l'Arci-caccia e l'arci-pesca del comitato di Lamezia Terme, i Rangers International.

In una comunicazione il coordinatore del servizio civile Fagà ha affermato "Tutto il comitato di coordinamento lametino, cioè l'unione di più organizzazioni di volontariato costituitosi il 4 marzo scorso, iscritto all'albo del volontariato della regione Calabria, allertato dal servizio dei carabinieri e dal comune di Gizzeria, si è mosso per riportare il disperso alla propria famiglia, purtroppo i nostri tentativi sono stati vani, sarebbe stata una soddisfazione grande per noi aver potuto portare a termine in modo positivo l'operato, niente è più importante che salvare la vita di un uomo e noi avevamo tutte le speranze e i presupposti per concludere l'evento in modo positivo".

Le montagne di Gizzeria sono state battute palmo a palmo, dalla Prisa fino alle montagne immediatamente sopra al paese, purtroppo l'esito delle ricerche non ha certamente recato sollievo a chi si aspettava notizie positive.

Maria Rosaria Folino




18/04/2006 Il quotidiano della Calabria
La via Crucis rappresentata dai giovani fra le viuzze del paese
Suggestiva funzione del Venerdì santo

Mai nessuna funzione è sentita come quella del venerdì santo, mai la religione cattolica accomuna così tanti proseliti in tutto il mondo, dall'America latina alle Filippine, in ogni angolo del mondo in cui si crede in Cristo e nel mistero della sua fede, la gente si stringe di fronte al dolore.

Il popolo di Gizzeria partecipa compunto alla funzione solenne e sentita del venerdì Santo e segue il feretro di Cristo e lo strazio di Maria durante il rito della processione, è un ripercorrere gli eventi terribili della vita, il destino della morte che accomuna l'umanità.

Ogni dolore dell'uomo è simboleggiato dalle stazioni dolenti del calvario di Cristo e ogni uomo si stringe a Gizzeria intorno alla "varetta" di Gesù. L'addolorata, la madre annientata dal dolore è rappresentata dalla statua di Maria Vergine e cento madri si stringono intorno a lei. Una volta le anziane con le "gunnelle" sciolte, panni che tenevano legati dietro i fianchi a mo' di coda, e i capelli incolti, vestite solennemente di nero, seguivano Maria in una sorta di solidarietà verso un tormento che nessuno mai vorrebbe provare nella vita: quello di perdere un figlio, il dolore più grande. E così mille madri del Sud, percorrono il venerdì della settimana santa le rughe antiche dei paesi e pregano Cristo che allontani da loro il dolore più grande. Mai le donne a Gizzeria lasciano sola la statua di Maria, e ancora anno dopo anno, un nugolo di donne circonda la statua e la porta a braccia resistendo al peso e alla fatica. Ancora a Gizzeria la solennità della processione, resa ancora più suggestiva dalle scene della passione di Cristo rappresentate dal vivo dai ragazzi del paese, fa vibrare le rughe e le stradine scoscese, dà un significato alle case semplici, alle scalinate e alle inferriate dei balconi, a quei muretti che si affacciano su distese di ulivi.

Le quattordici stazioni della "Via Crucis" sono state rappresentate dai ragazzi di Gizzeria negli anfratti delle strade, negli slarghi delle viuzze del centro storico, sono stati realizzati dei quadri scenici suggestivi e solenni. Le preghiere del sacerdote, le nenie in dialetto cantate dai partecipanti, hanno accompagnato le scene della passione di Cristo, dalla condanna fino alla morte e il connubio tra le scene animate, le preghiere e i canti hanno condotto la gente a rivivere il mistero della fede e della vita.

Maria Rosaria Folino




15/04/2006 Il quotidiano della Calabria
L'Unione esulta per la vittoria di Prodi.
Exploit del partito azzurro alle frazioni lido e Mortilla Elezioni, affermazione dei Ds e Forza Italia

L'Unione festeggia in piazza a Gizzeria la vittoria della coalizione guidata da Romano Prodi al governo della nazione.

Sfilata di auto imbandierate per sentirsi vicini all'Italia, " E' un modo per sentirsi facenti parte delle istituzioni, di sentirsi uniti ai tanti che in piazza Santi Apostoli a Roma hanno sostato una giornata intera per assistere fiduciosi alla conferma della coalizione di centrosinistra", dice Francesco Palmieri segretario cittadino della Sinistra Giovanile e come lui altri ragazzi che con la passione politica nel cuore hanno fatto ricordare a chi è più anziano i giorni in cui la fiducia nei partiti dava senso alla vita e la politica era un elemento concettuale e organizzativo per migliorare la realtà di tutti.

Cosa significa per i ragazzi che hanno creduto nell'Unione la vittoria del centrosinistra lo spiegano alcuni di loro che sventolano le bandiere dai finestrini delle auto, " Credere in questa coalizione significa per noi poter avere fiducia nelle scelte di governo della nostra nazione, e la certezza di non essere considerati una zavorra per l'Italia.

La Calabria è una regione carica di potenzialità che ha alle spalle gli errori storici di un'Italia che non ha saputo puntare realmente sulla crescita economica della regione, di tutte le regioni meridionali, trattandole spesso come un bacino d'utenza per un flusso di voti da convogliare verso questo o quel partito, o come riserva di lavoratori da esportare nelle regioni del Nord e all'estero, quindi dare vita ad un circolo ininterrotto di partenze, spopolamento, mancanza di forza giovane e di progettualità".

La fila delle auto imbandierate percorre le rughe del paese, via del Popolo, Piazza Malta, proprio alcune di quelle strade da cui sono partiti tanti di quegli emigranti che hanno fatto ore di fila davanti ai consolati per esprimere un voto per l'Italia, e hanno confermato la scelta di Francesco e dei ragazzi che in paese fanno festa, e sperano nel futuro di questa Regione.

Dice ancora Francesco Palmieri "I dati che i partiti di sinistra hanno avuto nel paese di Gizzeria per il senato della Repubblica sono confortanti e possono fare sperare di affrontare le prossime elezioni amministrative con maggiore coraggio.

Il sapere che molti cittadini hanno premiato la politica nazionale dei Ds può dare a noi la forza di presentarci al paese con le energie necessarie e un progetto adeguato per la crescita culturale e sociale di tutti".

Il partito dei democratici di sinistra a Gizzeria paese ha ottenuto 371 voti, confermandosi il primo partito del paese collinare, Rifondazione comunista 65 voti, per un totale dei due partiti di 477 voti, (a Lido e Mortilla i Ds e Rifondazione hanno ottenuto rispettivamente 71 e 41 voti, per un totale di 589 voti in tutto il comune) . Nelle zone di Lido e Mortilla invece è Forza Italia che sbanca con 526 voti che aggiunti ai 218 ottenuti in paese arriva a 744 voti di conferma per il partito di Silvio Berlusconi.

L'Unione democratica di centro ha ottenuto 143 voti in paese e 88 voti nelle zone di Lido e Mortilla per un totale di 231 voti; An, esigua in paese, 38 voti, si rinforza a Mortilla e Lido con 70 voti. La Margherita di Rutelli 74 voti a Gizzeria centro, 41 voti nelle zone marine, per un totale di 115 voti. A Gizzeria, una partita tutta da giocare per le elezioni amministrative del 2007.

Maria Rosaria Folino




09/04/2006 Il quotidiano della Calabria
Simpatica iniziativa di un gruppo di residenti in località Mortilla, popolosa frazione del comune di Gizzeria.

Da giorni compare, in cima ad un pennone, la via che "..Non si sa", un nome coniato dai cittadini per dare un'identità ad un luogo frequentatissimo e centrale, ma senza personalità, senza denominazione.

Così dopo "l'isola che non c'è" del romanzo di J.M. Barrie nel suo romanzo "Peter Pan nei giardini di Kensington", Mortilla ha la "via che non si sa...", un nome in un decoroso cartone rivestito in plastica in bella vista all'inizio della strada che conduce all'edificio scolastico, proprio in quella scuola che ospiterà domani i seggi elettorali, la gente si recherà ad esprimere il proprio voto in "via che non si sa".

Potrebbe essere un curioso suggerimento da dare al comune di Gizzeria, lasciare la denominazione della via inventata simpaticamente dai cittadini, tanto per non prendersi troppo sul serio e valorizzare quell'aspetto della vita che dà sollievo: l'ironia.

D'altronde, Gizzeria non è nuova a questo tipo di invenzioni, le prime case costruite dietro la villetta della "cona", immediatamente all'inizio del paese se si giunge da Lamezia Terme, una zona che in gergo popolare veniva definita "arreti a cona", sono state battezzate dai residenti stessi che non sapevano dove farsi inviare la posta in "via dietro la cona", nome che all'inizio ha destato un po' di imbarazzo per via delle tante possibilità di termini da dare ad un posto bello, inserito in un contesto naturale e sociale che potrebbe dare l'accesso ad una marea di nomi propri.

Ma questa denominazione, con la precisione dovuta agli indicatori di spazio è poi diventata familiare ed originale.

Un suggerimento anche per il comune di Lamezia Terme, che non è esente da queste dimenticanze: l'agroalimentare, nella zona industriale dell'ex Sir, costruzione imponente, ben organizzata è sede di importanti eventi culturali, congressi e riunioni, è posto in una zona ben identificabile ma innominata, senza nome e cartello, accanto alle numerose indicazioni dei vari capannoni industriali, l'agroalimentare non compare, e ogni qualvolta la gente si reca ad un evento si è alla ricerca della "cattedrale nel deserto", dice il custode di una ditta ubicata nella zona "c'è un via vai di macchine che gira intorno alla piana senza trovare il posto, e qui è un continuo dare spiegazioni, forse è il momento di mettere qualche cartello in più".

E se chiamassimo la via: " via in fondo a sinistra"?




06/04/2006 Il quotidiano della Calabria
Gli impegni assunti dal governo nazionale nell'arco del mandato elettorale e il programma steso per il prossimo quinquennio sono stati al centro di un incontro informativo tenutosi domenica scorsa a Gizzeria dai leader Udc.

A fare gli onori di casa il sindaco, Michele Rosato, che ha pure presieduto i lavori.

Soddisfatti e ottimisti per l'esito della campagna elettorale, sul palco dei relatori sono saliti: Vito Bordino, segretario provinciale Udc, Mario Magno, vice presidente dell'amministrazione provinciale di Catanzaro, Mario Tassone, vice ministro alle infrastrutture, Pino Galati, sottosegretario di Stato alle attività produttive, e Franco Talarico, segretario regionale.

L'occasione, quindi, ha sviscerato i motivi di quanto sviluppato, il nuovo piano di sviluppo che tiene conto dalle carenze e dalle vocazioni del territorio. "Miglioramento ­ ha sostenuto Mario Magno ­ iniziato con un programma di interventi nei settori chiave, come la viabilità e l'ambiente, al fine di rendere più sicure le vie di comunicazione ed evitare l'isolamento e lo spopolamento dei paesi di montagna".

Una tesi largamente sostenuta da Vito Bordino e, soprattutto, da Mario Tassone, che ha evidenziato come "le numerose opere finanziate dal governo per la realizzazione e l'ammodernamento di importanti infrastrutture siano fondamentali per lo sviluppo e manifestano l'attenzione che il centro destra riversa al Mezzogiorno e alla Calabria in particolare, il contrario di quanto racconto e succederebbe con il centro sinistra al potere".

Nella rassegna parallela tra prospetti realizzati e progetti da realizzare nell'immediato futuro si è inserita compiutamente la relazione di Pino Galati, promotore del progetto per la realizzazione del campo da Golf "che mira ad attrarre una fetta importante di turismo, quelli che non scelgono né mari né monti e che raffigurano una fetta importante per far decollare l'economia della zona, ed in quest'ottica occorre anche puntare al turismo religioso e archeologico, settori poco sfruttati nella nostra regione".

In una sala attenta e gremita, le conclusioni sono toccate a Franco Talarico, segretario regionale, che a pochi giorni dalle consultazioni elettorali ha posto maggiormente l'accento sul programma dell'Udc "nato a difesa di valori storici. La salvaguardia della famiglia costituzionale è un dovere nei confronti dei minori, che hanno il sacrosanto diritto di avere un padre e una madre".

L'esposizione apre, dunque, speranze al progetto del grande centro, ultimamente ripreso pure dai leader nazionali. All'insegna dei principi centristi, in questa zona fortemente radicati come lo stesso segretario regionale ha riconosciuto con lo storico risultato delle scorse elezioni regionali in cui Talarico è risultato il più votato. Di buon auspicio per le attese dello scudo crociato.




30/03/2006 Il quotidiano della Calabria
Iniziativa organizzata dal comitato cittadino di Pro Italia che ha reso noto i risultati dell'attività dei volontari
I giovani vogliono rendersi protagonisti

In località Mortilla, nel comune di Gizzeria, zona in espansione grazie alla sua ubicazione a ridosso del territorio di Lamezia Terme, si è svolta nei giorni scorsi una manifestazione pubblica organizzata dai volontari del comitato cittadino di Proitalia, riguardante giovani ed anziani residenti nel territorio di Gizzeria Lido e nella stessa Mortilla. L'incontro si è svolto presso il salone della parrocchia dell'Immacolata della medaglia miracolosa con il tema: "Conoscere il territorio per un concreto impegno sociale".

Il convegno, organizzato dal Comitato cittadino di Proitalia sede di Gizzeria Lido-Mortilla, si è svolto presso il salone della parrocchia . Hanno partecipato decine di giovani e numerosi adulti residenti nel comune di Gizzeria.

I lavori, coordinati dal parroco di Gizzeria Lido Massimiliano Sangiorgio, si sono incentrati sulle attività che stanno svolgendo i volontari di Proitalia sul territorio, attraverso la compilazione di schede-questionari, che hanno coinvolto decine di giovani.

Angelina Ianchello e Luana Pugliese,volontarie di Proitalia hanno reso pubblici i dati raccolti, mentre Alessandra Mete ha curato lo studio dei dati mediante elaborazione grafica computerizzata.

Ha comunicato Francesco Cortellaro presidente del comitato cittadino Pro Italia di Gizzeria, secondo il quale, "dall'analisi dei dati emerge la volontà dei giovani di essere protagonisti degli eventi presenti sul territorio; l'attaccamento al proprio paese; la difficoltà nell'inserimento occupazionale; l'esigenza di spazi dove potere ritrovarsi per socializzare e fare esperienza lavorativa, di formazione, di impegno sociale.

Nel contempo si registra la volontà degli anziani di impegnarsi in progetti socio-culturali e di aiuto ai minori ed alla collettività in genere".

E' evidenziata, inoltre, aggiunge Cortellaro "una elevata propensione all'accoglienza degli stranieri e di coloro appartengono ad altre culture e/o religioni, e ciò è significativo se rapportato ad un territorio fortemente caratterizzato dalla presenza di extracomunitari". Questi i risultati più significativi che sono emersi dallo studio dei dati raccolti dai volontari, coordinati dal parroco Sangiorgio con la collaborazione degli adulti Clementina Anello e Barbara Cerra.

Francesco Cortellaro, ha reso noto che i risultati ottenuti dal lavoro dei ragazzi del servizio civile saranno oggetto di una pubblicazione, ed ha evidenziato come l'attività dei ragazzi è in perfetta coesione con il lavoro che da tempo don Massimiliano sta svolgendo sul territorio di Gizzeria Lido e Mortilla.

Maria Rosaria Folino




23/03/2006 Il quotidiano della Calabria
Il dirigente della sinistra giovanile, Belsito, esorta le nuove generazioni
«Dobbiamo gridare le nostre attese»

"Amare il proprio paese o la propria città significa premurosamente viverla, pensarla, prospettarla".

Questo l' incipit .della riflessione di Antonio Belsito, dirigente della sinistra giovanile, che esorta i giovani al protagonismo sano.

"Riflettere sulla propria realtà non è e non deve essere o divenire un reato o una vergogna ma realizza un forte senso di responsabilità civile, sociale, culturale, sostiene Belsito" e aggiunge: "Il futuro è nostro, di noi giovani, il passato e chi lo ha animato sono solo esperienze necessarie e funzionali per ponderare seriamente, lealmente e costruttivamente affinché sogni e speranze possano materializzarsi equamente".

Una sottolineatura per l'agire positivo dunque "senza inganni, per non lamentare del futuro ma per dar vita al futuro". Batte forte su questo tasto, osservando: "Noi giovani, dobbiamo gridare le nostre attese, progetti, idee senza timori e senza remore; dobbiamo perseguirle senza intermediari di "paglia" o giocatori d'azzardo che, però, azzardano sul nostro futuro in quanto non è loro; dobbiamo agire "eticamente" sbaragliando la cultura del qualunquismo e del clientelarismo a favore dell'agognata meritocrazia e giustizia sociale; dobbiamo coalizzare, indipendentemente dal colore politico, su un programma valido e comune che possa colorare il nostro presente ed irradiare il futuro; dobbiamo scacciare l'inerzia e la passività che spesso ci aggrediscono, abbagliandoci e ci rendono prede".

Un passaggio per rimarcare che non bisogna temere le difficoltà "anzi, egli dice, devono spronarci ad affrontarle con sacrificio e competenza affinché divengano fattori ordinari e non "gabbie straordinarie".

Belsito ricorda ai coetanei: "Noi siamo una risorsa infinita e non possiamo e non dobbiamo permettere che altri definiscano e circoscrivano la nostra azione, ma dobbiamo reagire con intelligenza, capacità, competenza affinché possiamo trovare onestamente riscossa per un futuro senza se e senza ma".

Conclude con una sfida benevola ai giovani di Gizzeria, ricordando "che noi giovani siamo una forza consistente che può far solo paura. Non regaliamoci al solito "pianto" ma armiamoci per dare una sferzata al nostro destino. E' giunto il momento di azzardare, di pensare e credere che insieme si può e si deve crescere, di "staccare i cordoni ombelicali", di amare Gizzeria".

p. ro.




23/3/2006 Il quotidiano della Calabria
Scade il 25 marzo il termine per presentare gli elaborati presso la parrocchia San Giovanni Battista
Un concorso di poesia per esprimere la creatività

E' fissato per il 25 marzo il termine per le presentazione degli elaborati poetici di chi parteciperà al concorso di poesia "Giovanni Paolo II, prima edizione".

L'iniziativa è organizzata da don Luigi Talarico della parrocchia di San Giovanni Battista a Gizzeria.

Gli elaborati dovranno essere presentati nei locali della parrocchia in busta chiusa allegando una nota contenente le generalità.

Don Luigi ha dato l'avvio a questa nuova esperienza per poter "Aiutare chi ha voglia di comunicare ed esprimere la propria creatività". "Gizzeria è un paese molto creativo- ha dichiarato don Luigi- ci sono le potenzialità per poter fare diverse attività, ci sono i giovani che più di ogni altro momento hanno voglia di partecipare alla vita del paese, ci sono le associazioni culturali che premono affinché il paese esca dal suo isolamento".

Il concorso di poesia "ha lo scopo di promuovere la crescita culturale, civile e religiosa della nostra comunità mediante la cultura della poesia", ricorda Don Luigi, "perché leggere, esprimere i propri sentimenti, evadere con l'elegia e la cultura, abituarsi a ricercare nell'intimità le risposte che spesso l'anima ci chiede, saper ascoltare il silenzio, spesso aiuta a stare lontani dalle promesse di felicità artificiali, dalla droga, dal pensiero di evasione che possono rappresentare l'alcol e gli stupefacenti".

Al concorso possono partecipare i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado, i giovani della scuola superiore, gli adulti oltre i 18 anni, sarà premiato il primo componimento di ogni sezione giudicato da una giuria di persone che si interessano della vita culturale, sociale e artistica del paese. Tra i componimenti di tutte le sezioni ne sarà premiato uno in assoluto.

La cerimonia di premiazione avverrà sabato primo aprile 2006 alle ore 18 nel salone parrocchiale.

Come è solito fare il parroco di Gizzeria, le modalità di partecipazione fanno sì che tutta la comunità possa partecipare al momento di aggregazione senza esclusione di alcuno.

E come di consueto nel paese è sempre il salone della sua chiesa che abbraccia tutto ciò che c'è di buono: poesia, arte, teatro, cinema, dibattiti.

Ricordiamo infatti che ad intervalli regolari vengono proiettati dai ragazzi dell'Azione Cattolica film di spessore.

Questi momenti serali chiamano a raccolta numerose persone per fasce d'età e creano momenti di innegabile crescita culturale, utilissima per un piccolo paese del lametino che ha sete di comunicazione e di sviluppo e quindi di tali iniziative.

Maria Rosaria Folino




13/03/2006 Il quotidiano della Calabria
Le cattive condizioni meteo causano disagi in tutto il Lametino
Il maltempo causa un incidente, un fiume a rischio straripamento

Un gravissimo incidente stradale e un fiume a rischio straripamento: è il bilancio dell'ondata di maltempo che sta imperversando da ieri sulla zona del lametino.

Sarebbe, infatti, da imputare alle cattive condizioni metereologiche il grave incidente stradale avvenuto nella tarda mattinata di ieri sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria. Intorno alle 12.20 di ieri mattina, sul tratto Lamezia Terme - Pizzo Calabro un'autovettura si è ribaltata, finendo dall'altro lato della carreggiata.

Il conducente dell'auto stava procedendo nella corsia sud e, per cause ancora in corso di accertamento, nei pressi dello svincolo di Pizzo Calabro, ha perso il controllo del mezzo. Il mezzo è sbandato, urtando dapprima il guard-rail e successivamente finendo nella corsia opposta. L'auto si è accartocciata per l'impatto violento tanto che per poter estrarre il conducente dalle lamiere contorte è stato indispensabile l'ausilio dei vigili del fuoco del distaccamento di Lamezia, intervenuti dopo pochi minuti, nonostante l'incidente si sia verificato in un'area non di competenza dei pompieri lametini. Sommarie le notizie sul grave episodio ma, secondo quanto appreso, il conducente dell'auto è stato trasportato in ospedale per le profonde ferite riportate e le sue condizioni sarebbero gravi. Il traffico sul tratto autostradale ha subito dei rallentamenti durante le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco, della polizia e del 118.

Intanto, le turbolente condizioni atmosferiche di ieri hanno causato non pochi danni in tutto il comprensorio lametino.

Oltre a numerose chiamate al 115 per allagamenti in diverse zone del lametino, nel territorio di Gizzeria, in particolare, una squadra dei vigili del fuoco è stata impegnata per diverse ore cercando di scongiurare lo straripamento del fiume in località "Maricello".

Le continue e abbondanti precipitazioni piovose, ininterrotte da sabato scorso, hanno, infatti, determinato l'ingrossamento del corso d'acqua nella zona di "Maricello", creando nel contempo il rischio di esondazione e il conseguente allarme per le popolazioni vicine. Rischi ed emergenze a quanto sembra reiterate, determinati non solo dall'imprevedibilità di abbondanti precipitazioni piovose quanto specialmente dalla cattiva manutenzione del corso d'acqua, che registra numerosi interventi dei pompieri nel corso dell'anno.

Eugenia Cataldi




02/02/2006 Il quotidiano della Calabria
La struttura era finita nel mirino della Finanza per i finanziamenti pubblici erogati a scopi turistico-alberghieri
Dissequestrato l'antico Palazzo Stocco

Il tribunale penale del Riesame di Catanzaro ha disposto il dissequestro degli immobili facenti parte dell'ex palazzo Stocco di località Maiolino di Gizzeria lido, immobile - del valore di svariati miliardi di vecchie lire - risalente al '700 ed ubicato sul promontorio di Caposuvero.

Tali beni erano stati sequestrati in seguito ad una serie di indagini effettuate dalla Guardia di finanza, su disposizione della Procura di Lamezia Terme; operazioni volte a reprimere eventuali truffe e malversazioni ai danni dello Stato, a seguito di erogazione di denaro pubblico nel settore turistico-alberghiero.

Tale sequestro era stato, quindi, convalidato dal gip di Lamezia Terme.

Ferma opposizione a tale ipotesi accusatoria vi era stata da parte dei difensori del proprietario della struttura alberghiera oggetto del sequestro, gli avvocati Giancarlo Nicotera e Laura Pisani del foro di Lamezia, i quali contestavano, decisamente, tutti gli assurti accusatori.

Secondo la tesi difensiva, nel caso della struttura alberghiera sequestrata, non era stato mai perpetrato alcun reato di malversazione ai danni dello Stato, in quanto il denaro percepito era stato speso, per intero, nel complesso alberghiero in questione.

Le tesi difensive sono state accolte "in toto" dal Tribunale del Riesame che ha quindi disposto l'immediato dissequestro degli immobili.

Nel corso dell'operazione di sequestro nell'agosto scorso della Finanza, erano state deferite 9 persone, accusate a vario titolo di truffa aggravata, malversazione ai danni dello Stato, false fatturazioni e falso in atto pubblico.

I fatti risalgono a circa 5 anni fa, intorno agli inizi del 2000 quando con i finanziamenti ottenuti dal "patto territoriale lametino" l'impresa avrebbe dovuto ristrutturare l'antico palazzo Stocco, risalente al '700 nei pressi del residence "Parco dei Principi" per trasformarlo in un lussuoso albergo entro il 2003.

p.re.




02/03/2006 Il quotidiano della Calabria
Inchiesta al Comune di Gizzeria
Cortellaro: «Sono estraneo ai fatti»

"SONO completamente estraneo a tutta la vicenda, come sarà facilmente dimostrato". Carmelo Cortellaro, presidente della Pro loco di Gizzeria, interviene dopo che il gip di Lamezia, (come anticipato dal Quotidiano) Roberta Di Gioia, non ha accolto la richiesta d'archiviazione dell'inchiesta al Comune di Gizzeria protrattasi per tre anni

All'archiviazione respinta il gup ha provveduto anche a fissare l'udienza preliminare per il 27 aprile 2006. Il pm, Elio Romano, aveva infatti richiesto l'archiviazione il 25 gennaio scorso per il sindaco, Michele Rosato, amministratori, consiglieri comunali di minoranza di Gizzeria eletti nel 2002 e altre persone che hanno operato con l'amministrazione.

Tra cui figura Cortellaro il quale sostiene che "nessun utilizzo a fini elettorali è stato mai fatto dalle selezioni del servizio civile a favore di amministratori di Gizzeria e di qualsiasi altro Comune o ente. Se ciò fosse materialmente possibile e legalmente oltre che moralmente lecito, il sottoscritto farebbe campagna elettorale per se stesso e non per altri". Cortellaro aggiunge che "ha sempre proceduto con trasparenza e onestà nelle vicende che hanno riguardato il servizio civile; nè si è mai piegato a minacce e pressioni, che pure ci sono state: prova ne sono gli attentati incendiari che ho subito e che hanno portato alla completa distruzione di una casa di campagna.

A tal proposito, il sottoscritto e la sua famiglia sono ancora in attesa dal 2003 di avere comunicazioni riguardanti lo sviluppo delle indagini, che certamente l'allora comandante della stazione dei carabinieri di Gizzeria avrà intrapreso e condotto a buon esito".

Si attende, quindi, per Cortellaro, così come per gli altri 15 indagati, l'udienza davanti al gup che non ha accolto la richiesta d'archiviazione dell'accusa, prima sostenuta dal pm Guido Cocco e, dopo il suo trasferimento, passata a Romano, secondo il quale non sarebbero emersi elementi tali da richiedere un rinvio a giudizio e da qui la richiesta d'archiviazione, mentre il gip ha ritenuto necessario approfondire gli aspetti dell'indagine per la quale ora il pm ha richiesto un accertamento tecnico.

p.re.




01/03/2006 Il quotidiano della Calabria
Francesco Palmieri annuncia la prossima inaugurazione della sede della sinistra giovanile
«In paese si ha paura di esprimere opinioni»

A giorni sarà inaugurata la nuova sede dell' "Unione", i partiti di centrosinistra che si pongono come alternativa al sistema di governo attuale.

La sede sarà anche la sezione attiva della sinistra giovanile di Gizzeria, il nuovo soggetto politico che si è reso visibile nel territorio come gruppo di aggregazione giovanile "Per discutere, confrontarsi e crescere insieme", come ha affermato il suo segretario Francesco Palmieri.

All' inaugurazione è stata invitata l'assessore regionale alla salute, Doris LoMoro che ha di Gizzeria un ricordo profondo.

Suo padre, infatti, Giuseppe Lo Moro, è stato il direttore didattico del posto per molti anni, e molto ha lasciato nei ricordi di chi frequentava la scuola in quegli anni.

In via Roma quindi la nuova sezione della sinistra si pone come luogo di incontro e anche come sede in cui i giovani vengono guidati all'informazione sulle possibilità d'inserimento che offre il mondo del lavoro, sulla compilazione di domande per corsi professionali e maggiore sarà anche il contatto culturale con Lamezia Terme, saranno presi in visione i momenti di aggregazione che la vicina città della Piana offre: convegni , mostre, dibattiti.

Francesco Palmieri, segretario della sinistra giovanile guarda all'apertura di questa nuova sede come un'ulteriore occasione:

"Per uscire- osserva- dall'incapacità comunicativa che ha il paese di Gizzeria, la comunicazione e lo scambio di opinione tra diverse anime del territorio, tra uomini e donne, tra giovani e anziani, adulti e meno adulti, è la grave mancanza del nostro paese.

A Gizzeria non solo non si comunica in modo costruttivo, ma si ha paura, si ha molta paura di esprimere le proprie opinioni.

Ci sono ragazzi che hanno paura di avvicinarsi al nostro movimento, che accoglie tutti e vuole accogliere anche chi non ha un credo politico ben definito, perché hanno paura di manifestarsi come simpatizzanti del centrosinistra.

Si ha paura di avere di fronte la barriera dell'incomprensione, della derisione, dell'essere emarginati.

Si vive nella consapevolezza di non poter essere se stessi, con la certezza che andare controcorrente, porre delle critiche ad un certo modo di fare politica scatena il disprezzo della parte avversa, il mobbing, ritorsioni emotive.

Per ciò penso che questo nostro movimento possa porsi nel paese come un punto di raccolta verso chi vuole cercare un'alternativa, possa accogliere al suo interno chi vuole lavorare per il paese e avere un contatto con mentalità diverse, confrontarsi aprire un dialogo". Francesco Palmieri conclude sostenendo che "i giovani vanno via dal nostro paese, per mancanza di lavoro, per trovare una strada migliore, vorrei che si cercasse il modo di dare un'alternativa a chi ha deciso di rimanere, che si potesse scegliere con chi avere contatti, con quali valori costruire un territorio che penso debbano essere quelli della legalità e della democrazia.

Penso che la sinistra unita a chi crede nei valori della legalità e dello stato sociale, possa porsi come alternativa al sistema amministrativo attuale, possa aprire le strade al dialogo e alla fiducia nelle regole e nelle istituzioni".

Maria Rosaria Folino




28/02/2006 Il quotidiano della Calabria
Ulteriori approfondimenti per l'inchiesta a carico del sindaco, amministratori e consiglieri comunali
Il gip non accoglie l'archiviazione Per i sedici indagati udienza preliminare il 27 aprile 2006 di Pasqualino Rettura

Il gip di Lamezia Terme, Roberta Di Gioia, non ha accolto la richiesta d'archiviazione dell'inchiesta al Comune di Gizzeria protrattasi per tre anni e di cui la procura della Repubblica di Lamezia chiese e ottenne tre proroghe delle indagini preliminari.

All'archiviazione respinta il gup ha provveduto anche a fissare l'udienza preliminare per il 27 aprile 2006.

Il pm, Elio Romano, aveva infatti richiesto l'archiviazione il 25 gennaio scorso per il sindaco, Michele Rosato, amministratori (alcuni si sono poi dimessi) consiglieri comunali di maggioranza (tra cui alcuni si sono dimessi) eletti nel 2002 e altre persone che hanno operato con l'amministrazione.

Per l'accusa, prima sostenuta dal pm Guido Cocco e, dopo il suo trasferimento, passata a Romano, non sarebbero emersi elementi tali da richiedere un rinvio a giudizio e da qui la richiesta d'archiviazione che però il gip non ha accolto ritenendo necessario approfondire gli aspetti dell'indagine per la quale ora il pm ha richiesto un accertamento tecnico. Diverse le ipotesi di reato formulate per sedici indagati: dall'associazione a delinquere all'abuso d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Accuse che hanno accompagnato l'inchiesta negli ultimi tre anni durante i quali la procura di Lamezia ha scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione comunale per un periodo di 5 anni; dal 1998 al 2002. Nel mirino della procura sono finite numerose delibere di giunta e del consiglio comunale, riguardanti, in particolare: la variante e le modifiche al piano regolatore, gli appalti, il palazzo Stocco di località Maiolino (recentemente sequestrato dalla guardia di Finanza per presunti indebiti percepimenti di fondi pubblici), l'acquisto di un vecchio fabbricato in via Roma, il regolamento dei lavori in economia, l'area attrezzata di località Mortilla, i lavori di realizzazione dei marciapiedi sempre di Mortilla e del lungomare.

In tutta l'attività investigativa si è anche fatto riferimento ad una serie di scambio di voti e favori che avrebbero condizionato la campagna elettorale del 2002 quando a contendersi il palazzo comunale scesero in campo rispettivamente le liste "Per Gizzeria", capeggiata dal sindaco uscente Rosato, e quella "Gizzeria Libera" con candidato a sindaco Demetrio Caterina.

La vittoria della lista "Per Gizzeria" fu schiacciante: su 2.500 elettori, 1.643 voti andarono alla lista dell'attuale sindaco Rosato contro gli 865 dell'opposizione.

Per tutta questa serie di motivi, come si ricorderà, non mancarono le accuse della minoranza consiliare sfociate con la richiesta al prefetto di nominare una commissione d'accesso agli atti per un'ipotesi di scioglimento del consiglio comunale per presunti condizionamenti. Circostanze per le quali la minoranza consiliare non partecipò alle sedute del consiglio comunale.

Diversi gli atti sui quali gli investigatori puntarono la loro attenzione. A partire dall'approvazione del piano regolatore nel 2002 sul quale risultarono diverse varianti riconducibili a terreni acquistati da amministratori o persone a loro vicine (gli atti dell'inchiesta fanno riferimento anche a personaggi politici nazionali che si sarebbero avvalsi di prestanomi) che prima dell'approvazione del nuovo Prg erano per uso agricolo, e trasformati, nel nuovo strumento urbanistico, ad usi industriali (Mercatone), artigianali, commerciali e turistici albeghieri (per i quali sono stati siglati accordi di programma con il governo regionale di centrodestra). Sempre sulle varianti al piano regolatore, fra gli atti dell'inchiesta anche il ricorso della società Safemia srl tendente ad ottenere l'annullamento di quanto previsto dalla variante al Prg (lago Vota e dintorni) per ripristinare quanto previsto dal vecchio Prg.

E ancora a delibere per dichiarare di pubblica utilità opere da destinare ad attività turistiche alberghiere.

L'indagine ha anche interessato il centro benessere costruito a ridosso della corsia nord della Salerno-Reggio Calabria per il quale recentemente la procura ha chiesto il rinvio a giudizio per 7 indagati per ipotesi di rischio frane sul terreno dove è stato costruito.

Chiesta invece l'archiviazione per il capo dell'ufficio tecnico del Comune, Sarino De Sensi, tra gli indagati in questo filone d'inchiesta nei cui atti si fa anche riferimento ad un quadro indiziario relativo a presunte pressioni per i cittadini extracomunitari che esercitano attività commerciale per accettare la locazione di alcuni box; presunte pressioni elettorali ai dipendenti del Mercatone Trony, pena il licenziamento, così come promesse di posti di lavoro in cambio di voti; trasferimenti di residenza nel periodo delle votazioni del 2002 di circa 120 persone abitanti a Lamezia e a Falerna le quali poi, a giugno, un mese dopo il voto, avrebbero fatto richiesta di tornare a risiedere nei luoghi originari.

La procura ha voluto vederci chiaro anche su 4 progetti per l'impiego di ottanta volontari del servizio civile gestiti dalla locale pro loco le cui graduatorie di selezione sarebbero stata utilizzate a fini elettorali, così come le graduatorie per le selezioni dei rilevatori statistici per conto dell'Istat.

I sospetti degli inquirenti hanno anche interessato il rilascio di autorizzazioni commerciali e artigianali.

Oltre al sindaco Rosato, tra gli indagati per i quali è stata richiesta l'archiviazione, figurano: Paolo Sauro (dimessosi da assessore e consigliere comunale); Francesco Argento (attuale vicesindaco); Aldo Cerra (dimessosi da assessore e attuale consigliere); Giuseppe Calabria (assessore); Carmelo Cortellaro (presidente pro loco); Michelangelo Giuseppe Calabria (assessore); Antonio Caterina (consigliere e assessore alla comunità montana); Giuseppe Cacozza (attuale presidente del consiglio comunale); Francesco Crapis (dimessosi da assessore e attuale consigliere); Romano Palmieri (dimessosi da consigliere); Giovanni Battista Maruca (consigliere e assessore alla comunità montana); Sarino De Sensi (capo ufficio tecnico del comune); Pasquale Pisaniello, 31 anni di Benevento; Marco Pietrolungo, 27 anni di Caserta; Carmela Ventura, 26 anni di Pagani e Domenico Ventura, 47 anni di Nocera Inferiore.




25/02/2006 Il quotidiano della Calabria
Si è svolta fra le vie del paese l'iniziativa di Carnevale organizzata dalla compagnia Magna Graecia
Divertimento per la sfilata dei carri allegorici

Gizzeria ha avuto il suo Carnevale grazie alla buona volontà di tutta la gente: uomini e donne, adulti e giovani, bambini, che hanno lavorato insieme affinché il paese potesse avere i suoi giorni di sbornia prima del periodo quaresimale.

Una sfilata di carri allegorici ha attraversato la strada del paese. Otto carri, tutti apprezzati tra i quali spiccavano una Mary Poppins eseguita benissimo con tanto di ombrellino vicino a una casetta graziosa curata nei minimi particolari, tra gli spazzacamini dalla faccia annerita ed un sistema acustico che ha retto al vento e al gelo, poi Arsenio Lupin con la sua banda, inseguito dai solito poliziotto arrabbiato, costruito magistralmente dai ragazzi della compagnia Magna Graecia, che sono stati gli ideatori e gli organizzatori di questa bella giornata di Carnevale, asso nella manica dei ragazzi, il pittore Franco Palmieri che li ha aiutati nella fase grafica.

La località Campoienzo ha presentato ben tre carri tutti originali e allegri: Il wrestling con tanto di ring e di personaggi, la biga romana, I Gostbusters, i puffi, simpatica l'idea di una panda, completamente rivestita da rassomigliare ad una casa fungo.

Poi ogni ruga del paese, la ruga suttana con il camion rappresentante l'antico Egitto, il panificio Gigliotti- Rocca con il carro rappresentante Pinocchio, tutti da menzionare i carri di Gizzeria per la buona volontà e l'impegno personale della gente che ha regalato ai bambini una giornata da ricordare, con il paese tutto in strada a festeggiare insieme un giorno che avrebbe dovuto avere una maggiore rappresentanza istituzionale e maggior plauso.

La speranza è che in futuro si possa continuare a lavorare senza scoraggiarsi, sempre meglio e possano essere coinvolte anche le località di Mortilla e di Gizzeria lido, per suggellare l'appartenenza ad un unico territorio che potrebbe realmente essere unico anche culturalmente attraverso maggiori contatti e interessi sociali comuni.

Maria Rosaria Folino




22/02/2006 Il quotidiano della Calabria
In manette Gino Roppa di 62 anni
Deve scontare 5 anni arrestato dall'Arma

Ieri è stato arrestato dai carabinieri Gino Roppa, agricoltore di 62 anni.

L'uomo deve una pena residua di anni 5 di reclusione per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personal e minacce.

L'arresto è avvenuto in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall'ufficio esecuzioni penali della Procura generale di Catanzaro.




31/01/2006 Il quotidiano della Calabria
Impegnati sul territorio circa sessanta volontari suddivisi per dieci iniziative.
Avviati i progetti del servizio civile di Pro Italia

Avviati, dopo la fase di formazione generale e specifica, tutti progetti di servizio civile della Proitalia che vedono impegnati sul territorio circa sessanta volontari suddivisi per dieci progetti di utilità sociale e che riguardano cinque grandi aree d'intervento: assistenza ad anziani; animazione verso i minori; cultura, tradizioni popolari e turismo; protezione civile e tutela ambientale; orientamento al lavoro per i giovani e promozione della cultura informatica.

Francesco Cortellaro, presidente del comitato cittadino di Gizzeria ha reso noto che "L'area della protezione civile e tutela ambientale riguarda tre progetti e vede l'impiego di sedici volontari che perseguono tre programmi e obiettivi diversi, ma che insieme convergono nella direzione finale di costituire un gruppo di protezione civile volontario, di supporto al nucleo di protezione civile già istituzionalizzato dall'amministrazione comunale".

In quest'ottica Proitalia, in linea con l'attività di stimolo e servizio cittadino che sta svolgendo negli ultimi periodi, sta promuovendo dei seminari formativi, curati da esperti dei vari settori e a cui partecipano i volontari dei progetti interessati e tutti quei cittadini che intendono far parte del gruppo dei volontari di protezione civile.

"Nei giorni scorsi- ha dichiarato Cortellaro- si è tenuto il primo seminario la cui relazione di base è stata tenuta dall'architetto Gino Mauro, responsabile del nucleo di protezione civile comunale". Comunicato anche il calendario degli incontri, il primo su "Le vie di fuga" avverrà mercoledì 1 febbraio alle ore 16,00 nella sala consiliare e vedrà come relatore Franco De Fazio, Comandante della locale Polizia Municipale.

Mercoledì 8 febbraio alle ore 16,00 nella sala consiliare si svolgerà il terzo seminario formativo di taglio medico-sanitario, sul tema "I primi interventi in caso di emergenza". La relazione di base sarà tenuta da Antonello Maruca, responsabile della locale Croce Rossa.

Nelle settimane successive saranno organizzati altri incontri con personale esperto del Corpo Forestale dello Stato.

I seminari si termineranno con la consegna degli attestati di frequenza e con la costituzione del Gruppo dei Volontari di Protezione Civile di Gizzeria.

L'organizzazione dei seminari e il coordinamento dei progetti di servizio civile è curata dagli assessori Carmelo Roppa, Pietro Raso e Giovanni Maruca, dagli agenti e dal personale preposto al Comando di Polizia Municipale formato da Franco De Fazio, Giuseppe Palmieri, Ugo Scalercio, Peppino Graziano, Achille Ciraudo ed Emilio Maida.

Reale e valida la collaborazione con la locale Polizia Municipale che i volontari del progetto "Prevenzione Ambiente", Francesca Ianchello, Giovanni Masi e Francesco Cuda, stanno svolgendo fin dall'avviamento al servizio civile e che consiste in una preziosa attività d'ufficio, di monitoraggio e archiviazione dati.

Comunica ancora Cortellaro: "Importante anche l'attività dei sette volontari del progetto "Valorizzazione del patrimonio montano e collinare", Giovambattista Caterina, Gaetano Mete, Carmela Masi, Pasquale Rocca, Giuseppe Raso, Antonella Sauro e Gennaro Caterina, che consiste nel monitoraggio del territorio e dei fabbricati ubicati nel centro urbano e nelle zone rurali".

Maria Rosaria Folino




12/01/2006 Il quotidiano della Calabria
L'artista, figlio di emigranti, si è esibito nelle navate della chiesa di San Giovanni
La chitarra argentina di Roberto Pugliese

Il paese ha accolto e ascoltato, nelle navate della chiesa di San Giovanni Battista, le corde della chitarra argentina di Roberto Pugliese.

L'artista, chitarrista classico di fama, è uno di quei figli di emigranti che hanno trovato la loro strada nelle pampas argentine, in quella Buenos Aires che ai primi del novecento era l' Eldorado.

Pugliese, diplomato al conservatorio in chitarra classica, ha continuato ad approfondire gli studi con grandi maestri di chitarra argentini, ha realizzato concerti di tango e di musica classica in Sud america, in America e in Europa.

Per la seconda volta i suoi passi lo hanno condotto tra le rughe e le case addossate di Gizzeria, paese d'origine di suo nonno: Rosario Pugliese, che lasciò la collina sul Golfo di Sant' Eufemia per aprirsi a nuovi orizzonti come migliaia di suoi connazionali.

Ma cosa sarà?

Diceva una vecchia canzone; cosa sarà? Che fa cercare un posto anche se non si è mai visto; che fa sentire nell'animo una storia che non si è vissuta. Cosa sarà?

E' la vita e il suo mistero. Roberto Pugliese in visita al paese di suo nonno, in una ricerca che lo ha condotto a scoprire le strade di un paese calabrese ha arpeggiato in un crescendo di emozioni tra le più belle sonate di musica latino-americana, dai tanghi argentini ai bolero, ai "Choro" brasiliani, ai valzer boliviani, fino ai più conosciuti " Besame Mucho", o "Over the Rainbow", il jazz di Arold Arlem.

Le corde della chitarra classica di Pugliese, hanno raggiunto l'animo dei presenti in ogni sonata, in ogni arpeggio, ma il "Capriccio Arabo",di Francesco Tarrega, chitarrista e compositore spagnolo, e il "Libertango", come l' "Oblivion" di Astor Piazzola, rivoluzionario del tango, passionale musicista argentino di origini italiane che ha sfidato vecchi canoni sonori e ha raggiunto traguardi unici, hanno reso la serata di Roberto Pugliese, voluta dal comune di Gizzeria, veramente indimenticabile.

Maria Rosaria Folino




07/01/2006 Il quotidiano della Calabria
Iniziativa organizzata dall'associazione archeologica "Hydria".
Protagonisti 12 volontari del servizio civile Conoscere i luoghi storici del territorio

L'associazione archeologica culturale Hydria, che si interessa a Gizzeria del recupero storico e archeologico di ciò che resta del passato, con i dodici volontari in servizio civile che da settembre stanno intervenendo nel territorio ridando al paese visibilità di spazi altrimenti dimenticati, ha organizzato nei giorni scorsi nel salone parrocchiale, divenuto ormai centro sociale, una iniziativa volta a far conoscere i luoghi più caratteristici del territorio, i detti, i vocaboli della tradizione antica.

L'iniziativa denominata "Viaggi e percorsi nella nostra storia", si inserisce in un contesto di iniziative organizzate dall'Hydria per il paese di Gizzeria dal suo presidente Camillo Trapuzzano e da Orfeo Sirianni.

Tra immagini messe in mostra alle pareti che raffiguravano gli angoli più suggestivi: le rughe dell'infanzia, le pietre di case lasciate all'incuria e al tempo ferme tra i vicoli nella loro malinconica bellezza, le finestre sul golfo, i tramonti con lo Stromboli visibili da ogni finestra e da ogni balcone del paese, i giovani volontari dell'Hydria hanno coinvolto i ragazzi presenti in giochi collettivi stimolandoli all'amore verso il territorio e il paese, con estrazione finale e premio. Una bella ed intelligente iniziativa, insomma.

Un modo diverso di stare insieme, con degustazione del dolce tradizionale del periodo natalizio "a pignolata", realizzato dalle famiglie dei ragazzi, messo a disposizione degli avventori sui tavoli ben decorati.

Un momento di aggregazione necessario nel paese con l'ausilio dei giovani che coinvolti sono riusciti a dare credibilità ad una iniziativa culturale alternativa.

La proiezione continua delle immagini del paese, luoghi resi bellissimi dall'occhio attento di chi ha fotografato perché è riuscito a vederne la particolarità, la visione delle distese di Caposuvero, delle torri costiere d'avvistamento, hanno fatto riscoprire un territorio che molto ha da offrire sia a livello ambientale sia culturale.

I giovani volontari che hanno realizzato l'iniziativa e condotto i giochi sul "viaggio nel territorio" hanno dimostrato capacità di organizzazione e coinvolgimento sociale dando prova che l'obiettivo del programma del servizio civile per i giovani dell'Hydria: "dare esempio di modelli organizzativi della vita sociale, abituare i ragazzi alla cooperazione e alla realizzazione di progetti comuni per intervenire positivamente nella società civile" è stato un traguardo raggiunto e un primo passo verso maggiori occasioni di crescita e di incontro.

Maria Rosaria Folino




04/01/2006 Il quotidiano della Calabria
Il sindaco Rosato ha scritto a Doris Lo Moro.
Intervento dell'assessore Calabria «Recuperare presto le strutture sanitarie»

In seguito alle numerose proteste dei cittadini, alle segnalazioni di diverse forze politiche locali che hanno denunciato lo scorso anno lo stato di abbandono della guardia medica e segnalato il gravoso problema dell'assistenza sanitaria nei paesi, l'amministrazione comunale di Gizzeria ha più volte comunicato all'azienda sanitaria di Lamezia Terme la volontà voler intervenire per il recupero della struttura sanitaria.

Il aindaco di Gizzeria Michele Rosato con una lettera inviata all'assessore regionale alla sanità Doris Lo Moro, per conoscenza al sindaco di Lamezia, Gianni Speranza e ad altre figure istituzionali, chiedeva un incontro con gli organi competenti affinché le strutture sanitarie presenti nel territorio: la guardia medica, il poliambulatorio di Campoienzo e la casa famiglia della località Mortilla venissero recuperati e restituiti alla gestione del comune di Gizzeria per farne un utilizzo funzionale e proficuo, un servizio utile per tutta la cittadinanza.

Ricordiamo che il comune di Gizzeria abbraccia circa quattromila abitanti compresi gli abitati di Lido e Mortilla e data la vicinanza con S. Eufemia Lamezia e i 10 Km di costa della zone marine, serve in estate un' utenza doppia di cittadini che fanno ricorso al servizio sanitario.

Riguardo a queste tematiche l'assessore alla cultura Michelangelo Calabria si è interessato ulteriormente del disagio dovuto alla scarsa funzionalità della postazione di guardia medica e delle altre strutture e per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica e apportare interventi concreti ha sollecitato gli organi d'informazione del territorio.

Le camere di City One, l'emittente lametina che denuncia i problemi del territorio, l'occhio vigile della città della piana, si sono accese nei giorni scorsi sui mali dei locali di Guardia medica di Gizzeria mettendone a nudo tutte le deficienze: servizi igienici fatiscenti, mobilio a brandelli, visibili macchie di umidità sulle pareti, riscaldamento inadeguato.

"E' una situazione che va avanti così da anni- dichiara l'assessore Calabria -L'As 6 di Lamezia Terme, non risponde agli appelli del comune di Gizzeria, noi abbiamo bisogno di una struttura efficiente, quando si parla di sanità e tutela della salute pubblica, non si intende solo cura e funzionalità dell'ospedale di Lamezia Terme ma anche di tutte le piccole e necessarie strutture presenti nel territorio. Il comune di Gizzeria chiede che le venga restituita la competenza e la gestione dei locali di Guardia medica, chiede la messa in funzione della casa famiglia della località Mortilla e il poliambulatorio di Campoienzo, chiede insomma che queste strutture necessarie per i cittadini possano servire l'utenza ".

Gizzeria aspetta la messa in funzione di queste strutture, necessarie, ricettive, ricordiamo che la guardia medica specie nei periodi invernali funge anche da centro di recupero per gli anziani che soli e spesso in condizioni di indigenza guardano alla struttura sanitaria che chiamano "Ospedaletto" come un'ancora di salvezza, un aiuto necessario contro la solitudine e la malattia.

Continua ancora l'assessore Calabria alle camere di City one, "I due complessi costruiti dall'As 6 nell' anno 88, con finanziamenti dell'allora piano regionale, sono gestiti malissimo, addirittura i locali della casa famiglia in località Mortilla sono abbandonati e divelti, non sono rimasti neanche gli infissi, tutto il materiale è stato rubato.

Il sindaco a tal proposito chiede un incontro con i vertici dell'azienda sanitaria per risolvere la situazione, per evitare che tutto ciò che è stato costruito sia solo uno sperpero di denaro pubblico. Abbiamo bisogno di specialisti che vengano settimanalmente, di un centro per i prelievi, abbiamo bisogno di un centro sociale, e questi locali, specie i due non in funzione, rimangono abbandonati e inutilizzati!".

I cittadini di Gizzeria aspettano la risoluzione del problema, non un semplice rimpallo di responsabilità o visite nei luoghi indicati da parte delle figure istituzionali, cadute poi nel vuoto. Ci si aspetta un anno 2006 degno dell'immagine che si ha del futuro: democrazia, garanzia dei servizi essenziali e civiltà.

Maria Rosaria Folino





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