Web www.iannazzo.it
 
  Home     Foto     Gizzeroti nel mondo     Dialetto     Storia, Ambiente e Arte     Posta    
  Persone     Tradizioni   Prodotti tipici     Turismo     Opere     Chat e Forum     English  
 Intro
 Schema storico
 Il territorio
 Il paese tipico
 e il costume
 I reperti antichi
 La difesa
 anticorsara
 L'arte in paese
 Le 7 meraviglie
 ambientali

 

I reperti antichi
di Ettore Iannazzo

La più antica testimonianza di Gizzeria è un'ascia del tardo Neolitico/prima età del Bronzo, cioè al periodo tra la fine del II millennio e l'inizio del primo millennio a.C. ed ha le seguenti caratteristiche: arma da guerra in granito grigioverde levigato, con puntini neri e bianchi apparentemente ocra, del peso di gr. 500 ca.
Il guerriero che la usò tra il 2300 e il 1800 a.C., ebbe con sé i primi animali addomesticati come il cane, le capre, le pecore, l'asino, il maiale e i buoi. Si trasformò, cioè, da cacciatore-raccoglitore di bacche, frutti, verdure spontanee e molluschi, in allevatore-agricoltore coltivando il grano, l'orzo, i legumi, l'olivo e la vite.
 

L'Ascia ritrovata in localitÓ Campolongo

Il luogo di rinvenimento dell'ascia, si trova presso lo sperone maggiore del piano o terrazzo di Campolongo (E2), a quota 400 s.l.m., poco distante dalla fonte perenne degli Schicci, proprio in una zona che corrisponde alla descrizione dei luoghi che fanno i vari studiosi di paletnologia.
Essi dicono che in tale periodo della preistoria è caratteristica l'ubicazione di gruppi familiari, in capanne di canne e pietre protette da argini e terrapieni, su altipiani a terrazze e su propaggini montuose con frequenti precipitazioni.

L'Idria di Cerzeto
  Un'altra testimonianza antica, ma del periodo storico, è rappresentata dall'Idria di Cerzeto (EF3). Si tratta di un recipiente per l'acqua realizzato da bravissimi artigiani che hanno lavorato a Terina, dove altri artigiani lavoravano benissimo l'oro producendo gioielli di fine fattura.
L'idria è decorata con figure rosse adorne di collane e diademi d'oro, segno di opulenza, intente alla toiletta di una donna illustre del IV sec.a.Cr. Sul retro c'è un trofeo di palmette; sulla spalla c'è un eròte con fanciulle, ossia una scena amorosa; sotto i manici due teste decorative di gusto manieristico. Quindi è un recipiente che glorifica la ricchezza, la saggezza e l'amore di una illustre famiglia di Terina.

Infine abbiamo le varie monete del ripostiglio dei Brutii, Sicilia e Lucania scoperto nel 1912-13, nonché altri reperti ancora custoditi dalla terra. Queste antichità si trovano nel Museo Nazionale di Reggio C. e altre nel Museo di Crotone.

I contenuti di questo sito sono dei rispettivi autori e i diritti sono riservati. Gizzeria nel mondo 1997-2007.
Mappa del sito || Chi siamo || Ringraziamenti || Nota legale || Contattaci