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La fonetica del dialetto di Gizzeria
di Bruno Iannazzo (9 gennaio 1999)

Elencheremo qui di seguito i suoni del dialetto di Gizzeria che non esistono nella lingua italiana.

L'aspirazione di fhara (fare).
Consonante glottale sorda.
Nel dialetto di Gizzeria, la f singola spesso viene aspirata. E` un suono abbastanza comune nelle lingue straniere, per esempio nel termine inglese hit (colpire).

La doppia s sonora di casza (casa).
Consonante fricativa alveolare sonora.
E' un suono molto curioso, visto che da Roma in giù tutte le s vengono pronunciate con un suono sordo, mentre nell'italiano corretto alcune volte la s singola andrebbe pronunciata in modo sonoro, come in rosa o nel francese rose.
Tuttavia è assolutamente inesistente la doppia s sonora, che è assente anche dalle principali lingue neolatine, mentre sembra che esista in alcune lingue est-europee.

La z semivocalica di zumpu (salto).
Semivocale (approssimante) alveolare.
Un altro suono abbastanza tipico di Gizzeria, visto che in alcuni paesi circostanti siamo presi in giro per questo suono. In italiano esistono due tipi di z: quella sorda di pazzo e quella sonora di zanzara, ma è assolutamente sconosciuta la z semivocalica che è una sorta di z attenuata, che viene ereditata anche nella pronuncia italiana soprattutto nelle parole che terminano in -zione.
Una volta chiesi alla proprietaria di un ristorante cinese come si chiamasse e mi rispose "Zhou", con la stessa "z" semivocalica di Gizzeria. E' stata la prima volta che sentivo quel tipo di suono al di fuori di Gizzeria.

Il suono di vuchulu (guanciale del maiale).
Consonante fricativa palatale sonora.
Questo è forse il suono più tipico del dialetto di Gizzeria, si trova in pochissime parole (vuchulu, Cuchentaru, uchara) ed è difficilissimo da pronunciare per chi non è di Gizzeria.
E' un suono molto comune nella lingua tedesca. Per esempio nella frase "Ich liebe dich nicht" (non ti amo) è presente ben tre volte, è il suono del gruppo "ch".

Il suono di vrusjara (bruciare).
Consonante fricativa postalveolare sonora.
E' un suono stranamente assente nella lingua italiana, ma comune in quasi tutte le lingue europee, per esempio il francese déjà (già).

Il suono di jjeszia (chiesa).
Consonante esplosiva palatale sorda.

La c di chjamara (chiamare).
Consonante esplosiva palatale sonora.
Suono abbastanza controverso, sembra che sia di origine greca, ma non sono riuscito a trovare dati sufficienti per confermare l'ipotesi.

Sono presenti inoltre leggere differenze rispetto all'italiano nella pronuncia della "r", della doppia "l", che viene leggermente retroflessa, e in tutte le consonanti sorde a cui in dialetto si aggiunge un'aspirazione "p", "t", "c", "z".

Anche le vocali sono leggermente diverse, soprattutto la "e" e la "o" che presentano un solo tipo di pronuncia differente sia dalle vocali chiuse che dalle vocali aperte.


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