30/06/2006 La Gazzetta del Sud
A Castiglione gemellaggio Iowa-Catanzaro
A conclusione di una giornata densa di appuntamenti a Tiriolo, Serrastretta, Cicala, Soveria Mannelli e Conflenti, la delegazione statunitense di Des Moines, capitale dello Iowa, che lunedì ha siglato un protocollo di gemellaggio con la Provincia di Catanzaro, ha incontrato in serata la comunità di Castiglione Marittimo, centro storico di Falerna. Il rendez-vous è stato organizzato dalla locale Società operaia di mutuo soccorso in collaborazione con l'Amministrazione provinciale. Nella sede del sodalizio è stato porto alla delegazione il saluto di benvenuto, alla presenza di amministratori municipali del comprensorio, di rappresentanti della Provincia e della Comunità montana Reventino-Tiriolo-Mancuso. Nel fare gli onori di casa, il presidente della Società operaia, Vittorio Barletta, ha espresso sentimenti di fratellanza nei confronti degli ospiti americani, cittadini di una nazione «considerata una delle maggiori democrazie del mondo», dove molti figli di Calabria «hanno trovato la loro seconda casa, dedicandosi con impegno e sacrificio alla crescita di quel Paese». Dopo avere invitato la delegazione straniera a immergersi nella realtà della piccola comunità per portarla sempre nel cuore, Barletta ha consegnato una targa-ricordo a Matthew S. Rosen, direttore della Commissione di gemellaggio di Des Moines. Il sindaco di Gizzeria, Michele Rosato, ha voluto rimarcare il «lustro» dato agli Stati Uniti dai membri di origini calabresi della delegazione americana. Il primo cittadino gizzeroto ha auspicato che «la qualità umana emigrata in America possa aiutare la Calabria, fanalino di coda delle regioni, a rialzare la testa». Il sindaco di Nocera Terinese, Luigi Ferlaino, invece, ha affidato agli ospiti di Des Moines un messaggio per i nostri conterranei emigrati, vale a dire che la loro patria conserva «lo stesso cuore», la stessa accoglienza, lo stesso calore di un tempo: un Paese il nostro che vale la pena di visitare. Il presidente del Consiglio provinciale, Giovanni Paola, ha tenuto a rimarcare l'ospitalità calabrese, di cui i rappresentanti di Des Moines hanno potuto rendersi conto personalmente. Quindi l'intervento del capodelegazione statunitense, Matthew Rosen, che ha avuto parole di lode per «il calore e la generosità dei calabresi». Per Rosen la Calabria non è la regione più povera d'Italia: «L'accoglienza e il calore la fanno la più ricca». Lo stesso delegato ha anticipato l'intenzione di realizzare «belle» iniziative con la Provincia.
30/06/2006 Comunicato stampa di Legambiente
Il Sindaco di Gizzeria, Michele Rosato, ha ricevuto una delle 14 bandiere nere 2006
assegnate ogni anno da Legambiente ai "nuovi pirati del mare",
cioè gli amministratori che si sono distinti per lo scarso rispetto verso l'ambiente.
Sono loro i 14 "nuovi pirati del mare", quelli che hanno ricevuto le Bandiere nere 2006 di Legambiente, assegnate oggi a Reggio Calabria da Goletta Verde in occasione del varo ufficiale della campagna di denuncia, sensibilizzazione e analisi sui problemi del mare.
In Calabria, al Sindaco di Gizzeria (Cz) Michele Rosato, per aver costituito una Spa per gestire i servizi e il campo da golf dell'ipotizzato progetto "Realizzazione turistico alberghiera Simeri Crichi", all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Lago la Vota". La costruzione prevede la realizzazione di circa 4.000 posti letto, un campo da golf e le relative strutture ricettive. Il costo, quasi 180 milioni di euro, si dovrebbe avvalere anche di un contributo pubblico (Stato e Regione Calabria) di oltre 100 milioni di euro. I Laghi la Vota rappresentano l'ultimo lago costiero con acque salmastre di tutta la costa tirrenica calabrese, un luogo di sosta importantissimo per molte specie migratrici come il falco pescatore e il falco di palude.
Comunicato stampa di Legambiente (testo completo)
Tutti questi mari vengono per nuocere: ecco le Bandiere nere 2006
29/06/2006 11:08 - Consegnati da Goletta Verde i vessilli meno ambiti d'Italia e presentato il disegno di legge per lo sviluppo sostenibile dello Stretto
L’assessore ai trasporti della Regione Friuli, la Giunta regionale del Veneto e quella siciliana, il Consorzio interprovinciale del Parco del Delta del Po e il presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena Gianfranco Cualbu, il Consiglio comunale di Ospedaletti, l’Amministrazione comunale di San Vincenzo (Li) e quella di Fondi (Lt), e poi la Marinella Spa di Sarzana (Sp), la Raffineria Api di Falconara (An), la Società Penta srl di San Felice Circeo (Lt), lo stabilimento balneare Sole e Luna di Marechiaro, Anzio (Rm), ed infine Michele Rosato, Sindaco di Gizzeria (Cz) e Mariano Bruno, primo cittadino di Lipari (Me). Sono loro i 14 “nuovi pirati del mare”, quelli che hanno ricevuto le Bandiere nere 2006 di Legambiente, assegnate oggi a Reggio Calabria da Goletta Verde in occasione del varo ufficiale della campagna di denuncia, sensibilizzazione e analisi sui problemi del mare.
A consegnare i vessilli meno ambiti d’Italia sono stati Roberto della Seta, presidente nazionale Legambiente, Sebastiano Venneri, responsabile mare Legambiente, Rossella Muroni, responsabile campagne di Legambiente, Nuccio Barillà, segreteria regionale Legambiente Calabria, Antonino Morabito, coordinatore regionale Legambiente Calabria, Salvatore Granata, segretario regionale Legambiente Sicilia.
Assenti invece i destinatari di questi premi al contrario, a partire dall’Assessore alla Pianificazione, Mobilità e infrastrutture di trasporto ed energia della Regione Friuli, Lodovico Sonego, “premiato” per aver favorito la localizzazione, nel golfo di Trieste, di due impianti di rigassificazione in assenza di una strumento di pianificazione territoriale e di programmazione del settore energetico; per aver accettato che le procedure di valutazione di impatto ambientale dei due impianti procedessero separatamente, senza una stima complessiva delle ricadute negative sul fragile eco-sistema dell'Alto Adriatico, nè una stima delle ricadute socio-economiche su settori importanti quali pesca e turismo; per aver agito in modo unilaterale, ignorando il rapporto di collaborazione con i Paesi rivieraschi dell'Alto Adriatico, e ledendo il principio di partecipazione egualitaria alla base dell'Euroregione.
In Veneto è invece la Giunta regionale ad aggiudicarsi la bandiera nera per aver favorito la trasformazione, insieme agli enti locali interessati, del litorale della regione in una lunga striscia di cemento, ignorando aree protette e indicazioni dell’Unione Europea. In particolare il vessillo nero fa riferimento all’assalto portato a Caorle, al progetto di darsena di Porto Caleri a Rosolina, a quello di Marina di Porte Grandi a Quarto d’Altino, al Mose di Venezia e alla realizzazione di una vera e propria valle chiusa su un tratto di laguna veneta in località Cà Zane a Venezia.
In Liguria, la bandiera nera va al Consiglio comunale di Ospedaletti (Im), che il 22 giugno ha approvato la realizzazione del Porto Baia Verde, un nuovo porto turistico che rappresenta un’altra tappa verso la completa cementificazione della costa del ponente ligure. Il porto sorgerà nell’ex discarica Cogefar, che potenzialmente poteva ospitare l’unico spazio verde sul mare della provincia. Bandiera nera anche alla Marinella Spa di Sarzana (Sp), per il progetto di “valorizzazione” della tenuta di Marinella che altera profondamente il territorio dell’area costiera della Val di Magra, prevedendo un aumento delle volumetrie di 6.000 metri cubi a fronte dei 2.500 previsti dal Piano regolatore di Sarzana.
Bandiera nera in Emilia Romagna al Consorzio del Parco del Delta Po fra le province di Ravenna e Ferrara, dove continua la corsa alla speculazione edilizia lungo la fascia costiera. In questa area secondo i dati ufficiali degli osservatori provinciali sull'attività edilizia si concentrano oltre 60.000 seconde case. Il Consorzio del Parco ha raggiunto recentemente un accordo per la costruzione di un Villaggio Turistico, ribattezzato "campeggio", che prevede l'urbanizzazione di quasi 40 ettari di terreno a destinazione agricola. La localizzazione prevista, che raddoppierebbe le aree fabbricabili previste nel Piano regolatore, investe l'unico varco a mare rimasto libero compreso nel parco. Da anni si attende l'approvazione del Piano di Stazione del Parco del Delta, ma evidentemente, si pensa di modificarlo per rendere possibile una variante urbanistica e l’ennesima colata di cemento.
In Toscana, bandiera nera all’Amministrazione comunale di San Vincenzo (Li) che ha autorizzato lo sciagurato ampliamento del porto turistico favorendone la privatizzazione. Il porto sta già aggravando i rilevanti problemi d’erosione delle spiagge limitrofe. L’amministrazione ha autorizzato, inoltre, la costruzione di una strada e una ferrovia a nafta per il trasporto dei massi dalla cava di San Carlo alla stazione, disboscando un’intera valle. Infine, ha avviato il procedimento per una variante al Piano Strutturale andando incontro alla richiesta dei proprietari dell’area all’interno del Parco di Rimigliano per la realizzazione di villette in area protetta.
Terzo anno consecutivo di bandiera nera nelle Marche per la Raffineria Api di Falconara (An), per la proposta di realizzazione di altri due impianti di generazione di energia elettrica (di 530 e di 70 megawatt), accanto a quello già esistente di 290 megawatt di potenza. La sciagurata ipotesi dell’API, oltre ad aumentare la pressione ambientale sul territorio di Falconara, già provato dalla presenza della raffineria e della centrale esistente, andrebbe a vanificare gli obiettivi e i principi ispiratori del Piano energetico ambientale regionale appena approvato (febbraio 2005), che disegna un futuro per la regione Marche fatto di risparmio energetico, fonti rinnovabili, microgenerazione diffusa e biomasse.
Bandiere nere nel Lazio, alla Società Penta srl di San Felice Circeo (Lt), per aver proposto di raddoppiare il numero di posti barca del porto di San Felice Circeo, portandoli ad oltre 500 e compromettendo gravemente lo splendido ecosistema della zona del Parco Nazionale del Circeo. L’ampliamento portuale previsto dal progetto comporterebbe un enorme impatto sull’area, disturbando inoltre i numerosi cetacei avvistati nel braccio di mare compreso tra il Circeo e l’arcipelago Ponziano. Allo Stabilimento Balneare “Sole e Luna” di Marechiaro, Anzio (Rm), potenziale eco-mostro attualmente sotto sequestro, che ha aggredito uno dei pochi lembi integri di costa in zona Fornace, un’area caratterizzata dalla presenza della falesia, uno sperone di argilla attualmente a rischio frana per l'assenza di vegetazione e di interventi di restauro ambientale. Al Comune di Fondi (Lt) per il mancato abbattimento dell’ecomostro dell’Isola dei Ciurli, nonostante una sentenza del Tribunale di Latina condannasse il costruttore ad un anno di arresto, quarantamila euro di ammenda, la confisca dei terreni per lottizzazione abusiva, affidando al Comune di Fondi l’impegno all’acquisizione dell’area ai fini della demolizione.
In Calabria, al Sindaco di Gizzeria (Cz) Michele Rosato, per aver costituito una Spa per gestire i servizi e il campo da golf dell'ipotizzato progetto "Realizzazione turistico alberghiera Simeri Crichi", all'interno del Sito di Importanza Comunitaria "Lago la Vota". La costruzione prevede la realizzazione di circa 4.000 posti letto, un campo da golf e le relative strutture ricettive. Il costo, quasi 180 milioni di euro, si dovrebbe avvalere anche di un contributo pubblico (Stato e Regione Calabria) di oltre 100 milioni di euro. I Laghi la Vota rappresentano l'ultimo lago costiero con acque salmastre di tutta la costa tirrenica calabrese, un luogo di sosta importantissimo per molte specie migratrici come il falco pescatore e il falco di palude.
Le bandiere nere siciliane vanno al Sindaco di Lipari Mariano Bruno, per il tentativo di consentire l’ampliamento scellerato di strutture alberghiere, per la proroga dell’attività estrattiva della pomice concessa alla Pumex nonostante il Distretto Minerario ne avesse intimato l’interruzione e per aver inserito nel Piano Regolatore del Comune di Lipari un progetto di realizzazione di una struttura aeroportuale in un’area di tutela assoluta. Alla Giunta Regionale Siciliana che si è distinta per l’assalto alle aree costiere culminato con l’approvazione delle “Disposizioni sul rilascio delle concessioni di beni demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia di demanio marittimo”, un provvedimento che pone le premesse per un uso privato e selvaggio delle spiagge e degli ambiti portuali. Lo scenario che si prefigura è inquietante: il 50% delle spiagge rischia di essere sottratto alla libera fruizione balneare per far posto a manufatti che, inevitabilmente, produrranno un forte impatto su un ambiente fragile e instabile
In Sardegna infine bandiera nera al Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, Gianfranco Cualbu per l’inaudita posizione favorevole al mantenimento della base militare Usa nell’Isola di Santo Stefano (arcipelago di La Maddalena) in contrasto con i sentimenti del popolo sardo e degli organi istituzionali della Regione Sardegna, ma anche per l’assoluta inerzia nell’attività di gestione del parco, a fronte delle numerose emergenze che investono il territorio.
“La consegna delle Bandiere nere di Legambiente – ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale Legambiente – è come ogni anno un appuntamento che ci mette di fronte alle due facce del nostro mare. Quello suggestivo dei borghi marini e delle spiagge incontaminate, ma anche quello bistrattato e martoriato dalla cementificazione selvaggia, dalla cattiva depurazione, dall’industrializzazione sulle coste e dell’utilizzo scellerato di questa risorsa. Per poter risolvere i problemi del mare bisogna tenere ben presenti queste due diverse realtà, valorizzando naturalmente gli aspetti positivi ed evitando di fare qualsiasi sconto a speculatori e “pirati” del mare”.
Nel corso dell’incontro con la Goletta Verde a Reggio Calabria è stato presentato il disegno di legge per la trasformazione della società Stretto di Messina Spa in un Istituto per la ricerca, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo socio-economico dell’area dello Stretto di Messina presentato al Senato da Francesco Ferrante, Senatore della Margherita e direttore generale Legambiente, e dal Senatore calabrese Francesco Bruno.
Il Ponte sullo Stretto contrariamente al volere dell’ex governo Berlusconi non si farà più: i soldi per realizzare un’opera faraonica, inutile e devastante non ci sono e questo seppellisce definitivamente questo insano progetto. E’ giunto quindi il momento di provare a recuperare una parte dei soldi che invece sono stati già spesi per inseguire questa chimera.
La Società Stretto di Messina Spa, creata nel 1971 per la progettazione e la realizzazione del Ponte, ha prodotto una quantità notevole di studi sul settore viario e sui collegamenti ferroviari. Inoltre ha realizzato numerosi monitoraggi per conoscere l’impatto che un’opera come il Ponte avrebbe sull’area dello Stretto di Messina. Con l’approvazione del disegno di legge, il Governo avrebbe la delega a trasformare la Società Stretto di Messina Spa in un Istituto che potrebbe sfruttare questo patrimonio informativo per la realizzazione di attività e progetti finalizzati alla tutela del territorio, alla difesa degli ecosistemi e della biodiversità, alla riduzione e al ripristino dei siti inquinati, alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali, allo sviluppo di un sistema di trasporti intermodale a partire dai collegamenti marittimi, allo sviluppo economico e turistico delle realtà locali, all’indirizzo delle politiche produttive secondo i principi dello sviluppo sostenibile, alla messa in sicurezza sismica dell’area dello Stretto.
“Goletta Verde – ha dichiarato Della Seta presidente nazionale Legambiente - parte quest’anno dallo Stretto, lanciando una proposta che segna un deciso cambio di rotta rispetto alla politica sulle grandi opere del Governo Berlusconi. Gli studi realizzati in questi anni dalla Stretto di Messina Spa- ha aggiunto Della Seta – sono serviti a giustificare un’opera che non apporterebbe nessun vantaggio alla Calabria e alla Sicilia. Con l’approvazione di questo disegno di legge, si eviterebbe di gettare al vento tutti i miliardi spesi fino ad oggi per gli interessi di gruppi ristretti, e impiegarli finalmente nell’interesse di tutti. Mettere da parte il Ponte, questo monumento allo spreco di denaro pubblico e dal forte impatto ambientale è una delle premesse per avviare nel Mezzogiorno uno sviluppo diverso, sano, sostenibile”.
L’Ufficio stampa
25/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Gizzeria, festa di San Giovanni con sfilata di auto d'epoca
Sfilata di auto d'epoca per festeggiare una festa del patrono tra gli sfarzi e la partecipazione popolare.
Il paese ha visto la ristrutturazione della villa comunale dove nella festa di San Giovanni vengono accese le fiaccole e i mortaretti in onore del santo.
Rientrati per le festivit?i?olti emigranti e figli di emigranti dalle varie parti del mondo per ritrovare le proprie radici.
Una festa di San Giovanni quest'anno tra luminarie fluorescenti, tra bancarelle che percorrono tutta l'arteria principale del paese e tra le case spalancate di chi festeggia oltre al santo, la festa del ritorno.
Anche quest'anno il comune e la parrocchia di San Giovanni Battista hanno affidato la gestione del comitato festa ai ragazzi della "Compagnia Magna Graecia" che hanno organizzato nei tre giorni che precedono la nascita di San Giovanni, giochi popolari e spettacoli d'intrattenimento per allietare i cittadini.
Autore: Maria Rosaria Folino
24/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Iniziativa sul referendum.
Per Aurelio Paola è importante andare a votare per evitare il pasticcio?
Un "No" netto e costruttivo dalla sezione Ds
Umberto Delfino: ?Possibili disordini e tensioni sociali se vincesse il "Sì"
Continua ancora il dibattito per il voto referendario del 25 e 26 giugno. Tutti alle urne con maggiore consapevolezza e con la spinta a votare per il "No", secondo i Ds di Gizzeria, alle modifiche apportate alla costituzione dall'ex governo di centrodestra. "Tutti insieme in Calabria e nel Sud per ridare alla carta costituzionale dignità normativa in nome di tutto il popolo italiano", ha esordito nel suo discorso d'apertura il segretario cittadino della sinistra giovanile di Gizzeria, Francesco Palmieri.
Sono stati i Ds infatti, nei giorni scorsi, rappresentati dal segretario Aurelio Paola, da Sergio Trapuzzano e dal dirigente regionale della Cgil Giovan Battista Paola che insieme a Francesco Palmieri, hanno invitato la cittadinanza a riflettere su un voto referendario importantissimo che potrà "cambiare le sorti della nostra Regione", in un dibattito pubblico in cui si sono cimentate le maggiori personalità di spicco politico del paese.
Il giovane Francesco Palmieri al suo primo discorso pubblico, ha rivolto un accorato appello alla cittadinanza ricordando i valori fondanti della Costituzione della Repubblica, il valore degli ideali portati avanti dai partigiani italiani che in nome della libertà, della giustizia sociale e della coscienza civile, hanno redatto una carta costituzionale che ha designato la vita politica dello stato e le principali regole di convivenza democratica.
"Gli uomini delle maggiori forze politiche del dopoguerra, basti ricordare: Palmiro Togliatti, Aldo Moro,Giorgio Amendola, Alcide De Gasperi, Sandro Pertini, Pietro Nenni, hanno redatto una carta costituzionale che ha dato vita allo Stato italiano- ha ricordato il giovane Francesco Palmieri- ben 556 rappresentanti di tutte le matrici culturali, religiose e politiche italiane scrissero la costituzione e questi uomini, in seguito ad anni di dittatura e di guerra, hanno posto le basi e le regole dello stato italiano, non norme scritte a caso ma basate sull'uguaglianza sociale, sul diritto al lavoro di tutti i cittadini, sulla libertà di stampa, sulle pari opportunità tra uomini e donne". Palmieri ha fatto un parallelo tra il referendum del 25 e 26 giugno 2006 e la data del 2 giugno 1946 quando gli italiani si trovarono a scegliere tra la monarchia e la Repubblica, "E' importante andare a votare- ha ricordato Aurelio Paola, segretario cittadino dei Ds- basterà la maggioranza più uno dei voti espressi per evitare questo grave pasticcio al paese".
Tra gli intervenuti al dibattito Umberto Delfino, capogruppo di centro in consiglio comunale che ha ricordato il "costo finanziario altissimo" che si troveranno a pagare le regioni meridionali in seguito ad una scissione tra Stato e Regioni, ricordando le parole di Silvio Gambino dell'Unical intervenuto in un precedente dibattito a Gizzeria, Delfino ha posto l'accento sul pericolo di possibili disordini e di tensioni sociali che potranno scaturire in una nazione che avrà, se i "Sì" dovessero avere la meglio, diversi parametri economici, contributivi e fiscali tra una regione e l'altra.
Giovan Battista Paola della direzione regionale Cgil ha ricordato che "i 53 articoli della carta costituzionale su cui gli italiani sono chiamati ad esprimere la propria opinione, possono determinare sconvolgimenti profondi che penalizzeranno fortemente il nostro mezzogiorno". Il rappresentante della Cgil ha continuato ricordando alla popolazione ad esprimere "Un No, netto ma costruttivo contro una brutta revisione della costituzione che stravolge la vita sociale e civile degli italiani". Non sono mancati riferimenti alle vicende politiche locali e da più parti, tra gli intervenuti al dibattito sono state mosse critiche all'attuale amministrazione comunale del paese, alla costituenda Spa Caposuvero, che è stata definita dal sindacalista Paola "una beffa, una grande burla a fini elettorali, che avrebbe una ricaduta molto negativa sulle tasche dei contribuenti, è un'iperbole, come portare il Colosseo a Campoienzo!" .
E critiche agli interventi "Irrilevanti, minimi" ad opera del consorzio di Bonifica di Lamezia Terme, e ai contributi fiscali rivolti senza controllo ai cittadini. Defino infine ha rivolto un appello all'unità "Per tutte quelle forze politiche che si propongono come alternativa all'attuale sistema amministrativo del paese", che lo stesso ha definito "Macchina da Guerra, altrimenti invincibile".
23/06/2006 Il quotidiano della Calabria
La Corte dei conti condanna Gabellini e De Sensi
Un danno all'erario pari a 6.951,74 euro: per questo la Corte dei Conti ha riconosciuto colpevoli un direttore dei lavori, ingegnere Fabrizio Gabellini e il tecnico del comune di Gizzeria, geometra Sarino De Sensi, condannandoli il primo al pagamento di 5.561,39 euro ed il secondo al pagamento di 1.390,27.
I fatti risalgono al 1987 quando il Consiglio comunale di Gizzeria aveva approvato il progetto per l'esecuzione dei lavori di ripristino della rete fognante ed idrica con la conseguente sistemazione viaria del paese. La realizzazione dell'opera venne affidata alla ditta Ferlaino. I lavori furono consegnati il 10 luglio ma sospesi una prima volta nell'89 per la redazione di una perizia variante, poi nel 1990 e nel '91. A seguito dell'ultima sospensione, il Comune di Gizzeria non aveva pi?inato la ripresa dei lavori sicch?a ditta Ferlaino nel '92 chiede lo scioglimento del contratto; istanza accolta con una delibera di giunta. Dopo circa 7 anni, la ditta Ferlaino citava in giudizio il Comune di Gizzeria per il pagamento di 40.438.588 euro per saldo lavori. Nel 2001, il Comune di Gizzeria riconosceva il debito fuori bilancio di 8.305.736 euro mentre l'anno seguente il Tribunale confermava tale ordinanza e condannava l'ente comunale alla spesa di ulteriori danni. Il Comune, nel 2004, aveva poi riconosciuto a favore della ditta un debito fuori bilancio di 8.745,41 euro.
Nel 2005 il procuratore generale della Corte dei Conti aveva citato Gabellini e De Sensi "al fine di sentirli condannare al pagamento di 6.951,74 euro a titolo di risarcimento del danno nei confronti del Comune di Gizzeria. Ed ora la corte dei conti ha condannato entrambi al pagamento di 6951,74 euro, suddivisi tra Gabellini (5.561,39 euro) e De Sensi (5.561,39 euro).
21/06/2006 Il quotidiano della Calabria
Rappresentazione teatrale di fine anno a scuola
L'Istituto comprensivo ha chiuso l'anno scolastico, come è ormai consuetudine, con una coinvolgente manifestazione di fine anno che ha accomunato in un unico progetto culturale, il territorio e la scuola.
La scuola e la compagnia teatrale "Magna Grecia", un motivato gruppo di ragazzi che insieme al suo presidente Davide Mastroianni, sta donando al paese di Gizzeria nuovo slancio e creatività, hanno dato vita alla realizzazione della messa in scena di un'opera scelta nella migliore tradizione della letteratura italiana: "I promessi sposi".
Quest'anno, Maria Talese, insegnante di lingua e letteratura italiana nella scuola secondaria di primo grado del comprensivo, guidato dal dirigente Francesco Chirillo, ha voluto rappresentare il romanzo storico principe delle italiche genti, i "Promessi Sposi", che in quel di Lecco e tra le acque del "ramo del lago di Como", furono il tormento di un povero pavido curato e grazie al loro autore, Alessandro Manzoni, hanno tramandato con la loro storia uno spaccato dell'Italia settecentesca colma di sudditanza e ingiustizie sociali.
E' stato lo spazio esterno del comprensivo, il cortile che si affaccia sulle case del paese nitide sul Golfo di Sant' Eufemia e che ha alle spalle la pineta del Piano di Lizza, lo scenario per la rappresentazione teatrale. I ragazzi della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria, si sono mossi con disinvoltura e padronanza tra lo scenario realizzato da Davide Mastroianni e dai giovani componenti della Magna Graecia, e tra gli sforzi dell'insegnante Maria Talese che non ha abbandonato per un istante i piccoli attori e l'entusiasmo della gente, le gesta di Renzo e di Lucia, i borbottii di don Abbondio e la grandezza d'animo di Fra Cristoforo hanno coinvolto il numeroso pubblico.
"Uno dei meriti che ha Maria Talese, insegnante di letteratura italiana" ha ricordato il dirigente Chirillo, "è quello di organizzare un evento che accomuna tutto il territorio, la gente del paese con la scuola, i giovani con i bambini, e poi vi è il merito di far imparare ai ragazzi intere parti che certamente non dimenticheranno mai e avranno sempre nel proprio bagaglio culturale".
Il merito della docente Talese è quello di far riscoprire ogni volta un pilastro della letteratura, lo scorso anno Dante e i suoi gironi infernali hanno coinvolto rughe e strade del paese.
11/06/2006
Il quotidiano della Calabria
Protesta la famiglia Miceli: «Danni al patrimonio
culturale»
Demolito arco settecentesco si doveva ampliare
una strada
La Provincia, nel corso dei lavori di ampliamento
della strada provinciale "in destra del torrente
Casale" di Gizzeria, avrebbe "perpetuato un grave
danno al patrimonio storico culturale del posto,
smantellando dei manufatti risalenti al primo settecento".
E' quanto denuncia la famiglia della signora Maria
Giuseppina Miceli, proprietaria del terreno dove
i reperti erano localizzati. "Eppure - viene evidenziato
con collera si è cercato in tutti modi di evitare
lo scempio chiedendo la sospensione dei lavori per
individuare soluzioni diverse".
Tra l'altro anche l'associazione archeologica Hydria
di Gizzeria, nel recente passato, dalle pagine del
Quotidiano, aveva lanciato un grido d'allarme. L'intera
vicenda è iniziata meno di un anno fa. La ricostruisce,
nei momenti salienti, il figlio della signora Miceli.
"Il tutto ha inizio con una notifica di esproprio
che non arriva a destinazione perché era errato
l'indirizzo del destinatario.
Poi il 22 settembre un telegramma ci avvisava dell'esproprio,
dove però non risultava la particella 67 comprendente
la presenza di una abitazione con arco e lo stemma
della croce di Malta".
A seguire "una comunicazione di espropriazione per
pubblica utilità del Comune di Gizzeria del 10 maggio.
Il 7 giugno iniziano i lavori della Provincia.".
In data 8 giugno la signora Miceli scrive alla Soprintendenza
per i beni architettonici e per il paesaggio della
Calabria chiedendo "istanza urgente per la sospensione
dei lavori".
Nella missiva sottolineava: "Sto subendo l'occupazione
di un immobile per la realizzazione di una strada.
L'attività che sta per essere messa in atto è gravemente
viziata, per come è conoscenza diretta dello stesso
ufficio alla quale la presente è diretta, almeno
sotto due profili eclatanti. Infatti, non solo manca
l'autorizzazione paesaggistica prescritta dalla
legge, ma sono oggetto di demolizione (e saranno
demolite salvo un vostro intervento immediato) dei
manufatti di sicuro interesse culturale rientrante
nelle disposizioni di tutela previste della legge.
Trattasi di una recinzione in pietra con all'interno
il simbolo della Croce di Malta risalente ai primi
dl 700".
Nella missiva si rimarcava anche "deve considerarsi,
peraltro, che l'ente provinciale è a conoscenza
dei vizi sopraindicati, proprio in virtù di una
vostra comunicazione del 29 maggio 2005, alla quale
l'amministrazione non si è neanche degnata di rispondere".
La Miceli quindi " alla luce dell'imminente pericolo
di distruzione di un bene di sicuro valore culturale
e oltretutto senza l'autorizzazione paesaggistica
chiedeva di far sospendere le attività in corso".
Poi, secondo quanto riferisce il figlio della signora,
"un intervento della Sopraintendenza con comunicazione
al Comune di Gizzeria, alla Provincia e all'ufficio
tecnico ha sospeso i lavori, ma una settimana fa
sono però ripresi".
E con amarezza commenta: "Lo stemma di Malta è stato
tolto, è stata smantellata la muraglia in pietra
secca, resta solo un archetto come strettoia.
Non si è voluto salvaguardare la storia. Bastava
cambiare il percorso della strada".
Racconta di un casale nobiliare usato nel tempo
per i dazi, di quella Croce di Malta "richiesta
non solo da molti estimatori, ma anche dal museo
di Reggio Calabria". Con amarezza conclude: "Che
senso ha allora parlare di patrimonio storico da
difendere, di turismo culturale in Calabria?". E
ancora: "Possibile che si è potuto operare, nonostante
la richiesta di sospensione?"
Fonte: Il quotidiano della Calabria
10/06/2006
Travel nostop
workshop a Gizzeria su turismo congressuale .
Turismo congressuale, workshop a Gizzeria
Quali prospettive del settore nel territorio calabro
Meeting, congressi, incentive, viaggi-premio, convention
aziendali, eventi fieristici muovono ogni anno in
tutto il mondo milioni di persone, che vanno a rappresentare
un comparto di notevole interesse, attualmente il
più dinamico del settore turismo. Il valore del
turismo congressuale italiano nel 2004, infatti,
è stato di oltre 22,5 miliardi di euro, di cui circa
il 50% costituito dalle spese dei congressisti.
La sua quota di mercato supera anche quella del
turismo balneare, anche se a fronte di una minore
percentuale in pernottamenti. Partendo da questi
presupposti l’Aimp, associazione italiana meeting
planner, ha promosso una giornata di confronto fra
i diversi operatori interessati al segmento congressuale,
alla luce della crescente domanda che, rivestendo
un ruolo fondamentale per l’industria dell’ospitalità,
non può non essere considerata nelle strategie politiche
e amministrative della regione Calabria che punta
sul turismo quale strumento di crescita e di sviluppo
del territorio. Da questi presupposti nasce il workshop
“Meeting Convention e Congressi: opportunità e prospettive
di sviluppo in Calabria”, in programma martedì 13
giugno alle 15.30 presso il Centro Congressi Hotel
Caposuvero di Gizzeria (Cz) che vedrà tra i suoi
ospiti, tra gli altri, anche Beniamino Donnici,
assessore al Turismo della Regione Calabria. Tra
gli obiettivi, realizzare un censimento delle strutture
ricettive e degli operatori professionali in grado
di poter confezionare offerte adeguate, realizzare
una campagna promozionale mirata e finalizzata a
diffondere nell'ambito degli operatori del settore
la conoscenza della potenzialità del territorio
e, infine, agevolare la scelta dello Calabria come
sede di importanti eventi a livello nazionale ed
internazionale.
07/06/2006 Il quotidiano della
Calabria
Approvate le iniziative del servizio civile proposte
dall'associazione Hydria .
Tre progetti per 20 volontari Trapuzzano: «Le attività
dei giovani portano benefici alla comunità»
L'Hydria, associazione culturale di Gizzeria che
opera da tempo per il recupero della storia e dei
beni archeologici inerenti al territorio del lametino,
ha visto l'approvazione per l'anno 2006 di ben tre
progetti: "Con i giovani verso la natura", "Cresciamo
insieme", "Terina nel territorio del lametino",
progetti con la possibilità di utilizzare 20 volontari.
Il bando di partecipazione ai progetti è pubblicato
sulla gazzetta ufficiale serie speciale n.° 39 del
23/05/06. I modelli di domanda possono essere richiesti
presso la sede dell'associazione sita in piazza
Malta nella biblioteca parrocchiale a Gizzeria dove
l'associazione culturale ha sede, oppure possono
essere scaricati sui siti: vivicalabria.it e serviziocivile.it.
La presentazione delle domande scadrà il 23 Giugno.
L'Hydria ha già al suo attivo la gestione di un
progetto di recupero territoriale con 12 volontari
che hanno monitorato il paese, le colline sul mare,
le località comunali per cercare di riscoprire un
territorio spesso trascurato dalle istituzioni.
L'ultima battaglia portata avanti con successo è
stata l'impegno affinchè un arco del XVI secolo,
sito ai margini di una strada provinciale non venisse
abbattuto per allargare la carreggiata. Molte altre
iniziative sono state portate avanti da Camillo
Trapuzzano , da Orfeo Sirianni e Francesco Paone,
staff dirigenziale dell'associazione culturale,
iniziative che sono riuscite a coinvolgere i giovani
volontari del servizio civile in modo totalizzante.
I volontari infatti sono stati pienamente partecipi
delle attività svolte e hanno creduto nelle iniziative
organizzate, i giovani sono stati scelti infatti
secondo i requisiti richiesti dall'associazione
archeologica e culturale e in base a criteri inerenti
alle attitudini, ai titoli di studio e all'età anagrafica.
"Il ruolo del volontario-ha ribadito il presidente
dell'associazione Camillo Trapuzzano- è quello di
mettersi a disposizione per un reale progetto che
possa portare benefici alla comunità, impegnarsi
seriamente in un lavoro collegiale, ciò potrà dare
uno stimolo di crescita al territorio, ma anche
ai ragazzi stessi che saranno certamente capaci
in futuro di attingere all'esperienza del servizio
civile per sapersi organizzare, sapersi impegnare
per un lavoro effettivo, saper lavorare in gruppo,
credere nello spirito di gruppo, nel dialogo e nello
spirito organizzativo essenziale per l'evolversi
di un territorio".
"I soci dell'Hydria- ha dichiarato Orfeo Sirianni-
sono molto vicini alle tematiche che coinvolgono
i volontari, organizziamo interventi nel territorio
che possono valorizzare sia lo spirito collaborativo
dei giovani, sia la ricchezza del territorio".
Significativa la mostra fotografica accompagnata
da giochi lessicali in vernacolo per bambini, realizzata
nel salone parrocchiale nella chiesa di San Giovanni
Battista nel periodo natalizio, nello spazio culturale
sono stati proiettati degli scorci di Gizzeria e
della Piana di Sant'Eufemia, le torri di avvistamento,
le rughe più connotative di un territorio carico
di storia, di sofferenza e di vessazioni. Le pietre
antiche delle case ritratte dai volontari dell'Hydria,
in ogni masso, in ogni scalinata rimandavano alla
malinconia di un luogo impoverito dalla diaspora
della sua gente.
Gli ultimi impegni in ordine di tempo dell'associazione
Hydria, sono stati: le assemblee aperte a tutti
i cittadini sulla discussione della proposta comunale
di organizzare un' "esternalizzazione dei servizi
comunali a mezzo della costituzione di una società
di servizi a prevalente capitale pubblico", e ,
prossimamente, nella sala consiliare della casa
municipale di Gizzeria, l'iniziativa pubblica su
"I sessant'anni della costituzione, i SI e i NO,
alle modifiche", un'iniziativa d'informazione e
un dibattito sul referendum confermativo del 25/26
giugno insieme ad un'altra associazione culturale
di Gizzeria "Giovani in movimento", presieduta da
Marinella Nirello.
Sono iniziative che danno alla gente del luogo una
maggiore possibilità di comunicazione e di confronto,
e il lavoro dell'Hydria è appunto quello di fare
da tramite e da tra i giovani e la realtà, tra i
giovani e le problematiche relative al territorio.
Maria Rosaria Folino
06/06/2006 Il quotidiano della
Calabria
Sviluppi dell'inchiesta sul comune.
Il GIP Roberta Di Gioia ha sciolto la riserva sull'inchiesta
al comune di Gizzeria nominando un consulente tecnico
che avrà a disposizione 4 mesi di tempo per spulciare
fra gli atti delle indagini e capire se a Gizzeria
esisteva un "comitato d'affari" che avrebbe condizionato
le scelte dell'amministazione comunale.
La decisione del gip era attesa dal 25 maggio scorso
quando i difensori dei 16 indagati avevano chiesto
allo stesso gip l'archiviazione dell'inchiesta aderendo
alle stessa proposta del pubblico ministero, Elio
Romano. Il quale, come si ricorderà, nel gennaio
scorso chiese l'archiviazione che il gip non accolse
fissando poi l'udienza prima per il 27 aprile e
poi rinviata al 25 maggio scorso. Ora sarà dunque
compito del consulente tecnico nominato dal gip
fornire il proprio parere.
Una volta depositato il parere del consulente, che
dovrà arrivare sul tavolo del gip entro 4 mesi,
sarà poi lo stesso giudice per le indagini preliminari
a decidere se archiviare l'inchiesta oppure fissare
l'udienza preliminare in esito della quale arriverà
la decisione se prosciogliere gli indagati oppure
rinviarli a giudizio. Si allungano ulteriormente
quindi i tempi dell'inchiesta giudiziaria nella
quale vengono ipotizzari, a vario titolo, i reati
che vanno dall'associazione a delinquere all'abuso
d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio,
turbata libertà degli incanti e truffa aggravata
per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Accuse
che hanno accompagnato l'inchiesta negli ultimi
tre anni durante i quali la procura di Lamezia ha
scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione
comunale per un periodo di 5 anni; dal 1998 al 2002.
Un'inchiesta che in particolare ruota sull'approvazione
del nuovo piano regolatore generale. Nel mirino
della procura sono finite infatti numerose delibere
di giunta e del consiglio comunale, riguardanti,
in particolare: la variante e le modifiche al piano
regolatore, gli appalti, il palazzo Stocco di località
Maiolino, l'acquisto di un vecchio fabbricato in
via Roma, il regolamento dei lavori in economia,
l'area attrezzata di località Mortilla, i lavori
di realizzazione dei marciapiedi sempre di Mortilla
e del lungomare.
In tutta l'attività investigativa si è anche fatto
riferimento ad una serie di scambio di voti e favori
che avrebbero condizionato la campagna elettorale
del 2002.
Il consulente dovrà quindi scandagliare in particolare
gli atti relativi all'approvazione del piano regolatore
nel 2002 sul quale risultarono diverse varianti
riconducibili a terreni acquistati da amministratori
o persone a loro vicine (gli atti dell'inchiesta
fanno riferimento anche a personaggi politici nazionali
che si sarebbero avvalsi di prestanomi) che prima
dell'approvazione del nuovo Prg erano per uso agricolo,
e trasformati, nel nuovo strumento urbanistico,
ad usi industriali, artigianali, commerciali e turistici
albeghieri.
Oltre al sindaco, Michele Rosato, fra gli indagati
ex ed attuali assessori ed ex consiglieri comunali.
30/05/2006 Sito della WWF
Rischio cemento per le coste della Calabria.
Dal Tirreno allo Jonio, la bellezza delle coste
calabresi rischia di lasciare il posto a dei veri
e propri mostri di cemento. E’ il caso del Golfo
di Sant’Eufemia, un’area dichiarata Sito di Importanza
Comunitaria ai sensi della Direttiva Uccelli (79/409/CEE).
Qui al posto dei Laghetti di Gizzeria, (provincia
di Catanzaro), l’ultimo ricordo di quelle che furono
le aree umide di quella Piana, è prevista la costruzione
di un mega villaggio. La struttura, che dovrebbe
ospitare 4.000 posti letto e anche campi da golf,
è stata progettata da “Sviluppo Italia” e, cosa
ancor più sorprendente, sarebbe stata finanziata
al 50% con fondi statali e della stessa Regione
Calabria.
Ma questo non è l’unico scempio che desta preoccupazione.
Sul versante opposto, quello ionico, la minaccia
è rappresentata da “Europaradiso”, un villaggio
turistico da 9.000 camere previsto alla foce del
fiume Neto, nella Zona di Protezione Speciale (ZPS)
“Marchesato e Fiume Neto” individuata il 27 giugno
2005 con Delibera di Giunta regionale n.607. Ora
sulla costruzione, che era stata giustificata con
la necessità di creare nuovi posti di lavoro, il
Presidente della Regione Agazio Loiero ha cambiato
idea esprimendo un forte dissenso, accolto con favore
dal Consiglio Regionale del WWF Calabria, presieduto
da Alfredo Salzano. “La recentissima presa di posizione
del Presidente Loiero contro la prevista realizzazione
del mega villaggio turistico “Europaradiso”, espressa
in occasione della visita del Ministro all’Ambiente
Pecoraro Scanio in Calabria, non può che compiacere
tutte le forze ambientaliste e quei cittadini che
avevano riposto nella Giunta in carica le residue
speranze per un cambiamento radicale nel modo di
fare politica dell’ambiente in questa regione”.
“Ci auguriamo che il Presidente Loiero si sia finalmente
convinto della dannosità dell’opera, specie se si
considera che andrebbe a realizzarsi proprio in
un territorio che la stessa Giunta aveva dichiarato
Zona di Protezione Speciale meno di un anno fa”,
ha fatto sapere il WWF, appellandosi affinché anche
la Calabria segua l’esempio virtuoso della Sardegna,
che con la Giunta Soru ha davvero cambiato pagina,
mettendo sotto tutela le coste sarde scampate al
cemento.
Ma la nuova posizione del Presidente non basta a
cancellare le contraddizioni che pesano sul lavoro
della sua Giunta. Approvare o addirittura finanziare
interventi come quelli di Europaradiso e di “Sviluppo
Italia” nel Golfo di Sant’Eufemia, in aree che invece
dovrebbero essere tutelate dalla stessa regione
– avendo peraltro l’obbligo di farlo per leggi nazionali
ed internazionali - significherebbe diffondere l’idea
che in Calabria tutto sia lecito: basta sostenere
che un’opera porti posti di lavoro.
Tanto più se si considera che la Giunta ha lavorato
per le nuove linee guida in campo urbanistico, si
è impegnata per il disinquinamento del mare, ha
proclamato la guerra agli ecomostri di Copanello
e di Praia a mare. “Tutto questo denota un comportamento
schizofrenico della Giunta Loiero nel settore della
tutela dell’ambiente, dove è mancata finora, nella
linea politica generale, quella svolta rispetto
al passato che avrebbe potuto assicurare un futuro
diverso per il territorio e le popolazioni calabresi”,
conclude il WWF.
25/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
L'archiviazione chiesta dal pm era stata rigettata
Gizzeria, oggi dal gup l'inchiesta sul Comune
di Gizzeria.
Oggi dal gup l'inchiesta sul comune di Gizzeria.
Dopo il rinvio del 27 aprile scorso, stamattina
il gup Roberta Di Gioia dovrà decidere se rinviare
a giudizio o meno gli indagati.
Come si ricorderà, il pm, Elio Romano, aveva richiesto
l'archiviazione il 25 gennaio scorso. Una richiesta
rigettata dal gup che fissò l'udienza preliminare
per il sindaco, Michele Rosato, amministratori (alcuni
si sono poi dimessi) consiglieri comunali di maggioranza
(tra cui alcuni si sono dimessi) eletti nel 2002
e altre persone che hanno operato con l'amministrazione.
Diverse le ipotesi di reato formulate per sedici
indagati: dall'associazione a delinquere all'abuso
d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio,
turbata libertà degli incanti e truffa aggravata
per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Accuse
che hanno accompagnato l'inchiesta negli ultimi
tre anni durante i quali la procura di Lamezia ha
scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione
comunale per un periodo di 5 anni: dal 1998 al 2002.
p.re
14/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
Lungo la provinciale che conduce in paese la chimica
ha preso il posto del tagliaerba
Uso indiscriminato
di diserbanti. Probabili effetti novici per frutteti
e uliveti a ridosso della strada
Ecco la sgradevole novità della primavera-estate
2006 in Calabria: l'uso indiscriminato dei diserbanti.
Le scoperte della modernità e della chimica sono
adoperate nella provincia di Catanzaro in modo inconsulto
per distruggere e inaridire. Ecco la modernità dell'anno
2006, dopo le porcherie scaricate in mare, l'utilizzo
delle spiagge come discariche di calcinacci e ferrugine,
adesso è il turno del liquido magico che con un
solo spruzzo secca e rende giallognolo, il colore
della morte, ciò che in natura è verde e florido.
Utilizzare i miscugli per aggredire l'ambiente,
rendere aridi stradine sterrate e argini di strade
è la novità oscena dell'estate 2006 in Calabria.
La provinciale che dalla statale 18 si inerpica
lungo le colline, in particolare la strada che dalle
terme di Caronte conduce a Gizzeria è da tutti i
viandanti locali e non, riconosciuta come adornata
da natura rigogliosa. La macchia mediterranea si
confonde con gli ulivi e la provinciale serpeggia
tra i campi e i pendii regalando allo sguardo lo
spettacolo del Tirreno e di Lamezia Terme distesa
sulla piana. La natura lì su quella strada scandisce
il passare del tempo: tappeti di primule, papaveri
e fiori selvatici di ogni colore, campi e orti inframmezzati
di fiori di campo e di gerani piantati agli argini
delle strade dai contadini. Da circa un mese chi
si spinge da quelle parti stenta a riconoscere la
strada: ovunque terra bruciata senza fiamme, gli
argini delle strade sono incorniciati da erba secca,
gialla come la terra del deserto, terra bruciata
da un fuoco senza fumo e fiamme, bruciata dalla
chimica e da chi senza coscienza ha dato l'ordine
di usare quelle tecniche. I tempi moderni sono tempi
di pappemolli che non sanno tenere in mano una falce,
un taglia erbe; è troppo pesante usare il taglia
erbe per chi nel 2006 lavora ai cantieri delle strade
provinciali, è l'era del mal di schiena e dell'utilizzo
del dito indice per spruzzare e del pollice schiacciare
il telecomando e i tasti del telefonino. Come si
potrà rimediare a questa oscenità, che effetto avrà
il diserbante spruzzato agli argini delle strade
sugli alberi vicini, sulla microfauna che vive in
quei campi? Sugli animali selvatici e sulla salute
degli uomini che ricaveranno l'olio dagli ulivi
vicini, le arance dal campo desertificato dai diserbanti?
I corsi d'acqua vicini ai luoghi colpiti dove scaricheranno
il veleno? Gli agricoltori intervistati hanno asserito
che l'effetto nocivo di alcuni diserbanti utilizzati
per non far crescere l'erba e la gramigna rendono
i frutti degli alberi immangiabili per circa un
anno, che distruggono lucertole e ragni, gechi;
si infiltrano nel terreno rendendo nocivo ciò che
potrebbe essere doc. Ecco l'aumento dei tumori nella
naturale terra di Calabria. Quali criteri sono stati
usati dai cantonieri per stabilire in che punto
utilizzare il diserbante e in quale no, a chi è
venuto in mente di utilizzare questa nuova tecnica
di distruzione dell'ambiente? Perché? Perché non
riprendere in mano la falciatrice e la propria coscienza
dando alla terra un po' di sudore in più ma la soddisfazione
di aver fatto una cosa giusta per ciò che dà vita
, per questi luoghi, per la Calabria che muore sotto
i colpi di chi non la ama.
Gli altipiani della collina sono già bruciati, non
si dovrà aspettare neanche l'estate quando il solito
piromane con la scusa di volere l'erbetta per gli
animali da pascolo raderà al suolo alberi, cespugli
e rovi.
E' l'efficienza della chimica distruggere in silenzio
senza nemmeno il crepitio del legno che arde e del
fumo che richiama al danno. Campoienzo, l'altipiano
collinare nel comune di Gizzeria può dare al viandante
la visione di due facce: quella curata, da una parte
della carreggiata per chi va verso il paese, rigogliosa,
ancora verde, florida, e quella lunare, inaridita
della parte opposta della carreggiata, dove il diserbante
ha passato la sua magia nera, ai bordi degli ulivi
e attraverso il filo spinato che delimita i campi
lì su quelle terre c'è la morte, l'erba gialla,
la tristezza del veleno.
Maria Rosaria Folino
10/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
Il sindaco Rosato: "Valorizzeremo questa zona"
Una pineta da riqualificare. Conclusa l'operazione
bonifica
L'inciviltà e l'indifferenza che nel tempo hanno
offuscato e deturpato con montagne di rifiuti un
inestimabile bene ambientale quale la pineta di
località "Pesce e anguille" sono stati, momentaneamente,
accantonati dall'importante impegno, avvolto da
sensibilità, degli oltre 50 volontari che domenica
scorsa hanno riportato allo splendore il polmone
verde di Gizzeria.
L'operazione "pineta pulita", organizzata dall'associazione
"Tra terra e mare", con il patrocinio di Provincia,
Comune di Gizzeria, Comunità montana e il contributo
di numerose associazioni ha inteso non solo ripulire
la pineta quanto rivolgere un messaggio alla gente,
per rimarcare il valore di questa località. Un concetto
sottolineato non solo dal presidente dell'associazione
Fedora Cacciatore, che rimarca il fine dell'iniziativa
ossia "di sensibilizzare la gente", quanto dall'assessore
provinciale Ruberto: "Una giornata che rappresenta
l'impatto reale sulla bellezza della pineta, ripulita
da centinaia di chili di rifiuti, lasciati da chi
non ha senso civico, e nel contempo è un segnale
di educazione ambientale per cercare di preservare
e valorizzare una bellezza naturale. Come Provincia
stiamo cercando di promuovere queste iniziative
per rendere fruibili queste risorse almeno nel periodo
estivo".
"La pineta di "Pesce e anguille" è un patrimonio
inestimabile non solo per Gizzeria ha sostenuto
il sindaco di Gizzeria, Michele Rosato - quanto
per tutto il lametino e della Calabria intera. L'impegno
del Comune negli anni è stato proprio rivolto a
questa zona, abbandonata e in stato di degrado".
E i giovani volontari hanno con il loro esempio
indirizzato un monito alle istituzioni: "Spero che
queste iniziative siano da stimolo ha aggiunto
Marinella Nirello dell'associazione "Giovani in
movimento" di Gizzeria, costituita da poco. "Una
pineta a ridosso del mare rappresenta di per sé
un tesoro ambientale eppure la situazione è deludente.
Ma noi saremo vigili e daremo il nostro contributo".
Da Gizzeria e Lamezia Terme sino alla città dei
Tre colli: anche l'associazione "Catanzaro nel cuore"
ha partecipato alla "missione" pineta pulita: "Siamo
qui poiché sensibili alle tematiche ambientali ma
anche per sottolineare un'apertura verso Lamezia,
senza campanilismi. I veri problemi vanno affrontati
insieme per poter entrambi usufruire di risorse
comuni. E' importante l'apporto di noi volontari
in queste iniziative, specie quando le amministrazioni
locali deficitano su questi aspetti".
Ma il sindaco Rosato rassicura: "Intendiamo valorizzare
questa zona", ricordando che è in fase di avvio
il progetto di "Sviluppo Italia" e della società
"Italia Turismo" che prevede un albergo con 400
posti letto, un campo di golf ed un centro fitness
che sorgeranno proprio nella zona. "Un progetto,
approvato dal Consiglio dei ministri e finanziato
con ben 49 milioni di euro, che mira al recupero
di questa località, considerata dagli esperti una
delle più belle dell'intera regione e d'Italia.
Lo Stato si riappropria così dei suoi 120 ettari
di demanio, in abbandono da decenni, occupato più
o meno abusivamente. E ritengo che entro la fine
dell'anno sarà apposta la prima pietra".
E a proposito di pietre, ci si chiede ancora quando
saranno portati via i cumuli di macerie di vecchie
costruzioni abusive.
Eugenia Cataldi
08/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
Operazione pineta pulita, al lavoro 19 associazioni.
Tra i rifiuti anche auto rubate e munizioni
Un "polmone verde" lambìto dal mare, chilometri
di folta pineta sferzati dalla brezza marina, e
un'insegna d'accesso alla spiaggia, "Laguna blu",
che lascia presagire l'ingresso ad un luogo paradisiaco.
Sarebbe effettivamente così se la pineta di località
"Pesce e anguille" a Gizzeria non fosse sommersa
da cumuli di rifiuti e deturpata dall'inciviltà
di incoscienti.
Uno scempio ambientale al quale ha cercato di porre
rimedio l'associazione "Tra terra e mare"- presieduta
da Fedora Cacciatore con l'ausilio della socia Eva
D'Ippolito- che ha promosso una giornata ecologica,
svoltasi ieri mattina, denominata "Operazione pineta
pulita".
Un'iniziativa significativa e densa di sensibilità,
sostenuta da assessorato all'Ambiente della Provincia,
Comune di Gizzeria e comunità montana "Reventino,
Tiriolo, Mancuso" e con il prezioso contributo di
ben 19 associazioni. Presenti, tra gli altri, l'assessore
provinciale, Ruberto, il sindaco di Gizzeria, Michele
Rosato, il presidente di Proitalia di Gizzeria,
Francesco Cortellaro.
«Il nostro fine è di sensibilizzare cittadini e
istituzioni ad una maggiore cura verso questa pineta
e l'ambiente in generale - ha asserito il presidente
Fedora Cacciatore. L'uomo appartiene all'ambiente
e chi lo degrada impoverisce se stesso».
Un vero degrado sottolineato dal rinvenimento nella
pineta di "Pesce e anguille" di pneumatici, buste
di plastica, spazzatura, bombole, carcasse d'auto
(forse qualcuna anche precedentemente rubata) e
addirittura veri e propri cumuli di cartucce di
fucile.
«E' nostro primario obiettivo salvaguardare e successivamente
valorizzare la rilevante area naturalistica di questa
località, per rilanciare un territorio a forte vocazione
turistica, nel rispetto anche delle peculiarità
ambientali». Una giornata all'insegna dell'educazione
ambientale e del rispetto del territorio alla quale
hanno dato il loro fondamentale apporto, "armati"
di rastrelli, guanti e buste, oltre 50 volontari
di 19 associazioni: Federazione imprese balneari,
fondazione educazione ambientale, Finestre sul Mediterraneo,
Ionio sub, Fda eventi, Avos, Fare verde Calabria,
Rinascita del Mediterraneo, Catanzaro nel cuore,
Sentieri e paesaggi, Hang loose beach, Orme nel
parco, Solaria, Catanzaro damare, Proitalia, Giovani
in movimento di Gizzeria, D'Ippolito immobiliare,
Agenzia tre colli e le sezioni di Catanzaro e Morano
Calabro di "Tra terra e mare".
E dopo oltre tre ore di lavoro, i volontari hanno
"spogliato" la pineta di "Pesce e anguille" da spessi
strati di rifiuti, riportandola al suo vecchio splendore.
Eugenia Cataldi
05/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
Iniziativa ecologica promossa dall'associazione
"Tra terra e mare"
Domenica l'operazione di pulizia della pineta
di "Pesce e Anguille"
"Salvaguardare e valorizzare una rilevante area
naturalistica, qual è la spiaggia e la pineta in
località "Pesce e Anguille" è il primario obiettivo
che ci siamo pref
issati per rilanciare un territorio a forte vocazione
turistica nel rispetto anche delle peculiarità ambientali."
Questo è quanto si propone di fare l'associazione
di promozione turistica a ambientale "Tra Terra
e Mare" con l'aiuto e la collaborazione di altre
associazioni ed enti.
"E' per questo motivo continua ad affermare in
una nota il presidente Fedora Cacciatore - che abbiamo
organizzato per domenica 7 maggio una giornata ecologica
denominata "Operazione pineta pulita". Il nostro
scopo è quello di sensibilizzare i cittadini e le
istituzioni ad una maggiore cura verso la pineta
e ancora di più verso l'ambiente in generale.
Il coinvolgimento a questa operazione di altre associazioni
dell'intera provincia mira a sensibilizzare l'intero
territorio provinciale alla cura e al rispetto dell'ambiente.
Ringraziamo a tal proposito l'assessorato all'Ambiente
della provincia , il comune di Gizzeria e le associazioni
che hanno contribuito a realizzare una giornata
all'insegna dell'educazione ambientale e del rispetto
del territorio."
Concludendo, il presidente del sodalizio Cacciatore
ringrazia anticipatamente tutti coloro che domenica
7 maggio dalle ore 9.30 decideranno di contribuire
con la loro presenza a realizzare un obiettivo comune:
"Mantenere pulito e vivibile l'ambiente. Questo
è un dovere di tutti. L'uomo appartiene all'ambiente
e chi lo degrada impoverisce se stesso".
Un'iniziativa, dunque, che giunge all'indomani del
blitz della polizia municipale sulla spiaggia di
"Pesce e anguille" e sull'adiacente pineta. Aree
degradate e colme di rifiuti.
03/05/2006 Il quotidiano della
Calabria
Operazione della polizia municipale sulla spiaggia
e nella pineta di "Pesce e anguille"
Sequestrate le discariche sul mare
Cinque le aree sigillate dove sono stati rinvenuti
rifiuti di ogni genere
Posti sotto sequestro cautelativo dalla polizia
municipale di Gizzeria, cinque siti di discariche
abusive colme di materiale inquinante: rifiuti da
inerti da demolizione, materiale plastico, materiale
ferroso e arrugginito, vetri, rifiuti domestici.
Stavano addossate ai margini della strada statale
18 a iniziare dalla progressiva chilometrica 364,
alcuni ammassi erano visibili dalla carreggiata,
altri erano posti più "verso il mare", rifiuti buttati
lì come in una discarica autorizzata, vicini alle
stradine sterrate che conducono verso la spiaggia,
una vergogna ambientale a cui la polizia municipale
di Gizzeria ha deciso di porre fine. Dalla mattinata
di sabato il responsabile del servizio Franco de
Fazio e l'agente di pm Giuseppe Palmieri, si sono
recati sulla statale per individuare precisamente
i siti, circoscriverli, porli sotto sequestro e
analizzare i resti di materiale per cercare di risalire
ai proprietari, un lavoro sicuramente difficile,
difficile sarà anche riuscire a risalire ai responsabili
dell'oltraggio all'ambiente, ma è un'iniziativa
validissima questa intrapresa dalla polizia municipale
di Gizzeria. Il responsabile di pm Franco De Fazio,
ha dichiarato, "Questi interventi tendenti alla
salvaguardia del territorio sono possibili grazie
all'autonomia operativa di cui gode, oggi, la polizia
municipale di Gizzeria,
grazie anche alla sensibilità dell'amministrazione
comunale che ha riconosciuto l'importanza di avere
a fianco una valida struttura di controllo, non
politicizzata, che opera nell'interesse della collettività".
Sopralluoghi sono stati fatti anche nella pineta
della zona "Pesce e anguille", la zona per adesso
non è sottoposta a sequestro cautelativo, un luogo
dichiarato patrimonio ecologico dalla lega ambiente,
un'area verde da proteggere e valorizzare,con un
ecosistema che vede animali rari nella zona lacustre
vicina, una flora e una fauna che, forse per poco,
interagiscono garantendo l'equilibrio ambientale.
La pineta, una macchia di verde addossata al mare,
ha al suo interno l'indescrivibile: carcasse di
autovetture arrugginite, pneumatici disseminati
nel terreno, vecchie "pande" incastrate tra i pini,
ammassi di cartucce da fucile sotto i tronchi degli
alberi, uno spettacolo indicibile, da "Day after",
bisognerebbe avere lo spazio di un servizio da reportage
giornalistico per far visionare alla gente lo scempio
ambientale tramite tutte le foto scattate all'interno.
"Bisogna scoprire il perché di questo ammasso di
cartucce-dice De Fazio- noi abbiamo intenzione di
continuare con i sopralluoghi, tutti i risultati
saranno notificati al sindaco di Gizzeria e agli
organi competenti, prefettura e provincia, per procedere
alla bonifica dei luoghi posti sotto sequestro".
Ha intenzione il responsabile di polizia municipale
di non demordere e procedere alla tutela e alla
salvaguardia dell'ambiente per quanto è nelle possibilità
delle sue competenze di servizio, purtroppo, aggiunge,
"La carenza di organico ed i numerosi compiti, soprattutto
amministrativi, di cui è oberato l'ufficio della
polizia municipale, non consentono una più incisiva
presenza sul territorio.
Si spera, comunque che nel prossimo futuro si possa
addivenire alla creazione di un corpo costituito
da un adeguato numero di uomini al fine di migliorare
sempre più le prestazioni dei servizi, per ora un
mio validissimo collaboratore è l'agente di pm Giuseppe
Palmieri, insieme stiamo cercando di dare dei segnali
forti e precisi per una vera salvaguardia del territorio".
Sono azioni che dimostrano la presenza delle istituzioni
nei nostri luoghi, quindi una garanzia di legalità,
e una sensibilità verso il territorio che è necessaria
per lo sviluppo della Piana.
Maria Rosaria Folino
26/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
Sequestrata l'area con numerosi pezzi del materiale
nocivo in località Campitello Discarica di eternit
all'acquedotto
Non contiene sostanze radioattive un bidone trovato
sulla spiaggia
Per rifarci alla gag comica di Cetto La Qualunque,
l'uomo politico calabrese interpretato da Antonio
Albanese potremmo dire: "Panorami d'eternit, chilometri
di eternit, autostrade di %G %@eternit". I paesi
ne sono colmi, le vecchie case di campagna ne sono
ricoperte, di lastre di amianto vecchie e consunte,
imbiancate dagli agenti atmosferici.
Il problema dell'esistenza vivida e ben presente,
di materiale considerato altamente tossico e dell'abbandono
abusivo di lastre di eternit o altro materiale nocivo
è un problema che riguarda non solo il paese di
Gizzeria, ma tutto il territorio. Lamezia Terme
non ne è esente, vecchi capannoni inutilizzati hanno
per copertura metri quadri di pannelli di eternit,
ne è un esempio un vecchio edificio industriale
nelle vicinanze di via Marconi visibile dalla strada
sottostante percorsa giornalmente da centinaia di
autovetture.
Eppure il problema non si risolve, non può essere
risolto se la vicenda della cura ambientale è lasciata
alla discrezione dei singoli cittadini e dei singoli
comuni e nessuna legge seria mira alla salvaguardia
dell'ambiente e vuole regolare realmente il sistema
di vita. Non c'è normativa valida che agevoli i
cittadini per lo smaltimento delle vecchie lastre
di amianto, perciò è normale averle sui tetti delle
case vecchie e consunte fino a nuove possibilità
finanziarie o vederle abbandonate nei campi. Per
lo smaltimento il ricorso alle ditte specializzate
costa "un occhio della testa", per debellare un
tetto si arriva a spendere cinque mila euro. L'amianto
è una sostanza altamente cancerogena, e il vecchio
eternit ne è pieno, contiene particelle di amianto
che si inseriscono negli alveoli polmonari provocando
gravissime forme tumorali.
Pezzi di eternit sono stati scoperti a Gizzeria
in una discarica abusiva in località Campitello
vicino a una cisterna dell'acquedotto comunale,
salubri infiltrazioni di amianto nell'acquedotto.
E in seguito alla segnalazione si è proceduto al
sequestro.
Altra scoperta è stata fatta nei giorni scorsi.
Bidoni colmi di "non si sa cosa", riaffiorano dalle
spiagge, è stato rinvenuto pochi giorni fa sulla
spiaggia di Gizzeria un bidone colmo di liquido
nero, proveniente chissà da dove, sequestrato dalla
polizia municipale del paese, ora è puntellato sulla
spiaggia, ed esaminato, "fortunatamente non contiene
sostanze radioattive, è solo sporcizia", ha comunicato
il capitano del servizio di polizia municipale Franco
De Fazio. Comincia il degrado costiero, il problema
dell'inquinamento delle acque in Calabria è ancora
in alto mare, ma da dove si deve cominciare?
Forse da un controllo a tappeto serio e motivato,
dalla coscienza civile, dalla scuola, dalle leggi
che devono favorire la cura dell'ambiente e devono
essere calate nella realtà dei cittadini, nella
loro possibilità di spesa e di acquisto.
Ci sono le priorità e per ora la necessità della
Regione dopo la riorganizzazione dell'inefficiente
sanità pubblica e privata è la cura ambientale.
La Calabria e i suoi paesi vedono un'alta percentuale
di tumori ed è una terra quasi priva di fabbriche
e concentrazioni industriali, percentuali emerse
anche da statistiche fatte da associazioni mediche
come l'Alcase, perché ?
Una domanda a cui è retorica rispondere. Sì, è vero,
di una cosa o l'altra si deve morire prima o poi%G %@ma
perché non provare a scegliere una vita onesta,
mirante alla cura dei cittadini e sana. Perché non
tutelare la vita dell'uomo in simbiosi con il proprio
ambiente e in pace con la sua terra?
Maria Rosaria Folino
22/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
Di Teodoro Isabella Valenzi non si avevano più notizie
dalla tarda serata di mercoledì
Anziano scomparso
trovato morto
Rinvenuto dai volontari della Prociv in una vasca
d'irrigazione
Le montagne di Gizzeria, per alcuni tratti impervie,
disseminate di burroni e pendii, hanno racchiuso
per tutta la notte il triste evento della scomparsa
di un uomo: Teodoro Isabella Valenzi, di ottantuno
anni, abitante in località Prisa, si è allontanato
dalla propria abitazione alle ventidue, in una brutta
notte colma di nebbia e di umidità.
La giornata in paese era di quelle che fanno ricordare
l'inverno e la nebbia offuscava la vista già nelle
strade del luogo abitato.
Il corpo di Teodoro Isabella Valenzi è stato ritrovato
dopo ore di estenuanti ricerche dall'unità cinofila
dei carabinieri di Lamezia Terme alle ore 18,00
circa del venti aprile,riverso in una vasca colma
di acqua utilizzata per l'irrigazione dei campi.
L'uomo aveva negli ultimi periodi dei momenti di
confusione dovuti all'età ma era nato su quelle
montagne e conosceva bene il posto, la nebbia e
forse uno stato di confusione mentale, gli ha fatto
perdere l'orientamento conducendolo nel luogo dell'incidente.
Dalla località Prisa in cui abitava, di notte si
è probabilmente allontanato per raggiungere il paese,
ha comunicato il coordinatore della Protezione civile
di Lamezia Terme Fagà," I familiari hanno comunicato
l'assenza ai carabinieri, l'uomo mancava da casa
dalle ventidue della notte precedente, e i soccorsi
sono partiti immediatamente".
Dopo ore di ricerche e con uno spiegamento di forze
che ha coinvolto oltre che i carabinieri di Lamezia
Terme impegnati nella ricerca dalle ore 12,00, anche
il comitato di coordinamento,nel territorio da poco
tempo che ha garantito l'apporto dei volontari della
protezione civile per tutto il tempo necessario,
l'unità cinofila ha individuato l'uomo deceduto
nella vasca per l'irrigazione in località Scaramella.
Vani tutti i tentativi di ritrovare l'uomo in vita
e consegnarlo ai suoi familiari, vane le speranze
della Protezione civile di Lamezia Terme che aveva
predisposto in paese anche le tende per un eventuale
pernottamento in caso le ricerche si fossero protratte
per tutta la notte. Impegnati nella ricerca oltre
che i volontari della "Malgrado Tutto", anche i
volontari dell'Arci-caccia di Gizzeria che fanno
capo alla provincia di Catanzaro, l'Arci-caccia
e l'arci-pesca del comitato di Lamezia Terme, i
Rangers International.
In una comunicazione il coordinatore del servizio
civile Fagà ha affermato "Tutto il comitato di coordinamento
lametino, cioè l'unione di più organizzazioni di
volontariato costituitosi il 4 marzo scorso, iscritto
all'albo del volontariato della regione Calabria,
allertato dal servizio dei carabinieri e dal comune
di Gizzeria, si è mosso per riportare il disperso
alla propria famiglia, purtroppo i nostri tentativi
sono stati vani, sarebbe stata una soddisfazione
grande per noi aver potuto portare a termine in
modo positivo l'operato, niente è più importante
che salvare la vita di un uomo e noi avevamo tutte
le speranze e i presupposti per concludere l'evento
in modo positivo".
Le montagne di Gizzeria sono state battute palmo
a palmo, dalla Prisa fino alle montagne immediatamente
sopra al paese, purtroppo l'esito delle ricerche
non ha certamente recato sollievo a chi si aspettava
notizie positive.
Maria Rosaria Folino
18/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
La via Crucis rappresentata dai giovani fra le
viuzze del paese
Suggestiva funzione del Venerdì santo
Mai nessuna funzione è sentita come quella del venerdì
santo, mai la religione cattolica accomuna così
tanti proseliti in tutto il mondo, dall'America
latina alle Filippine, in ogni angolo del mondo
in cui si crede in Cristo e nel mistero della sua
fede, la gente si stringe di fronte al dolore.
Il popolo di Gizzeria partecipa compunto alla funzione
solenne e sentita del venerdì Santo e segue il feretro
di Cristo e lo strazio di Maria durante il rito
della processione, è un ripercorrere gli eventi
terribili della vita, il destino della morte che
accomuna l'umanità.
Ogni dolore dell'uomo è simboleggiato dalle stazioni
dolenti del calvario di Cristo e ogni uomo si stringe
a Gizzeria intorno alla "varetta" di Gesù. L'addolorata,
la madre annientata dal dolore è rappresentata dalla
statua di Maria Vergine e cento madri si stringono
intorno a lei. Una volta le anziane con le "gunnelle"
sciolte, panni che tenevano legati dietro i fianchi
a mo' di coda, e i capelli incolti, vestite solennemente
di nero, seguivano Maria in una sorta di solidarietà
verso un tormento che nessuno mai vorrebbe provare
nella vita: quello di perdere un figlio, il dolore
più grande. E così mille madri del Sud, percorrono
il venerdì della settimana santa le rughe antiche
dei paesi e pregano Cristo che allontani da loro
il dolore più grande. Mai le donne a Gizzeria lasciano
sola la statua di Maria, e ancora anno dopo anno,
un nugolo di donne circonda la statua e la porta
a braccia resistendo al peso e alla fatica. Ancora
a Gizzeria la solennità della processione, resa
ancora più suggestiva dalle scene della passione
di Cristo rappresentate dal vivo dai ragazzi del
paese, fa vibrare le rughe e le stradine scoscese,
dà un significato alle case semplici, alle scalinate
e alle inferriate dei balconi, a quei muretti che
si affacciano su distese di ulivi.
Le quattordici stazioni della "Via Crucis" sono
state rappresentate dai ragazzi di Gizzeria negli
anfratti delle strade, negli slarghi delle viuzze
del centro storico, sono stati realizzati dei quadri
scenici suggestivi e solenni. Le preghiere del sacerdote,
le nenie in dialetto cantate dai partecipanti, hanno
accompagnato le scene della passione di Cristo,
dalla condanna fino alla morte e il connubio tra
le scene animate, le preghiere e i canti hanno condotto
la gente a rivivere il mistero della fede e della
vita.
Maria Rosaria Folino
15/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
L'Unione esulta per la vittoria di Prodi.
Exploit del partito azzurro alle frazioni lido
e Mortilla Elezioni, affermazione dei Ds e Forza
Italia
L'Unione festeggia in piazza a Gizzeria la vittoria
della coalizione guidata da Romano Prodi al governo
della nazione.
Sfilata di auto imbandierate per sentirsi vicini
all'Italia, " E' un modo per sentirsi facenti parte
delle istituzioni, di sentirsi uniti ai tanti che
in piazza Santi Apostoli a Roma hanno sostato una
giornata intera per assistere fiduciosi alla conferma
della coalizione di centrosinistra", dice Francesco
Palmieri segretario cittadino della Sinistra Giovanile
e come lui altri ragazzi che con la passione politica
nel cuore hanno fatto ricordare a chi è più anziano
i giorni in cui la fiducia nei partiti dava senso
alla vita e la politica era un elemento concettuale
e organizzativo per migliorare la realtà di tutti.
Cosa significa per i ragazzi che hanno creduto nell'Unione
la vittoria del centrosinistra lo spiegano alcuni
di loro che sventolano le bandiere dai finestrini
delle auto, " Credere in questa coalizione significa
per noi poter avere fiducia nelle scelte di governo
della nostra nazione, e la certezza di non essere
considerati una zavorra per l'Italia.
La Calabria è una regione carica di potenzialità
che ha alle spalle gli errori storici di un'Italia
che non ha saputo puntare realmente sulla crescita
economica della regione, di tutte le regioni meridionali,
trattandole spesso come un bacino d'utenza per un
flusso di voti da convogliare verso questo o quel
partito, o come riserva di lavoratori da esportare
nelle regioni del Nord e all'estero, quindi dare
vita ad un circolo ininterrotto di partenze, spopolamento,
mancanza di forza giovane e di progettualità".
La fila delle auto imbandierate percorre le rughe
del paese, via del Popolo, Piazza Malta, proprio
alcune di quelle strade da cui sono partiti tanti
di quegli emigranti che hanno fatto ore di fila
davanti ai consolati per esprimere un voto per l'Italia,
e hanno confermato la scelta di Francesco e dei
ragazzi che in paese fanno festa, e sperano nel
futuro di questa Regione.
Dice ancora Francesco Palmieri "I dati che i partiti
di sinistra hanno avuto nel paese di Gizzeria per
il senato della Repubblica sono confortanti e possono
fare sperare di affrontare le prossime elezioni
amministrative con maggiore coraggio.
Il sapere che molti cittadini hanno premiato la
politica nazionale dei Ds può dare a noi la forza
di presentarci al paese con le energie necessarie
e un progetto adeguato per la crescita culturale
e sociale di tutti".
Il partito dei democratici di sinistra a Gizzeria
paese ha ottenuto 371 voti, confermandosi il primo
partito del paese collinare, Rifondazione comunista
65 voti, per un totale dei due partiti di 477 voti,
(a Lido e Mortilla i Ds e Rifondazione hanno ottenuto
rispettivamente 71 e 41 voti, per un totale di 589
voti in tutto il comune) . Nelle zone di Lido e
Mortilla invece è Forza Italia che sbanca con 526
voti che aggiunti ai 218 ottenuti in paese arriva
a 744 voti di conferma per il partito di Silvio
Berlusconi.
L'Unione democratica di centro ha ottenuto 143 voti
in paese e 88 voti nelle zone di Lido e Mortilla
per un totale di 231 voti; An, esigua in paese,
38 voti, si rinforza a Mortilla e Lido con 70 voti.
La Margherita di Rutelli 74 voti a Gizzeria centro,
41 voti nelle zone marine, per un totale di 115
voti. A Gizzeria, una partita tutta da giocare per
le elezioni amministrative del 2007.
Maria Rosaria Folino
09/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
Simpatica iniziativa di un gruppo di residenti
in località Mortilla, popolosa frazione del comune
di Gizzeria.
Da giorni compare, in cima ad un pennone, la via
che "..Non si sa", un nome coniato dai cittadini
per dare un'identità ad un luogo frequentatissimo
e centrale, ma senza personalità, senza denominazione.
Così dopo "l'isola che non c'è" del romanzo di J.M.
Barrie nel suo romanzo "Peter Pan nei giardini di
Kensington", Mortilla ha la "via che non si sa...",
un nome in un decoroso cartone rivestito in plastica
in bella vista all'inizio della strada che conduce
all'edificio scolastico, proprio in quella scuola
che ospiterà domani i seggi elettorali, la gente
si recherà ad esprimere il proprio voto in "via
che non si sa".
Potrebbe essere un curioso suggerimento da dare
al comune di Gizzeria, lasciare la denominazione
della via inventata simpaticamente dai cittadini,
tanto per non prendersi troppo sul serio e valorizzare
quell'aspetto della vita che dà sollievo: l'ironia.
D'altronde, Gizzeria non è nuova a questo tipo di
invenzioni, le prime case costruite dietro la villetta
della "cona", immediatamente all'inizio del paese
se si giunge da Lamezia Terme, una zona che in gergo
popolare veniva definita "arreti a cona", sono state
battezzate dai residenti stessi che non sapevano
dove farsi inviare la posta in "via dietro la cona",
nome che all'inizio ha destato un po' di imbarazzo
per via delle tante possibilità di termini da dare
ad un posto bello, inserito in un contesto naturale
e sociale che potrebbe dare l'accesso ad una marea
di nomi propri.
Ma questa denominazione, con la precisione dovuta
agli indicatori di spazio è poi diventata familiare
ed originale.
Un suggerimento anche per il comune di Lamezia Terme,
che non è esente da queste dimenticanze: l'agroalimentare,
nella zona industriale dell'ex Sir, costruzione
imponente, ben organizzata è sede di importanti
eventi culturali, congressi e riunioni, è posto
in una zona ben identificabile ma innominata, senza
nome e cartello, accanto alle numerose indicazioni
dei vari capannoni industriali, l'agroalimentare
non compare, e ogni qualvolta la gente si reca ad
un evento si è alla ricerca della "cattedrale nel
deserto", dice il custode di una ditta ubicata nella
zona "c'è un via vai di macchine che gira intorno
alla piana senza trovare il posto, e qui è un continuo
dare spiegazioni, forse è il momento di mettere
qualche cartello in più".
E se chiamassimo la via: " via in fondo a sinistra"?
06/04/2006 Il quotidiano della
Calabria
Gli impegni assunti dal governo nazionale nell'arco
del mandato elettorale e il programma steso per
il prossimo quinquennio sono stati al centro di
un incontro informativo tenutosi domenica scorsa
a Gizzeria dai leader Udc.
A fare gli onori di casa il sindaco, Michele Rosato,
che ha pure presieduto i lavori.
Soddisfatti e ottimisti per l'esito della campagna
elettorale, sul palco dei relatori sono saliti:
Vito Bordino, segretario provinciale Udc, Mario
Magno, vice presidente dell'amministrazione provinciale
di Catanzaro, Mario Tassone, vice ministro alle
infrastrutture, Pino Galati, sottosegretario di
Stato alle attività produttive, e Franco Talarico,
segretario regionale.
L'occasione, quindi, ha sviscerato i motivi di quanto
sviluppato, il nuovo piano di sviluppo che tiene
conto dalle carenze e dalle vocazioni del territorio.
"Miglioramento ha sostenuto Mario Magno iniziato
con un programma di interventi nei settori chiave,
come la viabilità e l'ambiente, al fine di rendere
più sicure le vie di comunicazione ed evitare l'isolamento
e lo spopolamento dei paesi di montagna".
Una tesi largamente sostenuta da Vito Bordino e,
soprattutto, da Mario Tassone, che ha evidenziato
come "le numerose opere finanziate dal governo per
la realizzazione e l'ammodernamento di importanti
infrastrutture siano fondamentali per lo sviluppo
e manifestano l'attenzione che il centro destra
riversa al Mezzogiorno e alla Calabria in particolare,
il contrario di quanto racconto e succederebbe con
il centro sinistra al potere".
Nella rassegna parallela tra prospetti realizzati
e progetti da realizzare nell'immediato futuro si
è inserita compiutamente la relazione di Pino Galati,
promotore del progetto per la realizzazione del
campo da Golf "che mira ad attrarre una fetta importante
di turismo, quelli che non scelgono né mari né monti
e che raffigurano una fetta importante per far decollare
l'economia della zona, ed in quest'ottica occorre
anche puntare al turismo religioso e archeologico,
settori poco sfruttati nella nostra regione".
In una sala attenta e gremita, le conclusioni sono
toccate a Franco Talarico, segretario regionale,
che a pochi giorni dalle consultazioni elettorali
ha posto maggiormente l'accento sul programma dell'Udc
"nato a difesa di valori storici. La salvaguardia
della famiglia costituzionale è un dovere nei confronti
dei minori, che hanno il sacrosanto diritto di avere
un padre e una madre".
L'esposizione apre, dunque, speranze al progetto
del grande centro, ultimamente ripreso pure dai
leader nazionali. All'insegna dei principi centristi,
in questa zona fortemente radicati come lo stesso
segretario regionale ha riconosciuto con lo storico
risultato delle scorse elezioni regionali in cui
Talarico è risultato il più votato. Di buon auspicio
per le attese dello scudo crociato.
30/03/2006 Il quotidiano della
Calabria
Iniziativa organizzata dal comitato cittadino
di Pro Italia che ha reso noto i risultati dell'attività
dei volontari
I giovani vogliono rendersi protagonisti
In località Mortilla, nel comune di Gizzeria, zona
in espansione grazie alla sua ubicazione a ridosso
del territorio di Lamezia Terme, si è svolta nei
giorni scorsi una manifestazione pubblica organizzata
dai volontari del comitato cittadino di Proitalia,
riguardante giovani ed anziani residenti nel territorio
di Gizzeria Lido e nella stessa Mortilla. L'incontro
si è svolto presso il salone della parrocchia dell'Immacolata
della medaglia miracolosa con il tema: "Conoscere
il territorio per un concreto impegno sociale".
Il convegno, organizzato dal Comitato cittadino
di Proitalia sede di Gizzeria Lido-Mortilla, si
è svolto presso il salone della parrocchia . Hanno
partecipato decine di giovani e numerosi adulti
residenti nel comune di Gizzeria.
I lavori, coordinati dal parroco di Gizzeria Lido
Massimiliano Sangiorgio, si sono incentrati sulle
attività che stanno svolgendo i volontari di Proitalia
sul territorio, attraverso la compilazione di schede-questionari,
che hanno coinvolto decine di giovani.
Angelina Ianchello e Luana Pugliese,volontarie di
Proitalia hanno reso pubblici i dati raccolti, mentre
Alessandra Mete ha curato lo studio dei dati mediante
elaborazione grafica computerizzata.
Ha comunicato Francesco Cortellaro presidente del
comitato cittadino Pro Italia di Gizzeria, secondo
il quale, "dall'analisi dei dati emerge la volontà
dei giovani di essere protagonisti degli eventi
presenti sul territorio; l'attaccamento al proprio
paese; la difficoltà nell'inserimento occupazionale;
l'esigenza di spazi dove potere ritrovarsi per socializzare
e fare esperienza lavorativa, di formazione, di
impegno sociale.
Nel contempo si registra la volontà degli anziani
di impegnarsi in progetti socio-culturali e di aiuto
ai minori ed alla collettività in genere".
E' evidenziata, inoltre, aggiunge Cortellaro "una
elevata propensione all'accoglienza degli stranieri
e di coloro appartengono ad altre culture e/o religioni,
e ciò è significativo se rapportato ad un territorio
fortemente caratterizzato dalla presenza di extracomunitari".
Questi i risultati più significativi che sono emersi
dallo studio dei dati raccolti dai volontari, coordinati
dal parroco Sangiorgio con la collaborazione degli
adulti Clementina Anello e Barbara Cerra.
Francesco Cortellaro, ha reso noto che i risultati
ottenuti dal lavoro dei ragazzi del servizio civile
saranno oggetto di una pubblicazione, ed ha evidenziato
come l'attività dei ragazzi è in perfetta coesione
con il lavoro che da tempo don Massimiliano sta
svolgendo sul territorio di Gizzeria Lido e Mortilla.
Maria Rosaria Folino
23/03/2006 Il quotidiano della
Calabria
Il dirigente della sinistra giovanile, Belsito,
esorta le nuove generazioni
«Dobbiamo gridare le nostre attese»
"Amare il proprio paese o la propria città significa
premurosamente viverla, pensarla, prospettarla".
Questo l' incipit .della riflessione di Antonio
Belsito, dirigente della sinistra giovanile, che
esorta i giovani al protagonismo sano.
"Riflettere sulla propria realtà non è e non deve
essere o divenire un reato o una vergogna ma realizza
un forte senso di responsabilità civile, sociale,
culturale, sostiene Belsito" e aggiunge: "Il futuro
è nostro, di noi giovani, il passato e chi lo ha
animato sono solo esperienze necessarie e funzionali
per ponderare seriamente, lealmente e costruttivamente
affinché sogni e speranze possano materializzarsi
equamente".
Una sottolineatura per l'agire positivo dunque "senza
inganni, per non lamentare del futuro ma per dar
vita al futuro". Batte forte su questo tasto, osservando:
"Noi giovani, dobbiamo gridare le nostre attese,
progetti, idee senza timori e senza remore; dobbiamo
perseguirle senza intermediari di "paglia" o giocatori
d'azzardo che, però, azzardano sul nostro futuro
in quanto non è loro; dobbiamo agire "eticamente"
sbaragliando la cultura del qualunquismo e del clientelarismo
a favore dell'agognata meritocrazia e giustizia
sociale; dobbiamo coalizzare, indipendentemente
dal colore politico, su un programma valido e comune
che possa colorare il nostro presente ed irradiare
il futuro; dobbiamo scacciare l'inerzia e la passività
che spesso ci aggrediscono, abbagliandoci e ci rendono
prede".
Un passaggio per rimarcare che non bisogna temere
le difficoltà "anzi, egli dice, devono spronarci
ad affrontarle con sacrificio e competenza affinché
divengano fattori ordinari e non "gabbie straordinarie".
Belsito ricorda ai coetanei: "Noi siamo una risorsa
infinita e non possiamo e non dobbiamo permettere
che altri definiscano e circoscrivano la nostra
azione, ma dobbiamo reagire con intelligenza, capacità,
competenza affinché possiamo trovare onestamente
riscossa per un futuro senza se e senza ma".
Conclude con una sfida benevola ai giovani di Gizzeria,
ricordando "che noi giovani siamo una forza consistente
che può far solo paura. Non regaliamoci al solito
"pianto" ma armiamoci per dare una sferzata al nostro
destino. E' giunto il momento di azzardare, di pensare
e credere che insieme si può e si deve crescere,
di "staccare i cordoni ombelicali", di amare Gizzeria".
p. ro.
23/3/2006 Il quotidiano della
Calabria
Scade il 25 marzo il termine per presentare gli
elaborati presso la parrocchia San Giovanni Battista
Un concorso di poesia per esprimere la creatività
E' fissato per il 25 marzo il termine per le presentazione
degli elaborati poetici di chi parteciperà al concorso
di poesia "Giovanni Paolo II, prima edizione".
L'iniziativa è organizzata da don Luigi Talarico
della parrocchia di San Giovanni Battista a Gizzeria.
Gli elaborati dovranno essere presentati nei locali
della parrocchia in busta chiusa allegando una nota
contenente le generalità.
Don Luigi ha dato l'avvio a questa nuova esperienza
per poter "Aiutare chi ha voglia di comunicare ed
esprimere la propria creatività". "Gizzeria è un
paese molto creativo- ha dichiarato don Luigi- ci
sono le potenzialità per poter fare diverse attività,
ci sono i giovani che più di ogni altro momento
hanno voglia di partecipare alla vita del paese,
ci sono le associazioni culturali che premono affinché
il paese esca dal suo isolamento".
Il concorso di poesia "ha lo scopo di promuovere
la crescita culturale, civile e religiosa della
nostra comunità mediante la cultura della poesia",
ricorda Don Luigi, "perché leggere, esprimere i
propri sentimenti, evadere con l'elegia e la cultura,
abituarsi a ricercare nell'intimità le risposte
che spesso l'anima ci chiede, saper ascoltare il
silenzio, spesso aiuta a stare lontani dalle promesse
di felicità artificiali, dalla droga, dal pensiero
di evasione che possono rappresentare l'alcol e
gli stupefacenti".
Al concorso possono partecipare i bambini della
scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria
di primo grado, i giovani della scuola superiore,
gli adulti oltre i 18 anni, sarà premiato il primo
componimento di ogni sezione giudicato da una giuria
di persone che si interessano della vita culturale,
sociale e artistica del paese. Tra i componimenti
di tutte le sezioni ne sarà premiato uno in assoluto.
La cerimonia di premiazione avverrà sabato primo
aprile 2006 alle ore 18 nel salone parrocchiale.
Come è solito fare il parroco di Gizzeria, le modalità
di partecipazione fanno sì che tutta la comunità
possa partecipare al momento di aggregazione senza
esclusione di alcuno.
E come di consueto nel paese è sempre il salone
della sua chiesa che abbraccia tutto ciò che c'è
di buono: poesia, arte, teatro, cinema, dibattiti.
Ricordiamo infatti che ad intervalli regolari vengono
proiettati dai ragazzi dell'Azione Cattolica film
di spessore.
Questi momenti serali chiamano a raccolta numerose
persone per fasce d'età e creano momenti di innegabile
crescita culturale, utilissima per un piccolo paese
del lametino che ha sete di comunicazione e di sviluppo
e quindi di tali iniziative.
Maria Rosaria Folino
13/03/2006 Il quotidiano della
Calabria
Le cattive condizioni meteo causano disagi in
tutto il Lametino
Il maltempo causa un incidente, un fiume a rischio
straripamento
Un gravissimo incidente stradale e un fiume a rischio
straripamento: è il bilancio dell'ondata di maltempo
che sta imperversando da ieri sulla zona del lametino.
Sarebbe, infatti, da imputare alle cattive condizioni
metereologiche il grave incidente stradale avvenuto
nella tarda mattinata di ieri sull'autostrada Salerno-Reggio
Calabria. Intorno alle 12.20 di ieri mattina, sul
tratto Lamezia Terme - Pizzo Calabro un'autovettura
si è ribaltata, finendo dall'altro lato della carreggiata.
Il conducente dell'auto stava procedendo nella corsia
sud e, per cause ancora in corso di accertamento,
nei pressi dello svincolo di Pizzo Calabro, ha perso
il controllo del mezzo. Il mezzo è sbandato, urtando
dapprima il guard-rail e successivamente finendo
nella corsia opposta. L'auto si è accartocciata
per l'impatto violento tanto che per poter estrarre
il conducente dalle lamiere contorte è stato indispensabile
l'ausilio dei vigili del fuoco del distaccamento
di Lamezia, intervenuti dopo pochi minuti, nonostante
l'incidente si sia verificato in un'area non di
competenza dei pompieri lametini. Sommarie le notizie
sul grave episodio ma, secondo quanto appreso, il
conducente dell'auto è stato trasportato in ospedale
per le profonde ferite riportate e le sue condizioni
sarebbero gravi. Il traffico sul tratto autostradale
ha subito dei rallentamenti durante le operazioni
di soccorso dei vigili del fuoco, della polizia
e del 118.
Intanto, le turbolente condizioni atmosferiche di
ieri hanno causato non pochi danni in tutto il comprensorio
lametino.
Oltre a numerose chiamate al 115 per allagamenti
in diverse zone del lametino, nel territorio di
Gizzeria, in particolare, una squadra dei vigili
del fuoco è stata impegnata per diverse ore cercando
di scongiurare lo straripamento del fiume in località
"Maricello".
Le continue e abbondanti precipitazioni piovose,
ininterrotte da sabato scorso, hanno, infatti, determinato
l'ingrossamento del corso d'acqua nella zona di
"Maricello", creando nel contempo il rischio di
esondazione e il conseguente allarme per le popolazioni
vicine. Rischi ed emergenze a quanto sembra reiterate,
determinati non solo dall'imprevedibilità di abbondanti
precipitazioni piovose quanto specialmente dalla
cattiva manutenzione del corso d'acqua, che registra
numerosi interventi dei pompieri nel corso dell'anno.
Eugenia Cataldi
02/02/2006 Il quotidiano della
Calabria
La struttura era finita nel mirino della Finanza
per i finanziamenti pubblici erogati a scopi turistico-alberghieri
Dissequestrato l'antico Palazzo Stocco
Il tribunale penale del Riesame di Catanzaro ha
disposto il dissequestro degli immobili facenti
parte dell'ex palazzo Stocco di località Maiolino
di Gizzeria lido, immobile - del valore di svariati
miliardi di vecchie lire - risalente al '700 ed
ubicato sul promontorio di Caposuvero.
Tali beni erano stati sequestrati in seguito ad
una serie di indagini effettuate dalla Guardia di
finanza, su disposizione della Procura di Lamezia
Terme; operazioni volte a reprimere eventuali truffe
e malversazioni ai danni dello Stato, a seguito
di erogazione di denaro pubblico nel settore turistico-alberghiero.
Tale sequestro era stato, quindi, convalidato dal
gip di Lamezia Terme.
Ferma opposizione a tale ipotesi accusatoria vi
era stata da parte dei difensori del proprietario
della struttura alberghiera oggetto del sequestro,
gli avvocati Giancarlo Nicotera e Laura Pisani del
foro di Lamezia, i quali contestavano, decisamente,
tutti gli assurti accusatori.
Secondo la tesi difensiva, nel caso della struttura
alberghiera sequestrata, non era stato mai perpetrato
alcun reato di malversazione ai danni dello Stato,
in quanto il denaro percepito era stato speso, per
intero, nel complesso alberghiero in questione.
Le tesi difensive sono state accolte "in toto" dal
Tribunale del Riesame che ha quindi disposto l'immediato
dissequestro degli immobili.
Nel corso dell'operazione di sequestro nell'agosto
scorso della Finanza, erano state deferite 9 persone,
accusate a vario titolo di truffa aggravata, malversazione
ai danni dello Stato, false fatturazioni e falso
in atto pubblico.
I fatti risalgono a circa 5 anni fa, intorno agli
inizi del 2000 quando con i finanziamenti ottenuti
dal "patto territoriale lametino" l'impresa avrebbe
dovuto ristrutturare l'antico palazzo Stocco, risalente
al '700 nei pressi del residence "Parco dei Principi"
per trasformarlo in un lussuoso albergo entro il
2003.
p.re.
02/03/2006 Il quotidiano della
Calabria
Inchiesta al Comune di Gizzeria
Cortellaro: «Sono estraneo ai fatti»
"SONO completamente estraneo a tutta la vicenda,
come sarà facilmente dimostrato". Carmelo Cortellaro,
presidente della Pro loco di Gizzeria, interviene
dopo che il gip di Lamezia, (come anticipato dal
Quotidiano) Roberta Di Gioia, non ha accolto la
richiesta d'archiviazione dell'inchiesta al Comune
di Gizzeria protrattasi per tre anni
All'archiviazione respinta il gup ha provveduto
anche a fissare l'udienza preliminare per il 27
aprile 2006. Il pm, Elio Romano, aveva infatti richiesto
l'archiviazione il 25 gennaio scorso per il sindaco,
Michele Rosato, amministratori, consiglieri comunali
di minoranza di Gizzeria eletti nel 2002 e altre
persone che hanno operato con l'amministrazione.
Tra cui figura Cortellaro il quale sostiene che
"nessun utilizzo a fini elettorali è stato mai fatto
dalle selezioni del servizio civile a favore di
amministratori di Gizzeria e di qualsiasi altro
Comune o ente. Se ciò fosse materialmente possibile
e legalmente oltre che moralmente lecito, il sottoscritto
farebbe campagna elettorale per se stesso e non
per altri". Cortellaro aggiunge che "ha sempre proceduto
con trasparenza e onestà nelle vicende che hanno
riguardato il servizio civile; nè si è mai piegato
a minacce e pressioni, che pure ci sono state: prova
ne sono gli attentati incendiari che ho subito e
che hanno portato alla completa distruzione di una
casa di campagna.
A tal proposito, il sottoscritto e la sua famiglia
sono ancora in attesa dal 2003 di avere comunicazioni
riguardanti lo sviluppo delle indagini, che certamente
l'allora comandante della stazione dei carabinieri
di Gizzeria avrà intrapreso e condotto a buon esito".
Si attende, quindi, per Cortellaro, così come per
gli altri 15 indagati, l'udienza davanti al gup
che non ha accolto la richiesta d'archiviazione
dell'accusa, prima sostenuta dal pm Guido Cocco
e, dopo il suo trasferimento, passata a Romano,
secondo il quale non sarebbero emersi elementi tali
da richiedere un rinvio a giudizio e da qui la richiesta
d'archiviazione, mentre il gip ha ritenuto necessario
approfondire gli aspetti dell'indagine per la quale
ora il pm ha richiesto un accertamento tecnico.
p.re.
01/03/2006 Il quotidiano della
Calabria
Francesco Palmieri annuncia la prossima inaugurazione
della sede della sinistra giovanile
«In paese si ha paura di esprimere opinioni»
A giorni sarà inaugurata la nuova sede dell' "Unione",
i partiti di centrosinistra che si pongono come
alternativa al sistema di governo attuale.
La sede sarà anche la sezione attiva della sinistra
giovanile di Gizzeria, il nuovo soggetto politico
che si è reso visibile nel territorio come gruppo
di aggregazione giovanile "Per discutere, confrontarsi
e crescere insieme", come ha affermato il suo segretario
Francesco Palmieri.
All' inaugurazione è stata invitata l'assessore
regionale alla salute, Doris LoMoro che ha di Gizzeria
un ricordo profondo.
Suo padre, infatti, Giuseppe Lo Moro, è stato il
direttore didattico del posto per molti anni, e
molto ha lasciato nei ricordi di chi frequentava
la scuola in quegli anni.
In via Roma quindi la nuova sezione della sinistra
si pone come luogo di incontro e anche come sede
in cui i giovani vengono guidati all'informazione
sulle possibilità d'inserimento che offre il mondo
del lavoro, sulla compilazione di domande per corsi
professionali e maggiore sarà anche il contatto
culturale con Lamezia Terme, saranno presi in visione
i momenti di aggregazione che la vicina città della
Piana offre: convegni , mostre, dibattiti.
Francesco Palmieri, segretario della sinistra giovanile
guarda all'apertura di questa nuova sede come un'ulteriore
occasione:
"Per uscire- osserva- dall'incapacità comunicativa
che ha il paese di Gizzeria, la comunicazione e
lo scambio di opinione tra diverse anime del territorio,
tra uomini e donne, tra giovani e anziani, adulti
e meno adulti, è la grave mancanza del nostro paese.
A Gizzeria non solo non si comunica in modo costruttivo,
ma si ha paura, si ha molta paura di esprimere le
proprie opinioni.
Ci sono ragazzi che hanno paura di avvicinarsi al
nostro movimento, che accoglie tutti e vuole accogliere
anche chi non ha un credo politico ben definito,
perché hanno paura di manifestarsi come simpatizzanti
del centrosinistra.
Si ha paura di avere di fronte la barriera dell'incomprensione,
della derisione, dell'essere emarginati.
Si vive nella consapevolezza di non poter essere
se stessi, con la certezza che andare controcorrente,
porre delle critiche ad un certo modo di fare politica
scatena il disprezzo della parte avversa, il mobbing,
ritorsioni emotive.
Per ciò penso che questo nostro movimento possa
porsi nel paese come un punto di raccolta verso
chi vuole cercare un'alternativa, possa accogliere
al suo interno chi vuole lavorare per il paese e
avere un contatto con mentalità diverse, confrontarsi
aprire un dialogo". Francesco Palmieri conclude
sostenendo che "i giovani vanno via dal nostro paese,
per mancanza di lavoro, per trovare una strada migliore,
vorrei che si cercasse il modo di dare un'alternativa
a chi ha deciso di rimanere, che si potesse scegliere
con chi avere contatti, con quali valori costruire
un territorio che penso debbano essere quelli della
legalità e della democrazia.
Penso che la sinistra unita a chi crede nei valori
della legalità e dello stato sociale, possa porsi
come alternativa al sistema amministrativo attuale,
possa aprire le strade al dialogo e alla fiducia
nelle regole e nelle istituzioni".
Maria Rosaria Folino
28/02/2006 Il quotidiano della
Calabria
Ulteriori approfondimenti per l'inchiesta a carico
del sindaco, amministratori e consiglieri comunali
Il gip non accoglie l'archiviazione Per i sedici
indagati udienza preliminare il 27 aprile 2006 di
Pasqualino Rettura
Il gip di Lamezia Terme, Roberta Di Gioia, non ha
accolto la richiesta d'archiviazione dell'inchiesta
al Comune di Gizzeria protrattasi per tre anni e
di cui la procura della Repubblica di Lamezia chiese
e ottenne tre proroghe delle indagini preliminari.
All'archiviazione respinta il gup ha provveduto
anche a fissare l'udienza preliminare per il 27
aprile 2006.
Il pm, Elio Romano, aveva infatti richiesto l'archiviazione
il 25 gennaio scorso per il sindaco, Michele Rosato,
amministratori (alcuni si sono poi dimessi) consiglieri
comunali di maggioranza (tra cui alcuni si sono
dimessi) eletti nel 2002 e altre persone che hanno
operato con l'amministrazione.
Per l'accusa, prima sostenuta dal pm Guido Cocco
e, dopo il suo trasferimento, passata a Romano,
non sarebbero emersi elementi tali da richiedere
un rinvio a giudizio e da qui la richiesta d'archiviazione
che però il gip non ha accolto ritenendo necessario
approfondire gli aspetti dell'indagine per la quale
ora il pm ha richiesto un accertamento tecnico.
Diverse le ipotesi di reato formulate per sedici
indagati: dall'associazione a delinquere all'abuso
d'ufficio, nonché all'omissione d'atti d'ufficio,
turbata libertà degli incanti e truffa aggravata
per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Accuse che hanno accompagnato l'inchiesta negli
ultimi tre anni durante i quali la procura di Lamezia
ha scandagliato gli atti deliberativi dell'amministrazione
comunale per un periodo di 5 anni; dal 1998 al 2002.
Nel mirino della procura sono finite numerose delibere
di giunta e del consiglio comunale, riguardanti,
in particolare: la variante e le modifiche al piano
regolatore, gli appalti, il palazzo Stocco di località
Maiolino (recentemente sequestrato dalla guardia
di Finanza per presunti indebiti percepimenti di
fondi pubblici), l'acquisto di un vecchio fabbricato
in via Roma, il regolamento dei lavori in economia,
l'area attrezzata di località Mortilla, i lavori
di realizzazione dei marciapiedi sempre di Mortilla
e del lungomare.
In tutta l'attività investigativa si è anche fatto
riferimento ad una serie di scambio di voti e favori
che avrebbero condizionato la campagna elettorale
del 2002 quando a contendersi il palazzo comunale
scesero in campo rispettivamente le liste "Per Gizzeria",
capeggiata dal sindaco uscente Rosato, e quella
"Gizzeria Libera" con candidato a sindaco Demetrio
Caterina.
La vittoria della lista "Per Gizzeria" fu schiacciante:
su 2.500 elettori, 1.643 voti andarono alla lista
dell'attuale sindaco Rosato contro gli 865 dell'opposizione.
Per tutta questa serie di motivi, come si ricorderà,
non mancarono le accuse della minoranza consiliare
sfociate con la richiesta al prefetto di nominare
una commissione d'accesso agli atti per un'ipotesi
di scioglimento del consiglio comunale per presunti
condizionamenti. Circostanze per le quali la minoranza
consiliare non partecipò alle sedute del consiglio
comunale.
Diversi gli atti sui quali gli investigatori puntarono
la loro attenzione. A partire dall'approvazione
del piano regolatore nel 2002 sul quale risultarono
diverse varianti riconducibili a terreni acquistati
da amministratori o persone a loro vicine (gli atti
dell'inchiesta fanno riferimento anche a personaggi
politici nazionali che si sarebbero avvalsi di prestanomi)
che prima dell'approvazione del nuovo Prg erano
per uso agricolo, e trasformati, nel nuovo strumento
urbanistico, ad usi industriali (Mercatone), artigianali,
commerciali e turistici albeghieri (per i quali
sono stati siglati accordi di programma con il governo
regionale di centrodestra). Sempre sulle varianti
al piano regolatore, fra gli atti dell'inchiesta
anche il ricorso della società Safemia srl tendente
ad ottenere l'annullamento di quanto previsto dalla
variante al Prg (lago Vota e dintorni) per ripristinare
quanto previsto dal vecchio Prg.
E ancora a delibere per dichiarare di pubblica utilità
opere da destinare ad attività turistiche alberghiere.
L'indagine ha anche interessato il centro benessere
costruito a ridosso della corsia nord della Salerno-Reggio
Calabria per il quale recentemente la procura ha
chiesto il rinvio a giudizio per 7 indagati per
ipotesi di rischio frane sul terreno dove è stato
costruito.
Chiesta invece l'archiviazione per il capo dell'ufficio
tecnico del Comune, Sarino De Sensi, tra gli indagati
in questo filone d'inchiesta nei cui atti si fa
anche riferimento ad un quadro indiziario relativo
a presunte pressioni per i cittadini extracomunitari
che esercitano attività commerciale per accettare
la locazione di alcuni box; presunte pressioni elettorali
ai dipendenti del Mercatone Trony, pena il licenziamento,
così come promesse di posti di lavoro in cambio
di voti; trasferimenti di residenza nel periodo
delle votazioni del 2002 di circa 120 persone abitanti
a Lamezia e a Falerna le quali poi, a giugno, un
mese dopo il voto, avrebbero fatto richiesta di
tornare a risiedere nei luoghi originari.
La procura ha voluto vederci chiaro anche su 4 progetti
per l'impiego di ottanta volontari del servizio
civile gestiti dalla locale pro loco le cui graduatorie
di selezione sarebbero stata utilizzate a fini elettorali,
così come le graduatorie per le selezioni dei rilevatori
statistici per conto dell'Istat.
I sospetti degli inquirenti hanno anche interessato
il rilascio di autorizzazioni commerciali e artigianali.
Oltre al sindaco Rosato, tra gli indagati per i
quali è stata richiesta l'archiviazione, figurano:
Paolo Sauro (dimessosi da assessore e consigliere
comunale); Francesco Argento (attuale vicesindaco);
Aldo Cerra (dimessosi da assessore e attuale consigliere);
Giuseppe Calabria (assessore); Carmelo Cortellaro
(presidente pro loco); Michelangelo Giuseppe Calabria
(assessore); Antonio Caterina (consigliere e assessore
alla comunità montana); Giuseppe Cacozza (attuale
presidente del consiglio comunale); Francesco Crapis
(dimessosi da assessore e attuale consigliere);
Romano Palmieri (dimessosi da consigliere); Giovanni
Battista Maruca (consigliere e assessore alla comunità
montana); Sarino De Sensi (capo ufficio tecnico
del comune); Pasquale Pisaniello, 31 anni di Benevento;
Marco Pietrolungo, 27 anni di Caserta; Carmela Ventura,
26 anni di Pagani e Domenico Ventura, 47 anni di
Nocera Inferiore.
25/02/2006 Il quotidiano della
Calabria
Si è svolta fra le vie del paese l'iniziativa di
Carnevale organizzata dalla compagnia Magna Graecia
Divertimento per la sfilata dei carri allegorici
Gizzeria ha avuto il suo Carnevale grazie alla buona
volontà di tutta la gente: uomini e donne, adulti
e giovani, bambini, che hanno lavorato insieme affinché
il paese potesse avere i suoi giorni di sbornia
prima del periodo quaresimale.
Una sfilata di carri allegorici ha attraversato
la strada del paese. Otto carri, tutti apprezzati
tra i quali spiccavano una Mary Poppins eseguita
benissimo con tanto di ombrellino vicino a una casetta
graziosa curata nei minimi particolari, tra gli
spazzacamini dalla faccia annerita ed un sistema
acustico che ha retto al vento e al gelo, poi Arsenio
Lupin con la sua banda, inseguito dai solito poliziotto
arrabbiato, costruito magistralmente dai ragazzi
della compagnia Magna Graecia, che sono stati gli
ideatori e gli organizzatori di questa bella giornata
di Carnevale, asso nella manica dei ragazzi, il
pittore Franco Palmieri che li ha aiutati nella
fase grafica.
La località Campoienzo ha presentato ben tre carri
tutti originali e allegri: Il wrestling con tanto
di ring e di personaggi, la biga romana, I Gostbusters,
i puffi, simpatica l'idea di una panda, completamente
rivestita da rassomigliare ad una casa fungo.
Poi ogni ruga del paese, la ruga suttana con il
camion rappresentante l'antico Egitto, il panificio
Gigliotti- Rocca con il carro rappresentante Pinocchio,
tutti da menzionare i carri di Gizzeria per la buona
volontà e l'impegno personale della gente che ha
regalato ai bambini una giornata da ricordare, con
il paese tutto in strada a festeggiare insieme un
giorno che avrebbe dovuto avere una maggiore rappresentanza
istituzionale e maggior plauso.
La speranza è che in futuro si possa continuare
a lavorare senza scoraggiarsi, sempre meglio e possano
essere coinvolte anche le località di Mortilla e
di Gizzeria lido, per suggellare l'appartenenza
ad un unico territorio che potrebbe realmente essere
unico anche culturalmente attraverso maggiori contatti
e interessi sociali comuni.
Maria Rosaria Folino
22/02/2006 Il quotidiano della
Calabria
In manette Gino Roppa di 62 anni
Deve scontare 5 anni arrestato dall'Arma
Ieri è stato arrestato dai carabinieri Gino Roppa,
agricoltore di 62 anni.
L'uomo deve una pena residua di anni 5 di reclusione
per violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia,
lesioni personal e minacce.
L'arresto è avvenuto in esecuzione di un ordine
di carcerazione emesso dall'ufficio esecuzioni penali
della Procura generale di Catanzaro.
31/01/2006 Il quotidiano della
Calabria
Impegnati sul territorio circa sessanta volontari
suddivisi per dieci iniziative.
Avviati i progetti del servizio civile di Pro
Italia
Avviati, dopo la fase di formazione generale e specifica,
tutti progetti di servizio civile della Proitalia
che vedono impegnati sul territorio circa sessanta
volontari suddivisi per dieci progetti di utilità
sociale e che riguardano cinque grandi aree d'intervento:
assistenza ad anziani; animazione verso i minori;
cultura, tradizioni popolari e turismo; protezione
civile e tutela ambientale; orientamento al lavoro
per i giovani e promozione della cultura informatica.
Francesco Cortellaro, presidente del comitato cittadino
di Gizzeria ha reso noto che "L'area della protezione
civile e tutela ambientale riguarda tre progetti
e vede l'impiego di sedici volontari che perseguono
tre programmi e obiettivi diversi, ma che insieme
convergono nella direzione finale di costituire
un gruppo di protezione civile volontario, di supporto
al nucleo di protezione civile già istituzionalizzato
dall'amministrazione comunale".
In quest'ottica Proitalia, in linea con l'attività
di stimolo e servizio cittadino che sta svolgendo
negli ultimi periodi, sta promuovendo dei seminari
formativi, curati da esperti dei vari settori e
a cui partecipano i volontari dei progetti interessati
e tutti quei cittadini che intendono far parte del
gruppo dei volontari di protezione civile.
"Nei giorni scorsi- ha dichiarato Cortellaro- si
è tenuto il primo seminario la cui relazione di
base è stata tenuta dall'architetto Gino Mauro,
responsabile del nucleo di protezione civile comunale".
Comunicato anche il calendario degli incontri, il
primo su "Le vie di fuga" avverrà mercoledì 1 febbraio
alle ore 16,00 nella sala consiliare e vedrà come
relatore Franco De Fazio, Comandante della locale
Polizia Municipale.
Mercoledì 8 febbraio alle ore 16,00 nella sala consiliare
si svolgerà il terzo seminario formativo di taglio
medico-sanitario, sul tema "I primi interventi in
caso di emergenza". La relazione di base sarà tenuta
da Antonello Maruca, responsabile della locale Croce
Rossa.
Nelle settimane successive saranno organizzati altri
incontri con personale esperto del Corpo Forestale
dello Stato.
I seminari si termineranno con la consegna degli
attestati di frequenza e con la costituzione del
Gruppo dei Volontari di Protezione Civile di Gizzeria.
L'organizzazione dei seminari e il coordinamento
dei progetti di servizio civile è curata dagli assessori
Carmelo Roppa, Pietro Raso e Giovanni Maruca, dagli
agenti e dal personale preposto al Comando di Polizia
Municipale formato da Franco De Fazio, Giuseppe
Palmieri, Ugo Scalercio, Peppino Graziano, Achille
Ciraudo ed Emilio Maida.
Reale e valida la collaborazione con la locale Polizia
Municipale che i volontari del progetto "Prevenzione
Ambiente", Francesca Ianchello, Giovanni Masi e
Francesco Cuda, stanno svolgendo fin dall'avviamento
al servizio civile e che consiste in una preziosa
attività d'ufficio, di monitoraggio e archiviazione
dati.
Comunica ancora Cortellaro: "Importante anche l'attività
dei sette volontari del progetto "Valorizzazione
del patrimonio montano e collinare", Giovambattista
Caterina, Gaetano Mete, Carmela Masi, Pasquale Rocca,
Giuseppe Raso, Antonella Sauro e Gennaro Caterina,
che consiste nel monitoraggio del territorio e dei
fabbricati ubicati nel centro urbano e nelle zone
rurali".
Maria Rosaria Folino
12/01/2006 Il quotidiano della
Calabria
L'artista, figlio di emigranti, si è esibito nelle
navate della chiesa di San Giovanni
La chitarra argentina di Roberto Pugliese
Il paese ha accolto e ascoltato, nelle navate della
chiesa di San Giovanni Battista, le corde della
chitarra argentina di Roberto Pugliese.
L'artista, chitarrista classico di fama, è uno di
quei figli di emigranti che hanno trovato la loro
strada nelle pampas argentine, in quella Buenos
Aires che ai primi del novecento era l' Eldorado.
Pugliese, diplomato al conservatorio in chitarra
classica, ha continuato ad approfondire gli studi
con grandi maestri di chitarra argentini, ha realizzato
concerti di tango e di musica classica in Sud america,
in America e in Europa.
Per la seconda volta i suoi passi lo hanno condotto
tra le rughe e le case addossate di Gizzeria, paese
d'origine di suo nonno: Rosario Pugliese, che lasciò
la collina sul Golfo di Sant' Eufemia per aprirsi
a nuovi orizzonti come migliaia di suoi connazionali.
Ma cosa sarà?
Diceva una vecchia canzone; cosa sarà? Che fa cercare
un posto anche se non si è mai visto; che fa sentire
nell'animo una storia che non si è vissuta. Cosa
sarà?
E' la vita e il suo mistero. Roberto Pugliese in
visita al paese di suo nonno, in una ricerca che
lo ha condotto a scoprire le strade di un paese
calabrese ha arpeggiato in un crescendo di emozioni
tra le più belle sonate di musica latino-americana,
dai tanghi argentini ai bolero, ai "Choro" brasiliani,
ai valzer boliviani, fino ai più conosciuti " Besame
Mucho", o "Over the Rainbow", il jazz di Arold Arlem.
Le corde della chitarra classica di Pugliese, hanno
raggiunto l'animo dei presenti in ogni sonata, in
ogni arpeggio, ma il "Capriccio Arabo",di Francesco
Tarrega, chitarrista e compositore spagnolo, e il
"Libertango", come l' "Oblivion" di Astor Piazzola,
rivoluzionario del tango, passionale musicista argentino
di origini italiane che ha sfidato vecchi canoni
sonori e ha raggiunto traguardi unici, hanno reso
la serata di Roberto Pugliese, voluta dal comune
di Gizzeria, veramente indimenticabile.
Maria Rosaria Folino
07/01/2006 Il quotidiano della
Calabria
Iniziativa organizzata dall'associazione archeologica
"Hydria".
Protagonisti 12 volontari del servizio civile Conoscere
i luoghi storici del territorio
L'associazione archeologica culturale Hydria, che
si interessa a Gizzeria del recupero storico e archeologico
di ciò che resta del passato, con i dodici volontari
in servizio civile che da settembre stanno intervenendo
nel territorio ridando al paese visibilità di spazi
altrimenti dimenticati, ha organizzato nei giorni
scorsi nel salone parrocchiale, divenuto ormai centro
sociale, una iniziativa volta a far conoscere i
luoghi più caratteristici del territorio, i detti,
i vocaboli della tradizione antica.
L'iniziativa denominata "Viaggi e percorsi nella
nostra storia", si inserisce in un contesto di iniziative
organizzate dall'Hydria per il paese di Gizzeria
dal suo presidente Camillo Trapuzzano e da Orfeo
Sirianni.
Tra immagini messe in mostra alle pareti che raffiguravano
gli angoli più suggestivi: le rughe dell'infanzia,
le pietre di case lasciate all'incuria e al tempo
ferme tra i vicoli nella loro malinconica bellezza,
le finestre sul golfo, i tramonti con lo Stromboli
visibili da ogni finestra e da ogni balcone del
paese, i giovani volontari dell'Hydria hanno coinvolto
i ragazzi presenti in giochi collettivi stimolandoli
all'amore verso il territorio e il paese, con estrazione
finale e premio. Una bella ed intelligente iniziativa,
insomma.
Un modo diverso di stare insieme, con degustazione
del dolce tradizionale del periodo natalizio "a
pignolata", realizzato dalle famiglie dei ragazzi,
messo a disposizione degli avventori sui tavoli
ben decorati.
Un momento di aggregazione necessario nel paese
con l'ausilio dei giovani che coinvolti sono riusciti
a dare credibilità ad una iniziativa culturale alternativa.
La proiezione continua delle immagini del paese,
luoghi resi bellissimi dall'occhio attento di chi
ha fotografato perché è riuscito a vederne la particolarità,
la visione delle distese di Caposuvero, delle torri
costiere d'avvistamento, hanno fatto riscoprire
un territorio che molto ha da offrire sia a livello
ambientale sia culturale.
I giovani volontari che hanno realizzato l'iniziativa
e condotto i giochi sul "viaggio nel territorio"
hanno dimostrato capacità di organizzazione e coinvolgimento
sociale dando prova che l'obiettivo del programma
del servizio civile per i giovani dell'Hydria: "dare
esempio di modelli organizzativi della vita sociale,
abituare i ragazzi alla cooperazione e alla realizzazione
di progetti comuni per intervenire positivamente
nella società civile" è stato un traguardo raggiunto
e un primo passo verso maggiori occasioni di crescita
e di incontro.
Maria Rosaria Folino
04/01/2006 Il quotidiano della
Calabria
Il sindaco Rosato ha scritto a Doris Lo Moro.
Intervento dell'assessore Calabria «Recuperare
presto le strutture sanitarie»
In seguito alle numerose proteste dei cittadini,
alle segnalazioni di diverse forze politiche locali
che hanno denunciato lo scorso anno lo stato di
abbandono della guardia medica e segnalato il gravoso
problema dell'assistenza sanitaria nei paesi, l'amministrazione
comunale di Gizzeria ha più volte comunicato all'azienda
sanitaria di Lamezia Terme la volontà voler intervenire
per il recupero della struttura sanitaria.
Il aindaco di Gizzeria Michele Rosato con una lettera
inviata all'assessore regionale alla sanità Doris
Lo Moro, per conoscenza al sindaco di Lamezia, Gianni
Speranza e ad altre figure istituzionali, chiedeva
un incontro con gli organi competenti affinché le
strutture sanitarie presenti nel territorio: la
guardia medica, il poliambulatorio di Campoienzo
e la casa famiglia della località Mortilla venissero
recuperati e restituiti alla gestione del comune
di Gizzeria per farne un utilizzo funzionale e proficuo,
un servizio utile per tutta la cittadinanza.
Ricordiamo che il comune di Gizzeria abbraccia circa
quattromila abitanti compresi gli abitati di Lido
e Mortilla e data la vicinanza con S. Eufemia Lamezia
e i 10 Km di costa della zone marine, serve in estate
un' utenza doppia di cittadini che fanno ricorso
al servizio sanitario.
Riguardo a queste tematiche l'assessore alla cultura
Michelangelo Calabria si è interessato ulteriormente
del disagio dovuto alla scarsa funzionalità della
postazione di guardia medica e delle altre strutture
e per sensibilizzare ulteriormente l'opinione pubblica
e apportare interventi concreti ha sollecitato gli
organi d'informazione del territorio.
Le camere di City One, l'emittente lametina che
denuncia i problemi del territorio, l'occhio vigile
della città della piana, si sono accese nei giorni
scorsi sui mali dei locali di Guardia medica di
Gizzeria mettendone a nudo tutte le deficienze:
servizi igienici fatiscenti, mobilio a brandelli,
visibili macchie di umidità sulle pareti, riscaldamento
inadeguato.
"E' una situazione che va avanti così da anni- dichiara
l'assessore Calabria -L'As 6 di Lamezia Terme, non
risponde agli appelli del comune di Gizzeria, noi
abbiamo bisogno di una struttura efficiente, quando
si parla di sanità e tutela della salute pubblica,
non si intende solo cura e funzionalità dell'ospedale
di Lamezia Terme ma anche di tutte le piccole e
necessarie strutture presenti nel territorio. Il
comune di Gizzeria chiede che le venga restituita
la competenza e la gestione dei locali di Guardia
medica, chiede la messa in funzione della casa famiglia
della località Mortilla e il poliambulatorio di
Campoienzo, chiede insomma che queste strutture
necessarie per i cittadini possano servire l'utenza
".
Gizzeria aspetta la messa in funzione di queste
strutture, necessarie, ricettive, ricordiamo che
la guardia medica specie nei periodi invernali funge
anche da centro di recupero per gli anziani che
soli e spesso in condizioni di indigenza guardano
alla struttura sanitaria che chiamano "Ospedaletto"
come un'ancora di salvezza, un aiuto necessario
contro la solitudine e la malattia.
Continua ancora l'assessore Calabria alle camere
di City one, "I due complessi costruiti dall'As
6 nell' anno 88, con finanziamenti dell'allora piano
regionale, sono gestiti malissimo, addirittura i
locali della casa famiglia in località Mortilla
sono abbandonati e divelti, non sono rimasti neanche
gli infissi, tutto il materiale è stato rubato.
Il sindaco a tal proposito chiede un incontro con
i vertici dell'azienda sanitaria per risolvere la
situazione, per evitare che tutto ciò che è stato
costruito sia solo uno sperpero di denaro pubblico.
Abbiamo bisogno di specialisti che vengano settimanalmente,
di un centro per i prelievi, abbiamo bisogno di
un centro sociale, e questi locali, specie i due
non in funzione, rimangono abbandonati e inutilizzati!".
I cittadini di Gizzeria aspettano la risoluzione
del problema, non un semplice rimpallo di responsabilità
o visite nei luoghi indicati da parte delle figure
istituzionali, cadute poi nel vuoto. Ci si aspetta
un anno 2006 degno dell'immagine che si ha del futuro:
democrazia, garanzia dei servizi essenziali e civiltà.
Maria Rosaria Folino